Raccontare l’isolamento attraverso una mostra di foto online scattate dai cittadini

TRINITAPOLI - Una mostra di foto, scattate da artisti della macchina fotografica, è stata allestita online dal Museo “Pascali” di Polignano. Il Centro di Lettura Globeglotter ha immediatamente copiato questa bella iniziativa ed ha proposto “SCATTI DALL’ISOLAMENTO” a fotografi, più o meno in erba, che hanno voglia di lasciare un’immagine della loro vita trascorsa tra le quattro mura domestiche in questo periodo di confino. In una settimana sono arrivate una cinquantina di foto che possono essere visionate sul sito www.globeglotter.it, oppure sulla pagina Facebook del Centro di Lettura. Si sta creando un album, ancora in progress, con numero di arrivo, nome dell’autore e una didascalia che fa da titolo alla foto. Il materiale già a disposizione è molto interessante e sicuramente, quando il pericolo del contagio sarà finito, si opterà o per una mostra pubblica oppure per un video commentato.

The show must go on”, è l’incitamento preso in prestito dal mondo teatrale per dare e per darci coraggio. Il meraviglioso spettacolo della vita deve andare avanti anche se offuscato da un nemico sconosciuto che ci ha rinchiuso tutti in casa. Quando ricominceremo ad avere una vita sociale racconteremo questo periodo di isolamento attraverso le foto scattate in salotto, sulle terrazze o sui balconi per discutere insieme sul significato di “normalità”. Valuteremo le pratiche, le iniziative, le riflessioni, gli studi, i dettagli degli effetti di una grande paura che ha cambiato le nostre abitudini e che ha serie ripercussioni economiche in tutto il mondo. Questi scatti privati aiuteranno a capire che cosa sta succedendo dentro e fuori di noi, dentro e fuori dell’Italia.

Nonna Laura è seduta dietro la sua porta-finestra a pianoterra e guarda la strada vuota. È la sua mezz’ora d’aria. Il cane Adam e il gatto Alessio si studiano in cagnesco-gattesco, a distanza di sicurezza. Il compleanno di Nadia in “conference call” con la torta virtuale. Un parco in fiore, in silenzio, senza bambini. Il disegno di un cestino dove una bimba ha intenzione di conservare tutti i baci che ora le vengono lanciati da lontano.

Sono tutte immagini che un giorno, nell’iconografia popolare, evocheranno la “primavera imbavagliata” del 2020. Le foto che stanno inviando tanti cittadini sono quegli scatti di umanità che provengono da chi desidera condividere emozioni, gioie, dolori e da chi, come Papa Francesco, è convinto che “nessuno si salva da solo”.

Abituati a sentirci protetti, è inevitabile, sentirci più fragili. Questa è la sola cosa che abbiamo davvero capito dell’epidemia in corso, al netto sia dei catastrofismi che delle sottovalutazioni: siamo più fragili di prima.

Chi volesse partecipare, può inviare una foto al seguente indirizzo: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

ANTONIETTA D’INTRONO