Tanto entusiasmo per Margherita Migliore in Zona Regina. Lodispoto: “C’è bisogno di un voto utile per il futuro del nostro paese”

MARGHERITA DI SAVOIA - Non era facile riempire uno spazio ampio come quello di Piazza 1° Maggio in Zona Regina, stante anche la concomitanza con altri due comizi, ma l’entusiasmo che accompagna gli appuntamenti della lista MARGHERITA MIGLIORE ha colto anche questo obiettivo: tanta la gente che ha partecipato ad una discussione vivace ed in certi momenti anche ironico e scoppiettante.

Il primo intervento è stato del candidato consigliere Giuseppe Napoletano: «È la qualità dei programmi a fare la differenza, noi preferiamo discutere dei problemi della gente piuttosto che allestire gazebo e spettacoli. E nel nostro paese purtroppo di problemi non mancano: anche zona Regina vive quotidianamente numerose criticità. Pensiamo ad esempio alla mancanza di un efficace servizio di disinfestazione, con le conseguenze che sono ormai sotto gli occhi di tutti: insetti molesti che svolazzano o che sbucano persino dai chiusini delle fogne. Per non parlare della mancata derattizzazione che ha portato alla sgradita presenza di “animaletti” in prossimità delle abitazioni. Eppure basterebbe poco, con qualche semplice accorgimento, per evitare queste incresciose situazioni: noi vogliamo partire dalle cose basilari e più urgenti per venire incontro alle necessità dei cittadini che pagano le tasse e pretendono giustamente di fruire di servizi adeguati. Un esempio arriva dalla raccolta differenziata: i dati dicono che questo è stato uno dei quartieri maggiormente virtuosi ma i residenti non ne hanno avuto alcun beneficio. La nostra proposta è che chi differenzia di più deve pagare di meno: ognuno di noi deve avere a cuore la cura del nostro paese e sentirsi partecipe del cambiamento che vogliamo per una MARGHERITA MIGLIORE».

Grazia Galiotta, parlando di Bernardo Lodispoto, lo ha definito “il sindaco che cammina per le vie del paese 365 giorni l’anno” e per questo conosce i problemi della gente. «La nostra squadra - ha aggiunto - lavora da mesi a questo progetto e lo fa assolutamente in economia: noi non facciamo iniziative faraoniche ma parliamo di programmi e di problemi da affrontare. Ed uno dei problemi da affrontare in zona Regina è la questione dell’area mercatale, che grazie all’amministrazione Marrano è costata qualcosa come 130mila euro per gli interventi di manutenzione sull’asfalto ma che, solo la settimana scorsa, ha costretto cittadini ed operatori commerciali a camminare sulle pedane per evitare le buche ed il fango! La nostra proposta per fronteggiare questa emergenza è convocare subito un tavolo tecnico con i mercatali e le associazioni di categoria per valutare la situazione ed arrivare ad estendere la superficie in attesa di una ridefinizione della pianta del mercato».

È poi intervenuto Savino Tesoro, che ha parlato dell’esperienza del mondo dell’associazionismo: «Nello scorso decennio tantissimi eventi a Margherita di Savoia sono nati grazie al prezioso aiuto delle associazioni di categoria ma l’amministrazione Marrano ha avuto un effetto distruttivo anche in questo settore, mortificando le attività e le proposte di tanti gruppi. Il nostro compito deve essere quello di riallacciare i rapporti con le associazioni e riattivare un canale virtuoso in modo da indirizzare ed orientare le energie e le risorse disponibili, che negli scorsi anni sono state in grado di creare numerose iniziative a costo zero. Nel nostro programma c’è spazio anche per le tematiche animaliste con la creazione di tre percorsi destinati agli amici dell’uomo con l’installazione di appositi contenitori per le buste ad uso animale. La lista MARGHERITA MIGLIORE è fatta di persone svincolate da qualsiasi accordo con i poteri forti e quindi con la garanzia di essere liberi in qualsiasi scelta: il nostro compito sarà riportare armonia tra la gente e la casa comunale perché il Comune siete Voi cittadini che ci darete la forza per amministrare nei prossimi cinque anni!».

