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Cassa integrazione Atisale, trattativa chiusa positivamente. Ecco cosa prevede l’accordo tra società e sindacati

MARGHERITA DI SAVOIA - Il 12 maggio scorso si è chiusa positivamente la trattativa riguardante l’istanza di cassa integrazione presentata da Atisale SpA a seguito dell’emergenza Covid-19. Le parti in causa - Atisale, Confindustria Foggia, Sindacati ed RSU - hanno espresso la volontà di collaborare, superando gli ostacoli determinati dall’emergenza sanitaria da Coronavirus, al fine di raggiungere risultati positivi per il bene comune. L’accordo, con qualche sacrificio momentaneo, rappresenta la voglia di proseguire uniti.

Di seguito, il testo integrale del verbale di esame congiunto ed ipotesi di accordo.

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«Addì martedì 12.05.2020, alle ore 15.00, si sono incontrati telematicamente a mezzo videoconferenza su supporto “Google Meet”:

ATISALE SPA, con sede in Margherita di Savoia (BT), Corso Vittorio Emanuele 90, rappresentata dal Direttore Generale, Flavio Zampieri, assistito dall’Avv. Michele Fatigato, dal Responsabile del Servizio Risorse Umane, Antonio Loguercio Polosa, da Nunzio Piazzolla, Responsabile Confezionamento ed Antonio Valentino, Responsabile Engineering;

CONFINDUSTRIA FOGGIA, rappresentata da Paolo Zagni, Responsabile Area Relazioni Industriali e Formazione;

SEGRETERIE TERRITORIALI FOGGIA/BAT, FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL, rappresentate rispettivamente da Gaetano Riglietti, Paolo Frascella (Segretario Regionale) ed Antonio Castriotta;

RSU dello stabilito Atisale, nelle persone di Roberto Dargenio, Nicola Russo, Nunzio Dipace e Gaetano Lamonaca.

PREMESSO

• che in data 06.05.2020 la Società ATISALE SPA ha informato la RSU della necessità di presentare istanza di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria nelle forme semplificate di cui all’art. 19 del DL 18/2020 (convertito con modificazioni nella L. 27/2020), con causale “COVID 19 NAZIONALE” per l’unità produttiva sita in Margherita di Savoia (BT);

• che ATISALE SPA, a causa dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid-19, definita “pandemia” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ed ai conseguenti provvedimenti governativi tesi a limitare i contagi (DPCM), anche in ragione della situazione temporanea di mercato dovuta alla suddetta emergenza, sta subendo una drastica riduzione delle proprie attività produttive e commerciali presso la citata unità produttiva;

• che presso la citata unità produttiva sono inquadrati 115 dipendenti;

CONSIDERATO

• che con nota del 7 maggio 2020 le OOSS Territoriali, unitamente alla RSU, hanno chiesto un incontro con la Società;

• che ATISALE SPA ha aderito alla richiesta di incontro, in modalità telematica, per il giorno 11 maggio e proseguo in data odierna.

Premesso e considerato quanto sopra, dopo ampio confronto, le OOSS prendono atto della necessità dichiarata da ATISALE SPA di ricorrere, alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria “causale Covid 19 Nazionale” (art. 19 DL 18/2020 convertito in L.27/2020) per un periodo massimo di 9 settimane anche non continuative con decorrenza dal 17/18 maggio 2020, come da informativa che ivi si intende richiamata nei suoi contenuti.

Atisale Spa provvederà a presentare all’Inps l’istanza come da procedura amministrativa prevista.

Il numero dei lavoratori interessati alla riduzione/sospensione, nella suddetta unità produttiva, sarà pari a 105 (centocinque) addetti - in rotazione - e l’entità della riduzione/sospensione avverrà con la seguente modalità: 5 (cinque) giornate intere di sospensione dal lavoro, per ciascun lavoratore, ogni tre settimane di calendario. Le giornate di sospensione saranno individuate dal Responsabile di Servizio/Reparto in funzione delle esigenze tecnico organizzative e comunicate ai lavoratori interessati tramite comunicazione operativa e/o mail-whatapp e/o nota.

