Atisale, l’ad Zampieri: «Nuovi prodotti e nuove linee di confezionamento per rilanciare l’azienda sul mercato»

MARGHERITA DI SAVOIA - Dopo il passaggio formale di Atisale al gruppo francese Salins, le prospettive per una ripresa stabile dell’attività produttiva e occupazionale rappresentano i principali obiettivi di sviluppo, soprattutto nell’area che interessa le più grandi saline d’Europa.

«Atisale è in concordato preventivo - ha dichiarato l’amministratore delegato della società, Flavio Zampieri, ai microfoni del TGR Puglia -. È quindi una situazione pesante, dalla quale il gruppo, arrivato da pochi mesi, vuole uscire per ridare ad Atisale quell’importanza, quell’aspetto commerciale che merita e che ha avuto per tanti anni». (Video)

11 milioni di euro saranno necessari in vista della chiusura di una parte del concordato e per puntare sui primi investimenti di un’azienda che conta 113 dipendenti e una produzione annua pari a 5 milioni e mezzo di quintali di sale (alimentare e non) rivolto al mercato nazionale.

«Si stanno studiando nuovi prodotti di carattere alimentare e nuove linee di confezionamento da portare sul mercato - ha continuato Zampieri -. Spero ci sia la possibilità e che il mercato recepisca le nostre nuove volontà di incremento produttivo».

In sostanza, le priorità guardano alla produzione e terranno conto anche della pianificazione di attività specifiche dedicate alle risorse ambientali incluse nelle saline, parte integrante del territorio margheritano.

Redazione CorriereOfanto.it

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