Accesso agli atti, Muoio e Scognamiglio denunciano la “mancata applicazione dell’art.43”. Clamoroso scontro istituzionale col Segretario comunale

MARGHERITA DI SAVOIA - Le consigliere comunali del “Gruppo misto” Elena Muoio e Rosa Scognamiglio hanno scritto al Ministero dell’Interno (Dipartimento affari interni e territoriali); al Prefetto della BAT, Emilio Sensi; alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri; all’Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali; all’Albo Segretari comunali e provinciali Sezione Regione Puglia; al Segretario Generale del Comune di Margherita di Savoia; per denunciare la “mancata applicazione dell’art.43 D.L.vo 267 del 18.08.2000” riguardante il diritto di ottenere dagli uffici comunali tutte le notizie e le informazioni in loro possesso ed utili all’espletamento del mandato, con particolare riferimento all’accesso al protocollo informatico del Comune (anche contabile); al rilascio di copie di documenti, senza limitazioni; all’uso di idonei locali nella sede comunale e di apparecchiature tecniche necessarie.

Le consigliere Muoio e Scognamiglio chiedono l’intervento urgente delle Autorità competenti, affinché “chiariscano al Segretario comunale del Comune di Margherita di Savoia, dott.ssa Rosa D’Altiero, che quanto da lei scritto nell’allegato “B” è nettamente in contrasto con il D.L.vo n.267 del 18.08.2000, con lo Statuto e il Regolamento del Consiglio comunale”. (Leggi)

Un clamoroso scontro istituzionale che non ha precedenti nella storia della consiliatura salinara.

Di seguito, il testo integrale della missiva.

«I sottoscritti consiglieri comunali e capogruppo, avv. Elena Muoio e dott.ssa Rosa Scognamiglio, in data 23 aprile 2019 inoltravano al Comune di Margherita di Savoia la richiesta, assunta al protocollo di detto Ente al n.7056 in data 23.04.2019, che, per comodità di lettura si allega in copia sotto la lettera "A" e p.c. agli Organi Istituzionali in indirizzo, per l’applicazione dell’art.43 del D.lvo n.267 del 18.08.2000 il quale riconosce ai consiglieri comunali il diritto “istituzionale” per la carica che ricoprono e per la migliore azione di controllo, di ottenere dagli uffici comunali, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso ed utili all’espletamento del mandato, nonché quanto nell’allegato “A” indicato, e si invitava la Prefettura B.A.T. a vigilare per l’esatta applicazione della richiesta.

In merito all’applicazione di quanto richiesto, il Dipartimento Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno più volte ha espresso pareri favorevoli per l’applicazione dell’art.43, comma 2 del TUEL 2000/267, per l’accesso agli atti e sull’accesso al protocollo online aperto e garantito ai consiglieri comunali che, per comodità di lettura si allegano in copia rispettivamente sotto le lettere “B” e “C”, pareri pubblicati sul quotidiano Italia Oggi rispettivamente in data 20 ottobre 2017 e 31 maggio 2019.

Orbene, la Segretaria del Comune di Margherita di Savoia, dott.ssa Rosa D’Altiero, con propria nota di riscontro in data 20.05.2019, n.8865 di protocollo, che si allega al presente atto sotto la lettera “D”, rimessa solo alle scriventi e non anche alle Autorità a cui era stata inoltra la nostra richiesta, allegato “A”,  tra l'altro, forse presa da innumerevoli compiti funzionali, genera confusione tra l’art.10 (Diritto di accesso e di informazione) e l’art.43 (diritti dei consiglieri) del TUEL 267/2000, in quanto l’art.10 riconosce l’accesso agli atti al cittadino, ecc., invece l’art.43 indica i diritti ai consiglieri comunali per l’accesso agli atti.

Il Segretario comunale nella sua missiva, non indica che il rilascio dei documenti richiesti vengono CONSEGNATI alle richiedenti al limite dei 30 giorni, quindi, non consono alle leggi in materia e non consente nel tempo breve ad assolvere con efficacia il compito di controllo da parte dei richiedenti. In merito, il Segretario comunale applica gli artt.22, 23 e 24 della legge 7.8.1990 n.241 che, indica la richiesta e le modalità di rilascio per l’accesso agli atti ai cittadini e non ai consiglieri comunali che quest’ultimi svolgono un compito istituzionale di verifica e controllo a norma di legge; inoltre, il Comune di Margherita di Savoia non ha alcun regolamento comunale per il rilascio dei documenti ai consiglieri comunali e lo stesso Segretario ci comunica che dovremmo concordare le richieste e/o il rilascio di quanto ci necessita addirittura con  il Sindaco. Questa indicazione non è prevista da nessuna legge e nessun regolamento in materia. Infatti, questa trattasi di attività amministrativa e non di indirizzo politico, quindi è solo ingerenza da parte del Sindaco il quale non ha alcuna autorità per il rilascio di atti, ma il suo intervento è previsto solo nel di casi di documenti protetti dal segreto d’ufficio. In questa missiva non traspare alcuna trasparenza e/o legalità, tra l’altro, il Segretario comunale ha la funzione di garantire agli atti la trasparenza e legalità.

