Tari, “il criterio di calcolo adottato per il 2019 non è corretto”. Confutate le “verità” del sindaco e dall’assessore al bilancio

MARGHERITA DI SAVOIA - «Gentilissimi Sindaco e Assessore al bilancio, nel ringraziarVi per averci raccontato la VERITÀ SULLA TARI, SUI SERVIZI E SUI TRIBUTI LOCALI (leggi, ndr), ritengo doveroso complimentarmi con Voi per aver espresso, nel racconto delle verità, sia l’aspetto tecnico applicativo del tributo TARI (Tassa Rifiuti) che l’aspetto politico. Il racconto così erudito e circostanziato non può che ricevere i complimenti di tutti i contribuenti salinari (virtuosi e morosi) che in questi giorni hanno ricevuto e stanno ricevendo gli avvisi di pagamento TARI 2019 non avendo compreso fino a ieri, data di pubblicazione della VERITÀ, ciò che è successo in termini di aumenti o diminuzioni rispetto al 2018. Se ci fossero ancora dei dubbi ora è tutto chiaro: LA VERITÀ APPARTIENE AD UN ALTRO MONDO.

Il Sindaco e, cosa ancora più grave, l’assessore al bilancio usano la facoltà riconosciutagli dal legislatore in tema di regolamentazioni non rispettando i principi fondamentali della norma.

Nello specifico l’eliminazione, quale atto dovuto dal punto di vista etico e morale, della riduzione del 10% delle tariffe sulle seconde case e sulle attività stagionali (ristoranti, stabilimenti stagionali, ecc.) riconosciute fino al 2018, che erano state introdotte ai sensi dell’art. 1 comma 659 della legge 27 dicembre 2013 n. 147 esercitando il comune di Margherita di Savoia il diritto di prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni con proprio regolamento di cui all’art. 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, è vero tecnicamente possono essere eliminate. Il problema è che sulla questione è intervenuto anche il Consiglio di Stato, con la sentenza 4223 del 6 settembre 2017. La tassa sui rifiuti è infatti finalizzata a consentire la copertura dei costi del servizio, non anche un’atipica forma di prelievo sul reddito o sul patrimonio. Ne consegue che i Comuni non possono determinare le tariffe in libertà giustificandosi con argomenti estranei allo specifico contesto. Concetto che vale sia per gli immobili a disposizione dei residenti che per gli immobili dei non residenti. Per i residenti non è corretto applicare alle tariffe la parte variabile (nuclei familiari) perché è ovvio che non si possono produrre gli stessi rifiuti in due o più unità abitative se si risiede in una sola di queste; allo stesso modo per i non residenti, in una località turistica a vocazione balneare come Margherita, dove è normale immaginare che i non residenti siano mediamente assenti per la maggior parte dell’anno, sarebbe paradossale far pagar loro un tributo maggiore o pari ai residenti che invece producono più rifiuti. Per cui il criterio di calcolo adottato per il 2019 si rivela non corretto, oltre che non aderente al principio comunitario «chi inquina paga» e per cui il prelievo deve rispettare il criterio della “proporzionalità”.

In egual maniera ed in ossequio al predetto principio comunitario non si può pretendere, indipendentemente dalla suscettibilità di locali ed aree di produrre rifiuti anche nel caso di chiusura periodica di determinate attività, che le attività stagionali vengano trattate alla stregua di quelle annuali anzi devono godere di una riduzione tariffaria applicata all’intera annualità che possa riconoscere al detentore dei locali un’agevolazione per il fatto che durante un periodo dell’anno i locali e le relative aree scoperte operative non vengono utilizzate attivamente e conseguentemente producono meno rifiuti rispetto ad un’analoga attività aperta tutto l’anno.

Per quanto attiene l’aspetto politico, vorrei porre in evidenza che gli accertamenti, di cui parlano il Sindaco e l’Assessore, non hanno avuto riflessi sull’ordinario TARI 2019 semplicemente perché l’Ufficio Tributi del Comune di Margherita non ha aggiornato gli archivi (gli stabilimenti balneari ad esempio hanno ricevuto gli inviti di pagamento con la stessa scellerata modalità applicativa antecedente gli accertamenti). Non ritenendo la matematica una opinione è ovvio che se si iscrivono nella lista dei contribuenti maggiori superfici accertate, conseguentemente diminuisce il dovuto di chi era iscritto per le giuste superfici.

Nel ribadire i miei ringraziamenti saluto cordialmente.»

Dott. FRANCESCO DALOISO

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