In attesa dell’autorizzazione INPS, la Società provvederà ad anticipare ai lavoratori posti in C.I.G.O. il trattamento di integrazione salariale relativo al periodo di cassa effettuato.

La Società riconoscerà ai lavoratori interessati dalla riduzione/sospensione, in funzione delle effettive ore di sospensione con causale C.I.G.O. (“Covid 19 Nazionale”), un “bonus ad personam” (al lordo delle ritenute di legge e contributi) calcolato con la seguente modalità:

A. calcolo del 70% (settanta%) del valore lordo della paga oraria del dipendente (totale degli elementi fissi e continuativi, indicati nella “parte alta” della busta paga, diviso il divisore contrattuale individuato in “173”);

B. individuazione della paga oraria lorda di cui al massimale CIGO applicabile;

C. individuazione delle ore di sospensione per C.I.G.O. ricadenti nel periodo di paga considerato;

D. calcolo del “bonus ad personam” secondo la seguente formula: = (A-B) x C.

Il “bonus ad personam” di cui alla lettera D, sarà erogato nel cedolino retributivo in funzione delle ore di sospensione per C.I.G.O. nello stesso conteggiate.

Tale “bonus ad personam” è da intendersi già comprensivo di ogni effetto sugli istituti indiretti della retribuzione.

Le Parti concordano, in via del tutto eccezionale e non ripetibile, che, per l’intero periodo di cassa integrazione guadagni ordinaria richiesta esclusivamente per la causale COVID 19 NAZIONALE, sarà erogata al lavoratore in forza, in quanto già sottoposto a sospensione/riduzione dell’orario di lavoro, un importo massimo di €. 75/00 - a titolo di liberalità ai sensi dell’art. 51, c.3 del TUIR e della circolare dell’Agenzia delle Entrate 59/2008 par. 16 - mediante buoni rappresentativi di beni e/o servizi, denominati “ticket compliments”, ciascuno del valore nominale di €.10,00/€5.00 (dieci/00-cinque/00).

Tale importo di €. 75/00 è da intendersi quale quota massima in quanto esso sarà proporzionato alle ore totali di effettivo ricorso alla cassa integrazione per singolo dipendente e comunque commisurato al periodo previsto di cassa integrazione (nove settimane), come indicato nella informativa aziendale del 6 maggio us.

Tale liberalità è concessa esclusivamente ai lavoratori in possesso del seguente requisito: imponibile fiscale anno 2019, erogato dalla Società, inferiore o uguale ad €. 40.000 (quarantamila).

Ai lavoratori di cui al precedente capoverso in possesso anche dell’ulteriore seguente requisito: coniuge ed almeno 1 (uno) figlio a carico, come risultante dal cedolino retributivo di aprile 2020, la liberalità di cui sopra, con il medesimo criterio di calcolo, sarà incrementata sino ad un massimo di ulteriori €. 75/00.

L’erogazione della suddetta liberalità avverrà secondo la tempistica dei buoni pasto (comunque considerando la diversa modalità di consegna), sempre in funzione delle ore di effettiva assenza per sospensione/riduzione con causale CIGO, commisurando le settimane intere di cassa integrazione, effettuate, rispetto al totale delle nove previste.

La Società, su richiesta delle OO.SS. e delle RSU, si impegna a corrispondere ai lavoratori la tredicesima e la quattordicesima per intero, senza decurtazioni.

Il presente verbale di esame congiunto e l’ipotesi di accordo viene inviato via mail da Atisale Spa e ricevuto firmato da tutte le Parti costituite nel presente verbale di incontro.

La validità ed efficacia dell’ipotesi di accordo contenuta nel presente verbale è subordinata all’accettazione della stessa da parte della maggioranza dei lavoratori in assemblea.

Qualora la maggioranza dei lavoratori manifesti il consenso al contenuto dell’ipotesi di accordo, la stessa acquisirà automaticamente la validità ed efficacia di accordo, senza la necessità di ulteriori passaggi formali.»

Redazione CorriereOfanto.it