Muoio e Scognamiglio assenti in Consiglio “in segno di protesta e contestazione”: «I nostri diritti di consiglieri non vengono rispettati»

MARGHERITA DI SAVOIA - Riceviamo e pubblichiamo la lettera che le consigliere comunali del “Gruppo misto”, Elena Muoio e Rosa Scognamiglio, hanno inviato questo pomeriggio al presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Napoletano, al segretario comunale, Rosa D’Alterio, e per conoscenza al Prefetto della provincia di Barletta-Andria-Trani per giustificare la loro mancata partecipazione ai lavori del Consiglio comunale riunitosi quest’oggi a Palazzo di Città.

«Le sottoscritte Avv. Elena Muoio e Dott.ssa Rosa Scognamiglio, in qualità di consiglieri di Minoranza del “Gruppo Misto”, con la presente sono a comunicare la propria assenza per la seduta del C.C. che si terrà in data odierna, alle ore 16:00, per i seguenti motivi:

- Contestazione per l’invio dei punti n. 2, 3 e 5, all’ordine del giorno, avvenuto in data 11 luglio 2019 tra le ore 13:12 e le 13:15, con numero di protocollo 12311, in quanto, essendo stato inviato nella giornata di venerdì all’orario di chiusura degli uffici comunali e, tenuto conto, altresì, che vi erano subito dopo il sabato e la domenica festivi, le scriventi non sono state messe nelle condizioni di poter ottenere le informazioni necessarie all’esercizio ed espletamento del loro mandato, vista l’importanza degli accapi, violando l’art.61 del Regolamento del Consiglio Comunale, evidenziando che non è la prima volta che accade;

- Contestazione per l'invio del punto 4, all’ordine del giorno, avvenuto nelle 22 ore prima del C.C. e, precisamente, inviato in data 15 luglio 2019 alle ore 18:04 (senza numero di protocollo) ostacolando, nuovamente, l’esercizio del nostro mandato violando l’art 61 del Regolamento del C.C., con l’aggravante di aver posto come premessa nella PEC di invio del suddetto accapo, le testuali parole: “come da intese, si invia in allegato punto n.4”, affermazione mendace, non avendo mai concordato o posto in essere alcuna intesa, con le sottoscritte, per l’invio dell’accapo n.4 il giorno prima del Consiglio Comunale. Ad ulteriore prova vi è la dicitura nell’invio, a mezzo PEC, del punto 5 in data 11 luglio 2019 alle ore 13:15, che recita così: “3° ed ultimo invio”, pur non avendoci inviato il punto 4!

- Contestazione per l’invio del parere n. 68 del 15.07.2019 espresso dal Revisore dei Conti, inerente la delibera “Riconoscimento DBF (Debiti fuori bilancio)” del punto n. 4, all’ordine del giorno, avvenuto oggi 16 luglio 2019 alle ore 10:06, poche ore prima del Consiglio Comunale, non permettendoci di effettuare i dovuti controlli, violando l’art. 61 del Regolamento del C.C., impedendoci di poter espletare adeguatamente il nostro mandato.

La nostra mancata comparizione al C.C., di cui in oggetto, è voluta in segno di PROTESTA e CONTESTAZIONE non solo per le motivazioni come sopra elencate ma, altresì, perché riteniamo che è da troppo tempo che i nostri diritti di consiglieri non vengano rispettati.

Contestiamo la conduzione dei C.C. che, ormai da mesi, sono caratterizzati dall'impossibilità di poter esercitare appieno il nostro ruolo di consiglieri, privandoci persino di poter porre in essere interrogazioni orali di attualità. Ci viene troppo spesso negato il diritto di replica; vi è, frequentemente, mancanza di decoro e contegno nel linguaggio, nei comportamenti e nell'abbigliamento da parte dei consiglieri/e di maggioranza e di minoranza. Tutto ciò a dispregio dei principi più elementari di democrazia e del diritto istituzionale per la carica che rivestiamo!

Si evidenzia che, parte dei suddetti reclami e contestazioni sono state già riportate, verbalmente, dalla Consigliera Muoio nell’ultima conferenza dei capigruppo, dove la documentazione oggetto dell’attuale consiglio comunale, non è stata esibita e tantomeno consegnata (tranne che per lo schema brevemente accennato nella prima parte dal Responsabile Finanziario il Dott. Lacalamita) riservandosi di inviarci tutta la documentazione nei giorni successivi.

La nostra è una forma di protesta anche per quanto avvenuto e denunciato sui social (Facebook) sulla vicenda riguardante il cantante folk M.M., esibitosi in Piazza Gen. Dalla Chiesa nella serata del 14 luglio 2019, ritenendo del tutto fuori luogo le dichiarazioni rilasciate da questa amministrazione, a mezzo stampa, in quanto la stessa avrebbe dovuto, invece, scusarsi ed ammettere la propria superficialità ed incompetenza nella scelta di un “personaggio di dubbia moralità”, a tutela dei cittadini e della morale del ruolo istituzionale che rivestono.

Riteniamo inaccettabile che si presentino futili giustificazioni e, tentativi di sminuire la gravità dell’errore nell’esercizio delle loro funzioni, di fronte ad una vicenda sulla quale persino una delle più grandi Organizzazioni Internazionali la “SAVE THE CHILDREN”, chiese la revoca della partecipazione del cantante M.M. in occasione di un altro evento tenutosi a dicembre 2018 presso l’ENTE FIERA FOGGIA. Indubbiamente bisogna aspettare l’ultimo grado di giudizio per la condanna definitiva ma, d’altra parte, bisogna usare il “buon senso del padre di famiglia” di fronte ad una condanna per violenza carnale su minorenne (Sentenza dell’Ufficio GIP del Tribunale di Foggia 11 dicembre 2017. Registrato notizia reato 7621/16 n. Reg. GIP 9027/16. Numero Sentenza 520/17. Giudice: dott. Dello Iacovo). Vi ricordiamo che gli assessori ed il Sindaco sono organi di controllo e devono sovraintendere tutti gli uffici e gli atti, maggiormente quando si fa una scelta di personaggi da presentare in pubblico dei quali bisogna conoscere per lo meno la fama, i requisiti, le recensioni che indirizzano la scelta verso quella persona e non altra, al fine di rappresentare l'immagine che si vuole dare del Paese. Nel caso di specie non era necessaria la presentazione della fedina penale ma, semplicemente, digitare il nome ed il cognome del cantante su Google e, subito avreste appreso tutta la vicenda.

Noi contestiamo come donne, come figlie, come madri e consigliere una scelta così irresponsabile, scellerata e superficiale che non ci rappresenta, da parte di chi ci governa, dissociandoci totalmente da tale scelta che lede l’etica e la morale.

Alla luce di quanto su esposto ci rifiutiamo di presiedere ad una assise con questi presupposti, in chiaro e netto SEGNO DI PROTESTA!

Si chiede, gentilmente e formalmente, che venga data lettura della presente in seno al Consiglio Comunale odierno e che venga messa a verbale, nonché, allegata alla delibera del Consiglio Comunale.

Distinti saluti.»

ELENA MUOIO e ROSA SCOGNAMIGLIO (Consigliere del “Gruppo Misto”)

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