Di Benedetto: «Città in emergenza, Lodispoto chiamato ad un compito arduo. Il sindaco privilegi la via del dialogo con tutti»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Una delle più combattute competizioni elettorali amministrative degli ultimi anni si è conclusa con la elezione a sindaco di Margherita di Savoia di Bernardo Lodispoto.

È stata una campagna elettorale fortemente partecipata, tesa ed entusiasmante, che ha coinvolto l’intera comunità salinara. Il successo di Lodispoto è stato netto ed è andato ben oltre ogni più rosea previsione, anche se Antonella Cusmai merita “l’onore delle armi” per aver condotto una campagna elettorale contenutisticamente apprezzabile, macchiata da alcuni manifestazioni effimere che, a mio avviso, sono state controproducenti.

Chiusa la parentesi elettorale si è aperta quella, molto meno entusiasmante, del governo della città e qui Lodispoto è chiamato a dimostrare le sue capacità di amministratore efficiente e risoluto, perché la situazione in cui versa il Comune, come egli stesso ha affermato nel corso del comizio di ringraziamento, è, a dir poco, preoccupante.

Egli dovrà affrontare, nell’immediato, due gravi emergenze: quella finanziaria e quella igienico-sanitaria.

Quella finanziaria è una emergenza ormai cronica, attualmente aggravata da alcune limitazioni all’assunzione di impegni di spesa per gli enti, come Margherita, in disavanzo di amministrazione non coperto, dalla necessità di mantenere l’equilibrio nella gestione delle anticipazioni di tesoreria e, in generale, l’equilibrio di bilancio previsto dalle leggi n. 243/2012 e 232/2016.

Detta in termini semplici il Comune è in una situazione di indebitamento fuori controllo ed in uno stato di dissesto finanziario difficilmente evitabile, causato da una gestione amministrativa dissennata iniziata alla fine degli anni 90.

L’emergenza igienico-sanitaria è già in atto e, a meno di provvedimenti urgenti da parte dei comuni facenti parte dell’ARO BT/3 (Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli) e da parte della Regione Puglia, esploderà con virulenza nei prossimi giorni, ovvero in piena stagione estiva, in quanto la società che gestisce il servizio (la SIA) si trova in stato di conclamata insolvenza e nella impossibilità di assicurare il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.

La gravità del contesto amministrativo in cui la nuova amministrazione dovrà operare richiede uno sforzo collettivo poderoso che deve coinvolgere non solo tutti i neo-amministratori, quelli di maggioranza e di opposizione, ma l’intera struttura comunale. Qui, però, sorge un altro problema: il Comune è carente di personale ed è privo delle figure apicali necessarie per la gestione della cosa pubblica. Mancano i responsabili di settori chiave della pubblica amministrazione, attualmente sostituiti da professionisti esterni contrattualizzati. È come dire che siamo in guerra e siamo privi di armi (risorse finanziarie) e di soldati (personale) e che, pertanto, siamo destinati alla rovina.

Dobbiamo rassegnarci? Non è detto, perché in questi frangenti si misura la capacità ed il valore dell’amministratore pubblico.

Sono convinto che l’elettorato margheritano ha dato fiducia a Bernardo Lodispoto non perché ha il baffo ed è particolarmente attraente (lo è la Cusmai e non solo per l’aspetto fisico) o perché è aitante e giovane (lo è Ronzino), ma perché ha ritenuto fosse, tra i concorrenti alla carica, quello in possesso dei requisiti di competenza, esperienza e tenacia indispensabili per affrontare una congiuntura così grave.

Lodispoto ha un compito difficile, anzi arduo. Dovrà espletarlo con decisione, trasparenza e condivisione, senza lasciarsi lusingare da pulsioni populiste o, peggio ancora, clientelari o familistiche. Deve privilegiare la faticosa via del dialogo con tutti, deve chiedere la collaborazione delle Parrocchie, delle Associazioni, dei Sindacati e dei cittadini, perché da questo pantano si esce con lo sforzo di tutti e con la dedizione e l’impegno che sarà capace di assicurare in quanto Capo di una comunità affranta e debilitata da una crisi ventennale che ha colpito tutti i settori nevralgici dell’economia locale.

Affronti con questo spirito i temi dello sviluppo turistico della città, avvalendosi del supporto di una associazione benemerita (ASBA), quello del termalismo, della salina, delle infrastrutture necessarie per creare lavoro (porto turistico) e per sollecitare iniziative imprenditoriali compatibili con il territorio.

Da uomo di sinistra non si discosti dall’attuare, nell’azione di governo, i principi di solidarietà e di assistenza in favore dei meno abbienti, degli anziani e dei disabili. Ascolti i giovani e dia loro almeno la speranza del cambiamento, la fiducia in un futuro prossimo migliore. Allontani dalla cosa pubblica i maneggioni, i questuanti seriali, i delinquenti e gli speculatori. Ripristini il rispetto delle regole e della legalità in ogni settore dell’amministrazione (commercio, uso del territorio, viabilità, ecc.).

Questo mi aspetto da lui, a completamento di un lungo percorso politico durato trent’anni e che in parte ho condiviso. Questo si aspettano i Salinari che lo hanno votato, resistendo a lusinghe e promesse di vario tipo.

Buon lavoro Bernardo!» 

PIERO DI BENEDETTO

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