Numerosi cittadini al gazebo “Mo Avest” per firmare la petizione contro il progetto della centrale elettrica offshore

MARGHERITA DI SAVOIA - Bilancio positivo raccolto dal gruppo Mò Avest nella Giornata Mondiale delle Zone Umide 2018.

In questa occasione, il gruppo è sceso nuovamente in piazza con il suo gazebo per raccogliere le firme utili alla petizione contro il progetto della centrale elettrica offshore “Margherita di Savoia”.

Il gruppo, condividendo il Programma Energia del Movimento 5 Stelle, appoggia la politica di incremento delle Fonti Energetiche Rinnovabili per giungere al 2050 alla eliminazione delle fonti di energia fossili, e, sempre secondo tale politica, ritiene che le FER, coerentemente, non debbano contrastare con la tutela paesaggistica di un territorio già fin troppo martoriato da decenni di lassismo e speculazioni.

Fulcro della petizione, si ricorda, è la sottovalutazione dell’impatto ambientale in uno specchio di mare, qual è il Golfo di Manfredonia, letteralmente attorniato di zone tutelate dalla normativa regionale, nazionale, europea fino a quella internazionale con la Convenzione di Ramsar a tutela delle Zone Umide.

Non meno importante la volontà di rilanciare il turismo, sia balneare che naturalistico, che negli ultimi anni ha vissuto di inerzia vedendo venir meno progressivamente il numero delle presenze nella nostra località.

A confermare la maturità raggiunta dal gruppo, nato in rete sulle pagine social, è stata la presenza dei cittadini che numerosi si sono avvicinati per avere chiarimenti su un progetto che coinvolge l’intera comunità ma che da tanti viene sottovalutato.

Sono stati molti i salinari che hanno risposto all’appello del gruppo negli ultimi giorni utili a depositare presso la Capitaneria di Porto di Manfredonia la petizione insieme al parere contrario al progetto.

Altre iniziative saranno messe in campo dal gruppo Mò Avest confrontandosi con la cittadinanza, al fine di promuovere tutti gli strumenti atti a favorire la partecipazione di ognuno alla gestione del proprio paese.

Comunicato Stampa “Mò Avest”

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