Forse al Segretario comunale sfugge che le funzioni e le competenze dello stesso sono disciplinate nell’ordinamento italiano ove prevede che il Segretario Comunale è un organo monocratico del Comune. Le sua figura è disciplinata dalla Parte I, Titolo IV, Capo II del D.l.vo 18.8.2000, n.267, e secondo l’art. 97 di detto TUEL il Comune ha un Segretario titolare che svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell’ente in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle leggi, allo Statuto e ai regolamenti.

Secondo l’art. 97 del D.Lgs. 267/2000 il segretario sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l’attività, salvo quando il sindaco abbia nominato il direttore generale, nonché, l’art.55 dello stesso TUEL (Segretario comunale).


Al Segretario comunale sfugge, forse, quanto previsto dal citato TUEL, dallo Statuto dell’Ente e dal Regolamento del Consiglio Comunale e precisamente:

STATUTO

- art. 14 (diritti e doveri dei consiglieri), il comma 3, così recita: “I consiglieri comunali hanno il diritto di ottenere dagli uffici del comune nonché dalle aziende, istituzioni o enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del proprio mandato”;  

- art.15 (gruppi consiliari), comma 5 così recita: “Ai capigruppo consiliari è consentito ottenere, gratuitamente, una copia della documentazione inerente gli atti utili all’espletamento del proprio mandato”.

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE

- art. 8 (costituzione e composizione dei gruppi consiliari), i commi di seguito indicati così recitano:

8. per l’attività dei gruppi consiliari viene messo a disposizione idoneo locale nella sede comunale;
9. fanno carico al bilancio comunale le spese dei gruppi consiliari per telefono, cancelleria, posta, telefax, fotocopiatrici, per l’uso di altre apparecchiature di riproduzione di documenti, per l’uso di strumenti telematici, informatici, ecc.;
10. i gruppi consiliari possono fruire tramite la segreteria, dei servizi di documentazione di informazione e comunicazione;

- art.62 (copia di documenti) così recita:

1. ciascun consigliere può chiedere al segretario del Comune, mediante istanza in carta libera, copia di singole deliberazioni, specificatamente indicate, adottate dal consiglio o dalla giunta, ancorché non efficaci, dei regolamenti comunali, relative tariffe, nonché di singoli atti aventi efficacia esterna e di ogni altro documento che ritenga utile per l’espletamento del proprio mandato;

 - art.63 (modalità per il rilascio di copia di documenti) i commi di seguito così recitano:

1. la copia di atti, provvedimenti o di altro documento, esente dall’imposta di bollo, se richiesto deve essere certificata conforme all’originale dal segretario del comune o da altro funzionario incaricato, con l’indicazione del rilascio per utilizzo esclusivo ai fini del mandato, essere munita del bollo del comune;
2. non sono dovuti diritti o altri oneri, nemmeno a titolo di rimborso spese;
3. al rilascio di copia viene dato corso ENTRO UN TERMINE MASSIMO DI GIORNI CINQUE LAVORATIVI;
4. per i documenti di difficile reperibilità o di particolare complessità, il termine per il rilascio di copia viene concordato con il consigliere richiedente previa verifica con gli uffici interessati e comunque il termine non può essere INFERIORE A DIECI GIORNI LAVORATIVI.


Tra l’altro, la sentenza del Consiglio di Stato, sezione V, n.3486 del giorno 8 giugno 2018 ha condannato un comune e ha accolto la tesi di un consigliere comunale circa il diritto di accesso del programma di contabilità, di seguito in data 4 giugno 2019 Loris Pecchia dell’Associazione nazionale professionale segretari comunali e provinciali ha scritto un articolo sul protocollo online ai consiglieri comunali da cui si evince chiaramente l’applicazione dell’art.43 del TUEL.

Quindi il consigliere comunale quando dichiara di esercitare il diritto d’accesso in rapporto alle suo funzioni e quindi per la tutela degli interessi pubblici (e non di interessi privati e personali) non è soggetto a limiti particolari nell’esercizio della sua qualifica salvo che non vada a violare il principio di buon andamento dell’amministrazione di cui all’art.97 della Costituzione e/o a violare il segreto d’ufficio.

Per quanto sopra indicato, il Segretario comunale con la sua missiva certamente non mette il consigliere comunale nelle condizioni migliori per assolvere al suo compito istituzionale, in considerazione che allo stesso segretario comunale sfuggono gli indirizzi di cui sopra e non si evincono i motivi ostativi all’applicazione dell’art.43 del TUEL e delle norme regolamentari innanzi richiamate e non a sua conoscenza.

I consiglieri richiedenti, nello spirito di collaborazione, si rendono a disposizione per una migliore, fattiva e sana collaborazione istituzionale con il Segretario comunale e con tutti gli Uffici del Comune di Margherita di Savoia.     

Per quanto sopra esposto e per la tutela all’esercizio dei consiglieri richiedenti, chiedono che le Autorità in indirizzo, ed in particolare alla Prefettura B.A.T. che vigila sulla applicazione delle leggi e disposizioni regolamenti delle amministrazioni comunali di detto territorio, intervengano e chiariscano al Segretario comunale del Comune di Margherita di Savoia, dott.ssa Rosa D’Altiero, che quanto da lei scritto nell’allegato “B” è nettamente in contrasto con il D.L.vo n.267 del 18.08.2000, con lo Statuto e il Regolamento del Consiglio comunale.

In attesa di riscontro ed esecutività alla presente, si porgono distinti saluti.»

Redazione CorriereOfanto.it

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