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Magazzino Nervi, la replica di Marrano: «Non si arresta l’attività di disinformazione posta in essere dal sindaco Lodispoto»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Così recita in alcune parti l’articolo de La Gazzetta del Mezzogiorno di sabato 24/08/2019 riguardante un museo nell’ex deposito sale - Magazzino Nervi - che sarebbe stato acquisito nel patrimonio culturale in soli 8 mesi dall’amministrazione Lodispoto: “Sono orgoglioso per la celerità con cui è stato avviato e portato a compimento l’iter per il trasferimento della proprietà del Capannone Nervi al comune. Quando ci siamo insediati, poco più di un anno fa’, non abbiamo trovato un solo documento al riguardo sebbene dell’argomento se ne fosse parlato, in modo peraltro estremamente generico sin dal 2016, ci siamo rimboccati le maniche e in ottobre abbiamo avviato i primi contatti col MIBAC e l’Agenzia del Demanio…”.

Ebbene, carissimi Concittadini, noi, al contrario del sindaco Lodispoto, abbiamo la documentazione in copia che attesta in maniera certa ed inequivocabile alcuni passaggi significativi delle procedure formalizzate per arrivare al trasferimento del Nervi dal Demanio al Comune di Margherita di Savoia:

- Lettera di protocollo nr. 005964 del 06/04/2017 a firma del Sindaco Marrano inviata rispettivamente al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - segretariato generale per la Puglia - ed all’Agenzia del Demanio (via Amendola n. 164, Bari); riguardante lo stralcio aerofotogrammetrico elaborato da Atisale SpA con le aree che Atisale medesima intendeva cedere al Comune di Margherita; la planimetria individua esattamente gli immobili da cedere: a) Magazzino Nervi; b) ex Officina motori; c) tratto di strada che rende completamente autonomo il percorso per raggiungere il Magazzino Nervi dall’area bonificata ex Saibi; inoltre, si faceva riserva di inviare il piano di sostenibilità economico-finanziario per il quadro di valutazione del costituendo Polo Museale integrato.

- Lettera di protocollo nr. 0009669 del 06/06/2017, sempre a firma del sindaco Marrano, con la quale si scioglieva la riserva di cui al precedente punto 1 con l’invio del piano di sostenibilità economico-finanziario alla citata Direzione generale per i beni culturali e all’Agenzia regionale del Demanio.

- Lettera di protocollo nr. 0012779 del 17/07/2017 del Ministero dei beni e delle attività culturali con la quale il citato Ministero in attuazione dell’art. 5 comma 5 del D.L. 28/05/2010 nr. 85 - trasferimento agli enti territoriali dei beni demaniali in ambito di specifici accordi di valorizzazione - convocava un tavolo tecnico ex Magazzino Nervi per il giorno 21/07/2017 alle ore 12:00.

- Lettera di protocollo nr. 001938 del 01/02/2018 a firma del sindaco Marrano ed indirizzata sempre ai citati enti, direzione generale ed Agenzia del Demanio, con la quale si inviava il progetto scientifico del museo riformulato a seguito delle osservazioni dell’Arch. Del Conte della predetta direzione regionale in sede del tavolo tecnico del 21/07/2017.

La documentazione su indicata, comprendente anche il programma di valorizzazione del Nervi, nonché la relazione storica ed il report del patrimonio archeologico a disposizione del Comune, costituiscono motivo di grande soddisfazione per il lavoro svolto dall’amministrazione Marrano al fine di centrare l’obiettivo prefissato. Il tutto ovviamente è a disposizione per chi ne volesse prendere visione.

Ciò detto e assodato che il sig. Lodispoto ancora una volta ha sparlato affermando che “non hanno trovato un solo documento riguardante il trasferimento del capannone Nervi”. Resta ora da chiarire come, quando e quanto costeranno i lavori di restauro del capannone e se sussistono i presupposti per arrivare alla fase finale di valorizzazione dello stesso.

Dall’esame di progetto di fattibilità realizzato dai tecnici del Comune prima dell’amministrazione Lodispoto la riconversione dell’ex Magazzino Nervi prevedeva:

- I lotto esecutivo di € 1.700.000,00 per il recupero integrale del fabbricato con ripristino delle aperture esistenti nel pieno rispetto delle strutture originarie, nonché l’adeguamento per l’allestimento museale;

- II lotto esecutivo di € 1.800.00,00 per completare gli interventi previsti nel progetto definitivo generale quali impianti di illuminazione, impianti di allarme, antintrusione, antincendio ed abbattimento di tutte le barriere architettoniche;

- III lotto esecutivo di € 2.000.000,00 riguardante l’allestimento vero e proprio di tutti gli spazi e della realizzazione della multimedialità.

Il tutto per il costo complessivo di € 5.500.000,00 che Lodispoto spera possa essere finanziato con risorse pubbliche. Non possiamo che augurare a noi tutti un felice esito dell’operazione in corso, considerata la valenza della missione di carattere politico-sociale, di valorizzazione del territorio e della ricaduta sotto ogni punto di vista che potrebbe derivare dalla realizzazione di un grande progetto qual è il Nervi.

Sindaco, per l’ennesima volta la invito ad evitare polemiche sterili ed inconcludenti che fanno perdere tempo a Lei e agli altri; che bisogno aveva di censurare in malo modo il modus operandi dell’amministrazione Marrano utilizzando peraltro fastidiosissime bugie in merito al trasferimento del Nervi? Perché a distanza di 15 mesi dal suo insediamento sente ancora l’esigenza di gettare fango sugli altri per poter emergere dalla sua mediocrità? Se è capace cerchi di governare questo nostro Paese che ormai per sua specifica colpa è alla deriva. Dalla tanto decantata nuova gestione dei rifiuti, che avrebbe dovuto portare ad un risparmio dei relativi costi a carico della popolazione ma soprattutto a migliorare il servizio così da evitare gli abbandoni, al verde pubblico sempre più in uno stato di forte degrado, alla viabilità ancora da rivedere in tutte le sue forme e modalità, all’ambiente in generale ormai al limite del sopportabile; è ridicolo bagnare ogni giorno le strade principali di Margherita con un po’ d’acqua quando invece sarebbe stato molto più salutare ed igienico pulire a rotazione le piazze centrali e periferiche quali centri di aggregazione sociale coperte quasi tutte dalla insistente sporcizia. Potrei continuare ancora per molto e sottolineare le sue tante manchevolezze, ormai note a tutta la popolazione salinara, ma non voglio andare oltre, tanto prima o poi arriverà al capolinea. In ogni caso vediamo se riesce a portare a termine il suo primo progetto, Le auguro di avere la buona sorte dalla sua parte per ottenere i necessari finanziamenti pubblici per realizzare il suo grande sogno: il Nervi.

Distinti saluti.»

Gen. PAOLO MARRANO