Ex consigliere Giannino assolto con formula piena da tutti i capi di imputazione: «Incubo finito!»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Chi dice che il tempo è galantuomo ha, almeno stavolta, avuto ragione.

Ho vissuto sette anni di sofferenze, di mortificazioni, di angoscia per essere stato accusato di reati che non ho commesso: ora finalmente quest’incubo è finito.

Nel 2010 sono stato accusato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di truffe ai danni delle compagnie di assicurazione. Solo perché, nell’esercizio della mia professione legale, ho chiesto un risarcimento danni per i miei assistiti.

Nei miei confronti sono state formulate accuse terribili a causa della mia “insistenza” nel portare avanti le richieste risarcitorie dei miei clienti, dimenticando forse che tale azione è non solo un obbligo morale ma un preciso dovere professionale per chi esercita la mia attività.

Portando questo discorso alle estreme conseguenze, è come se l’insistenza di un difensore nel richiedere l’assoluzione del proprio assistito comportasse una corresponsabilità del legale nel crimine contestato al proprio cliente!

Alla fine però hanno prevalso la logica, il buon senso ed il diritto: con sentenza del 14.12.2017 la Prima Sezione Penale del Tribunale di Foggia ha assolto il sottoscritto con formula piena da tutti i capi di imputazione.

Sì, l’incubo è finito. Ma questi sette anni di sofferenze restano. E non possono essere cancellati.

Per questa vicenda ho dovuto subire la misura degli arresti domiciliari con l’obbligo di firma due volte al giorno per quattro mesi. Nel momento in cui ha avuto inizio questa terribile disavventura, inoltre, ero consigliere comunale pertanto si può facilmente immaginare cosa abbia comportato tutto questo alla mia persona, ai miei familiari, ai miei amici.

Ora potrò finalmente tornare a guardare i miei figli col sorriso di un papà che ha sempre voluto trasmettere i valori della lealtà, della correttezza e dell’onestà così come a mia volta mi sono stati trasmessi da mio padre.

Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicino in questi momenti difficili: la mia famiglia, gli amici e in particolare il mio collega avv. Bernardo Lodispoto per avermi difeso in questa triste vicenda, per l’eccellente lavoro svolto e per avermi aiutato a dimostrare la mia totale estraneità agli addebiti mossi nei miei confronti.»

Avv. ANTONIO GIANNINO

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