Strade dissestate, la Provincia Bat dimentica i Comuni ex foggiani. Di Feo pronto ad avviare azioni di legge

TRINITAPOLI - A seguito della lunga teoria di incidenti stradali provocati dal dissesto cronico e sempre più grave delle strade provinciali che interessano il territorio di Trinitapoli, in tutte le direzioni (Foggia, Barletta, San Ferdinando di Puglia, Margherita di Savoia, Cerignola), nei giorni scorsi, il capogruppo consiliare Anna Maria Tarantino, aveva presentato al sindaco, Francesco di Feo, una forte denuncia con richiesta di “temporanea interdizione al traffico”. Nelle ore successive è pervenuta al primo cittadino una raccolta firme (leggi) sulla pericolosità della S.P.  47 ex S.S. 544 Trinitapoli-Foggia, con la quale i cittadini denunciano il pericolo a cui sono quotidianamente esposti.

Il primo cittadino, anche nella veste di consigliere provinciale, ha, tempestivamente (12 febbraio 2018, leggi), presentato una interrogazione al presidente della provincia Bat, Nicola Giorgino, (una analoga era stata presentata anche in data 10 ottobre 2017, leggi). La Bat, dalla sua istituzione, si è dimostrata sistematicamente sorda ad ogni sollecitazione. “Appare evidente - afferma di Feo - che la gravità della situazione non può essere più tollerata e che, pertanto, verrà adottato quanto di competenza (leggi), anche a mezzo di ordinanza sindacale, per arginare tali pericoli. Perciò - annuncia - provvederemo all'interdizione al traffico della strada provinciale Trinitapoli-Foggia”. Inoltre, laddove dovessero verificarsi eventi gravi o mortali a danno degli utenti della strada, il sindaco si riserva azioni ulteriori, tra cui anche la costituzione di parte civile. Di Feo, nel frattempo, avverte la Provincia che “decorso inutilmente il termine di 15 giorni saranno avviate tutte le azioni di legge, a cominciare dalla denuncia alla Procura della Repubblica”.

La verità è che dall’istituzione della sesta provincia le strade provinciali dei tre Comuni ex foggiani sono state cancellate dalla carta geografica, “mentre - è l’accusa di Anna Maria Tarantino - sono stati privilegiati gli interventi di sistemazione delle arterie di collegamento con la città di Andria (Canosa di Puglia, Bisceglie, Barletta, Minervino Murge, Trani, ecc.), e non vi è traccia di una programmazione di manutenzione per le strade provinciali lontane dal capoluogo, trattate alla stregua di masserie di periferia. La cosa più grave - conclude Tarantino - è che le carreggiate sono prive di segnaletica orizzontale e che soprattutto di notte non si riescono a distinguere i confini della strada”.

Esemplare fu lo “scippo” compiuto dal consiglio provinciale di Bat nei confronti dei 3 Comuni ex foggiani, nel 2011, in sede di approvazione del bilancio: i previsti interventi di viabilità e di edilizia scolastica per una spesa di 5 milioni di euro, su questo territorio, già programmati e contenuti nel piano triennale delle opere pubbliche 2011-2013, furono “congelati”. E così, invece di dare corso ai lavori di “manutenzione straordinaria, ripristino corpo strada e messa in sicurezza” delle strade provinciali del territorio ofantino, la maggioranza di centrodestra, su input dell’ex presidente Francesco Ventola, d’intesa con l’allora sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, decise di “dirottare” la somma, destinandola, quale contributo in conto capitale (mediante contrazione di mutuo), al cofinanziamento per la realizzazione di un nuovo casello autostradale a Bisceglie.

GAETANO SAMELE

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