Cristiano: «Un tavolo tecnico per dar vita al progetto di qualificazione e ripresa del Paese»

MARGHERITA DI SAVOIA - «La condizione economica Salinara, diciamocelo con franchezza, non è certamente delle migliori, anche se sol confrontata con quella dei Paesi limitrofi, non reggendo in alcun modo il confronto con quella media valutabile in Italia.

È stato già riferito che quando si parla di economia si fa riferimento al complesso delle risorse insistenti su di un territorio nonché alle attività organizzate dirette alla loro utilizzazione, finalizzate al raggiungimento dei bisogni individuali o collettivi.

Gli antichi Romani erano consapevoli che il cardine dello sviluppo economico fosse costituito dal territorio e dal suo razionale sfruttamento e che la diligente e responsabile sua urbanizzazione, dove per urbanizzazione va inteso il processo di sviluppo e organizzazione che porta un centro abitato ad assumere le caratteristiche tipiche di una città, costituisce l’elemento essenziale per la dignitosa esistenza della popolazione che lo vive.

Ma, nonostante fossero passati 1545 anni dal quel 476 d.C., momento in cui fu definitivamente deposto il Suo ultimo imperatore, Romolo Augusto, a Margherita di Savoia non è stato possibile ancora intendere la efficacia e la indispensabilità della osservanza del contenuto di quei tramandati fondamentali principi economici.

Infatti, il Nostro territorio continua irresponsabilmente ad essere preda di usurpazione e la sua urbanizzazione non riesce ad allinearsi a quel necessario processo di sviluppo e a dare vita a quella organizzazione capace di portare il Nostro Paese ad assumere le caratteristiche di una vera città marittima, nonostante il mare, la spiaggia e il lungomare danno il segnale della presenza di un fondamentale elemento della Nostra esistenza e della Nostra identità.

Per questo, ancora oggi, riflettiamo che non solo non ancora sappiamo chi siamo ma, soprattutto, non sappiamo ancora chi o cosa vogliamo o vorremmo essere.

Appena terminata la stagione estiva, si continua ad assistere alla impraticabilità del lungomare per presenza di ostacoli che a tratti, consentendoli di vedere, impediscono tuttavia di raggiungere la spiaggia e il mare; mentre, per altri lunghi altri tratti, non solo non è dato vederli ma non è possibile neanche raggiungerli.

La triste situazione, accusata anche dalle popolazioni dei Paesi limitrofi a Margherita di Savoia è stata discussa per lungo tempo e nel periodo della primavera scorsa mostrava diverse ipotesi solutorie, oggi tutte miseramente naufragate.

Questa orami insostenibile condizione, unica in tutta l’Italia, allo stato, ha colto di sorpresa l’intera popolazione Salinara, nell’ambito della quale continua a svilupparsi un ampio e sentito dibattito e a forte pulsare il desiderio di conoscere i veri motivi della manifestazione di cotanta irresponsabilità sociale.

Mentre l’articolo 822 del Codice civile statuisce che: appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido e la spiaggia, l’accesso libero e gratuito alla battigia (fascia di 5 metri dal limitare del mare) è sempre consentito anche in presenza di uno stabilimento balneare in base alla legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 251, in cui viene fatto obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche ai fini di balneazione e in base alla legge 15 dicembre 2011, n. 217, articolo 11, comma 2, in cui viene sancit, in assoluto, il diritto libero e gratuito di accesso e di fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione.

Molte, e tutte rimaste inopinatamente disattese, sono state le sollecitazioni rivolte a Tutte le Istituzioni presenti sul territorio e responsabili della sua gestione o del suo controllo, perché si adoperassero per la eliminazione del problema, come dimostrano le inviate allegate lettere.

Le Istituzioni doverosamente sollecitate, anziché incrementare gli sforzi perché attraverso il razionale uso di queste impareggiabili naturali risorse si possano definitivamente superare le difficoltà che, purtroppo, continuano a negativamente caratterizzare la Nostra esistenza, hanno inopinatamente preferito tacere alla richiesta Loro rivolta.

Il rifiuto a discutere la questione e la mancanza di volontà a dettare la definizione del problema, anche da parte degli Organi preposti al controllo della spiaggia, sembra anche essere la Carta di Identità della locale politica, la cui assenza favorisce l’indebolimento della locale Società che, purtroppo, appare paradossalmente incapace anche di organizzarsi e di programmare la propria esistenza.

La spiaggia e il mare costituiscono straordinarie naturali fonti di attrazione della massa turistica, anche durante il periodo invernale e la mancanza della loro visone e la mancanza del loro raggiungimento favorisce lo sviamento in altri luoghi o Paesi del turista desideroso di vivere il mare.

La irresponsabile privazione di quel turismo preclude il regolare svolgimento delle locali attività economiche e commerciali, determinando l’indebolimento del tessuto economico e, quindi, sociale.

Noto in tutto il circondario che a Margherita di Savoia passata la stagione estiva, per via degli impedimenti insistenti sul lungomare, irresponsabilmente collocati e, ancora più irresponsabilmente tollerati, non sia possibile vedere e raggiungere sia la spiaggia che il mare, le stesse popolazioni del Nostro circondario si recano altrove, per godersi le bellezze naturali.

La mancata frequentazione del Nostro territorio da parte del turista invernale determina povertà, in favore di altri Paesi.

Infatti, arrivato in luogo, il turista o l’avventore depositando la macchina in parcheggio favorisce introiti in favore delle casse comunali o della società gestrice degli spazi per il parcheggio che, a loro volta, sono costretti a controllare la sosta con l’assunzione del personale addetto al controllo.

Parcheggiata l’autovettura, il turista o avventore, passeggiando per il Paese si lascia certamente prendere dal desiderio di frequentare gli ospitali esercizi per la consumazione di un caffè o di un aperitivo con gli amici o con la famiglia, favorendo così gli incassi in favore degli operatori del settore.

Lo stesso turista o avventore, attraversando il Paese per recarsi sul lungomare ha la possibilità di osservare le vetrine dei negozi e da cui possono rimanere affascinati dai prodotti esposti e magari comprarli, favorendo ulteriori altri incassi.

Magari, passeggiando sul lungomare ben organizzato e qualificato, si lascia prendere dal desiderio di mangiare una gustosa pizza o di recarsi in ristorante, così ancora favorendo gli incassi di quelle attività.

E, perché non pensare che possano anche dimorare in alberghi o bed e breakfast durante i fine settimana in particolar modo, per trovarsi presenti sul luogo e assistere a uno dei fenomeni più spettacolari e salutari della giornata, ovvero: alla aurora e al sorgere del sole.

Quelli sopra sommariamente descritti, unitamente a un disegno responsabile e organico della disciplina del lungomare, costituiscono elementi essenziali per lo sviluppo della economia del Paese.

Alla immediata rimozione di quegli ostacoli e impedimenti, serve, quindi, la urgente costituzione di un tavolo tecnico capace di dare vita al progetto di qualificazione e ripresa del Paese.

Non Ci stancheremo mai, sino a soluzione del problema, interessando tutte le competenti Autorità, di gridare che: Quella Salinara non deve continuare a essere la Comunità che soffre, che subisce ogni iniziativa; ma, deve essere Quella Comunità capace di rimandare una immagine del Paese e di fare sistema, dimostrando le proprie qualità e capacità organizzative e che, “Se non Ci muoviamo, rimarremo soli nella illusione di quello che siamo, nell’oblio di quel che siamo stati e nella negazione di quel che potremmo essere”.

Per evitare che a pagarne le conseguenze possano essere sempre le future generazioni.»

avv. COSIMO DAMIANO CRISTIANO