Antonio Capuano ha invece parlato di sport, che sino a non molto tempo fa era il fiore all’occhiello di questo paese: «Margherita di Savoia ha delle potenzialità immense per mettere a frutto le risorse turistiche di cui dispone ed anche lo sport, in questo contesto, può dire la sua. Ma per far questo c’è bisogno di creare luoghi di aggregazione per le associazioni sportive. Questa città vanta due squadre, una maschile ed una femminile, che militano nella Serie A di calcio a 5 e quindi avrebbero potuto portare a Margherita avversarie provenienti da tutta Italia: un volano che avrebbe favorito le strutture commerciali, alberghiere e della ristorazione oltre ad essere un formidabile strumento di promozione del nostro territorio. Ebbene, con l’amministrazione uscente queste due squadre sono state di fatto esiliate in altri comuni e quindi è stato impedito ai nostri operatori commerciali di sfruttare questa opportunità con un atteggiamento ostruzionistico del tutto incomprensibile. I nostri progetti prevedono la riqualificazione di un’area destinata allo sport non agonistico e al tempo libero, individuata presso la ex pista di pattinaggio che abbiamo intenzione di trasformare in una playground area, e la riqualificazione di altri due siti destinati alla pratica agonistica e cioè l’area dello stadio comunale e del tensostatico, che versa ormai in un totale degrado, e la zona Cral. In che modo? Attraverso una ricerca di finanziamenti e mediante l’affidamento di tali strutture alle associazioni sportive del territorio. La nostra intenzione è istituire una Consulta dello Sport per rappresentare tutte le associazioni sportive del territorio ma anche per poter entrare nelle scuole e chiedere ai bambini che sport vogliono praticare».

Gioacchino Ballarino ha toccato invece i temi del sociale: «In Bernardo Lodispoto c’è la scintilla di colui vuole mettersi in gioco. Il nostro paese sembra una barca alla deriva ma è lui che può aiutare Margherita di Savoia ad uscire dalle secche di questa situazione: noi, a differenza di altri, non abbiamo bisogno di personaggi illustri e figure istituzionali ma abbiamo la forza delle idee e la passione di chi è abituato a stare in mezzo alla gente. È anche per questo che nel nostro programma abbiamo deciso di prestare molta attenzione alle persone emarginate dal tessuto sociale attraverso iniziative ben definite: vogliamo occuparci degli anziani attraverso la realizzazione di un centro polivalente che possa fungere da punto di aggregazione per attività ludico-ricreative affinché anch’essi si sentano parte integrante di questo paese, ma abbiamo pensato anche ad un hospice in modo da venire incontro alle necessità di quelle famiglie che hanno al loro interno dei soggetti anziani con deficit. Queste iniziative, che possono essere realizzate attraverso l’impiego di fondi regionali, possono essere una buona opportunità occupazionale e saranno d’aiuto per una popolazione che sta facendo registrare un innalzamento dell’età media».

Decisamente originale e fuori dagli schemi l’intervento di Salvatore Piazzolla: «A chi fa sfoggio della propria conoscenza della lingua inglese noi rispondiamo che siamo salinari, parliamo il nostro dialetto e ne siamo orgogliosi! E mentre gli altri ostentano grandi citazioni, noi replichiamo con la nostra credibilità di uomini e donne che ci mettono la faccia, con l’esperienza del nostro candidato sindaco e con la forza della nostra squadra. C’è un detto popolare che dice: “Dimmi a chi sei figlio e ti dirò a chi assomigli”. In altre parole, la differenza tra i diversi candidati la fa la credibilità, e la credibilità la fa il percorso personale di ciascuno e la sua storia. E un altro proverbio salinaro dice: “Vai da chi ha patito, non dal saputello”: e il nostro candidato sindaco è uno che, quanto a patire, non è secondo a nessuno. Quello che voglio dire è che fra teoria e pratica c’è una bella differenza e che l’esperienza parla a nostro favore. Non c’è bisogno di paroloni ma alla gente bisogna rivolgersi con concetti semplici, alla portata di tutti!».

