Amministrazione Lodispoto “dalle stelle agli stalli”. Tanti dubbi sull’affidamento delle aree di sosta

MARGHERITA DI SAVOIA - «È “gioioso” il sistema usato, da parte di chi di competenza, circa l’affidamento della gestione del parcheggio di Via Risorgimento e la concessione di ulteriori stalli a compensazione per quanto riguarda le strisce blu.

Il funzionario, con proprio atto gestionale n.241 del 31.3.2019, ha affidato la gestione del parcheggio di Via Risorgimento alla società che gestisce il servizio delle strisce blu nel Comune di Margherita di Savoia.

Domando: come mai - se la ex società Operosa, che gestiva il parcheggio in questione comunicava al Comune sin dal mese di ottobre 2018 la volontà di non voler più continuare la gestione di tale parcheggio - chi di competenza, per una questione di legalità e trasparenza nella gestione della cosa pubblica, non si è attivato per stilare un bando di gara per l’affidamento del servizio? Perché si è invocata l’urgenza per l’affidamento? Sei mesi sono pochi per formalizzare un bando e indire la gara? Vi sono altri soggetti sul territorio che potevano assicurare detto servizio?

Perché la trattativa, senza alcun indirizzo da parte dell’amministrazione comunale, è stata gestita in piena autonomia da parte dei funzionari del Comune? Infatti, questi il 14.3.2019 incontravano il responsabile della società C.&C. Srl per incaricarlo della gestione di detto parcheggio e questi, riservandosi la risposta, dopo una lunga e attenta riflessione (sic!) il 15.3.2019 accettava la proposta previo aggio al Comune di euro 29.000,00 per sei mesi e con decorrenza dal 1.4.2019 a fronte di euro 77.000,00 per tutto l’anno da parte dell’ex gestore. È stata fatta una comparazione finanziaria?

Come mai la determina viene assunta dal funzionario del servizio in data 31.3.2019, n.241, e pubblicata all’albo pretorio comunale solo il 19.4.2019 e con inizio del servizio dal 1.4.2019 (pesce d’aprile)?

Da dove risulta il numero che gli stalli per le strisce blu sono inferiori a quelli dichiarati nel bando di gara e trascritti nello stesso numero nel contratto sottoscritto dal responsabile del Comune e dalla ditta?  Perché la ditta al momento della sottoscrizione del contratto non ha fatto reclami? Quanti sono gli stalli in meno tra quelli riportati nel bando di gara e nel contratto e allo stato pratico? In merito, è stato fatto un sopralluogo e conseguente relazione in merito agli stalli in meno da parte di chi di competenza? Il funzionario da chi ha avuto l’indirizzo necessario per concedere altri stalli, e quindi alla concessione per compensazione dell’area a parcheggio di Via Risorgimento, adiacente a quelle già avute in concessione, l’area a parcheggio di zona Armellina e nuovi stalli sulle vie cittadine? L’amministrazione comunale, difensore dei diritti della collettività, ha vigilato su quanto arbitrariamente sottoscritto dal funzionario comunale? Come mai le strisce blu lungo le vie cittadine hanno una sola linea di continuità di striscia senza interruzione per conteggiare gli stalli? Quale il motivo? Il motivo per cui si posticipa l’ora di inizio parcheggio a pagamento e l’ora di fine? Il tutto in contrasto con il contratto sottoscritto.

Il funzionario responsabile con determina n.245 del 10.5.2017 pubblicava il bando di gara per l’affidamento del servizio delle strisce blu, con inizio del servizio dal 01/05 al 30/09 e fino al 15/11 per la zona termale, ora 8.00-20.00. Gara andata deserta. Con altra determina n.406 del 17.7.2017, ripeteva il bando di gara cambiando l’inizio del servizio dal 01/06 al 30/09 e fino al 15 novembre per la zona termale, ora 8.00-20.00. Il motivo di questa variazione? Il contratto, n.1697/2018, sottoscritto riporta l’inizio della sosta dalle ore 8.00 e fino alle ore 20.00. Come mai con una semplice determina si posticipa l’orario di sosta?

Funzionario ed amministrazione (quest'ultima dovrebbe essere garante dei diritti della collettività) sono a conoscenza del fatto che per variare un contratto è necessario un altro contratto di rettifica prima di applicare nuove condizioni contrattuali? O c’è una norma contrattuale e/o legale che autorizza il funzionario a fare ogni qualsiasi variazione?

Il Sindaco, con proprie ordinanze n.38 del 30.4.2019 e n.39 del 2.5.2019, posticipa il termine riguardante il periodo della sosta dal 01/05 al 15/11 su alcune vie cittadine, in contrasto con il bando di gara e con il contratto sottoscritto, il tutto per la concessione di nuovi stalli, solo su ordine di un atto del funzionario e senza chiedere a questo almeno una relazione.

Si parla di compensazione.

Mi preme segnalare agli amministratori e ai funzionari che la compensazione nella pubblica amministrazione non esiste; infatti, il tutto è disciplinato dall’art.78 della legge 122/2010. È il decreto del Ministero dell'Interno del 25.6.2012 che detta le norme per stabilire le procedure per dare attuazione a detto articolo di legge, riconfermato dal Decreto legge n.87/2018, in quanto la compensazione si applica solo se l’impresa vanta un credito nei confronti della Pubblica Amministrazione per: tributi erariali, regionali e locali; contributi assistenziali e previdenziali; premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni; altre entrate spettanti all’amministrazione, ecc. Quindi, per eventuali errori contrattuali non è prevista alcun tipo di compensazione ma l’addebito per l’eventuale danno provocato dal funzionario che ha redatto il bando di gara (gli amministratori, che dovrebbero vigilare sull’interesse della collettività ed il funzionario ne sono a conoscenza?).

Di tutto ciò, quali i motivi che hanno indotto i vari funzionari ad assumere obblighi di una certa valenza in difformità alle norme contrattuali, tra l’altro senza alcun indirizzo agli stessi da parte dell’amministrazione comunale (la quale è sempre vigile)?

Quanto sopra rientra nei poteri dei funzionari? O di chi? Si resta in attesa di variazioni, in applicazione al contratto sottoscritto.»

(Lettera firmata)

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