FdI: «Elena Muoio porta in Consiglio la “questione salina”. Necessaria la collaborazione tra istituzioni»

MARGHERITA DI SAVOIA - «L’11 dicembre scorso si è svolto il Consiglio comunale, in sessione straordinaria, con unica convocazione ed un solo argomento all’ordine del giorno “Trasferimenti beni demaniali ai sensi dell’articolo 56 bis del D.L. 21/06/2013 n.69  convertito in legge n.98/2013” - Federalismo demaniale. Attribuzione cespiti “Strade” foglio 14, particelle 304, 305, 306 e 313.

Dopo aver proceduto alla votazione dell’accapo all'ordine del giorno, con 15 voti favorevoli ed un’unica astensione (Muoio), è stata posta l’attenzione all’interrogazione sollevata dalla consigliera Elena Muoio, nella fase iniziale del Consiglio comunale sulla vicenda che ha visto scioperare i lavoratori salinieri dal giorno 6 al giorno 10 dicembre 2018. La Muoio dopo aver lamentato il silenzio e l’assenteismo da parte dell’amministrazione Lodispoto, precisa: “La Salina è il fiore all’occhiello del nostro Paese, il sale è il nostro oro e le stesse origini del nostro nome nascono come salinari, prima ancora di essere margheritani. Ritengo - prosegue la consigliera - che non sia necessario l’invito, come richiesto dal sindaco Lodispoto, quando si tratta di lavoratori e di cittadini margheritani, ma è dovere e senso di responsabilità politica sentito da tutti coloro che rivestono un ruolo istituzionale occuparsi, anche in prima persona, delle problematiche di ordine sociale ed occupazionale della cittadinanza come nella fattispecie in oggetto”.

Aggiunge la consigliera Muoio: “Come ho sempre dichiarato, amministrare vuol dire mettersi al servizio dei cittadini con tutti gli strumenti a disposizione. La solidarietà, il sostegno morale da me vissuto accanto ai lavoratori, nella discrezione, non si è limitato al saluto, ma con loro ho approfondito l’argomento procurandomi la documentazione necessaria e portandola tanto nelle sedi opportune di riferimento del mio partito di appartenenza Fratelli d’Italia, quanto in seno al Consiglio comunale per cercare di collaborare, maggioranza e minoranza, nell’interesse comune. Nessuno vuole strumentalizzare la situazione, altrimenti, come usanza di molti, mi sarei fatta fotografare ed avrei postato il tutto sui social... Invece no, è in seno a questa assise che porto l’argomento che tocca il cuore margheritano, per dare voce al “grido” dei lavoratori salinieri, nonché cittadini margheritani!”.

Conclude la consigliera Muoio: “Anche se condanno qualsiasi atto di violenza, così come si è espresso il Sindaco, non ritengo però corretto che un episodio isolato possa classificare tutti i lavoratori scioperanti come soggetti aggressivi e/o violenti”.

Sulla base di quanto esposto, la consigliera Muoio ha richiesto ufficialmente un tavolo tecnico sul quale confrontarsi e trovare l’iter necessario per cercare le soluzioni a salvaguardia della occupazione e della sicurezza dei lavoratori della salina, con la partecipazione della RSU e, non solo, dei rappresentanti del Consiglio di amministrazione di Atisale e dei Capigruppo consiglieri, non trascurando, altresì, di gestire al meglio anche il credito di circa 6 milioni di euro che il Comune vanta nei confronti di Atisale e che potrebbe allontanare il rischio dissesto che, costantemente, pende sul “capo” del Comune di Margherita di Savoia come la spada di Damocle.»

Comunicato stampa Fratelli d’Italia Margherita di Savoia