La chiusura, come di consueto, è toccata al candidato sindaco Bernardo Lodispoto che, fatto oggetto nei giorni scorsi di attacchi personali, ha replicato con grande fair play: «Non mi interessa rispondere a discorsi di bassa macelleria ma intendo pensare solo ai problemi di questo paese. Il tessuto sociale di Margherita di Savoia è completamente sfilacciato, ma io amo il mio paese e bisogna avere l’onestà di dire alla gente che nulla sarà facile dopo il voto del 10 giugno. Non sono i big della politica che possono coprire le lacune di un programma elettorale copiato, né costose agenzie di marketing pagate per studiare strategie a tavolino: la nostra campagna elettorale la giocheremo sulle idee e sulle proposte, andando nei quartieri per raccontare cosa non è stato fatto in questi cinque anni e per spiegare cosa vogliamo fare. Il primo tema deve essere quello della sicurezza: una località turistica non può prescindere da questo. È indispensabile predisporre un servizio di videosorveglianza per monitorare i flussi in entrata e in uscita dal paese, ma prima ancora di questo è necessario varare un piano per la sicurezza che presenteremo più dettagliatamente la prossima settimana e che verrà attuato in estate con la collaborazione delle Forze dell’Ordine che stanno già svolgendo un servizio encomiabile».

Un altro passaggio importante è stato dedicato al dissesto finanziario: «Nella relazione della Corte dei Conti si legge chiaramente che in questi cinque anni di Amministrazione Marrano la situazione si è aggravata e che il Comune non ha rispettato le misure correttive che erano state a suo tempo concordate e, come se non bastasse, sono stati persi finanziamenti importanti come quelli relativi all’area portuale. Una gestione disastrosa che però non chiama in causa solo l’ex sindaco Marrano ma anche chi ha amministrato con lui: e non può certo chiamarsi fuori l’ex assessore Carlo Ronzino, che è stato in giunta con lui fino a due mesi dalle elezioni e che è quindi pienamente corresponsabile di questa situazione!».

L’ultimo passaggio di Lodispoto è stato destinato al tema dei suoli, molto sentito in zona Regina: «Il 21 maggio 1998 venne sottoscritto un verbale dal sindaco di allora Nunziante Giacomantonio e da altri consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, fra cui anche io, in cui si sanciva che in virtù della Legge Formica quelle aree dismesse erano di proprietà dell’Ente locale e che nulla era dovuto per aree non più utilizzate da anni e che invece il Comune aveva valorizzato attraverso la realizzazione di alloggi in regime di edilizia popolare o di servizi essenziali. D’altra parte non era logico pensare che noi avremmo dovuto pagare per entrare in possesso del nostro territorio. E difatti di lì a poco avvenne la trascrizione dell’atto presso la Conservatoria. I tanto vituperati amministratori della Prima Repubblica hanno fatto tanto perché ai nostri concittadini fosse concessa la possibilità di costruirsi una casa sulle aree dismesse della Salina. Anche questa vicenda dimostra come ci sia bisogno di un voto utile per il futuro del nostro paese: ci attendono grandi sfide ma noi porteremo il nostro orgoglio per le strade in modo da determinare un nuovo percorso per Margherita di Savoia!».

Il prossimo comizio elettorale della lista MARGHERITA MIGLIORE si terrà giovedì 31 maggio alle ore 19.30 nel quartiere di Via Barletta.

Ufficio Stampa Movimento MARGHERITA MIGLIORE