Tributi, la replica a “Centrodestra Margherita” da parte del sindaco Lodispoto: «Solo demagogia e strumentalizzazioni»

MARGHERITA DI SAVOIA - Non si è fatta attendere la replica dell’amministrazione comunale al comunicato stampa a firma “Centrodestra Margherita” (leggi, ndr) sul tema delle misure di contrasto all’evasione dei tributi locali.

«Lo avevamo già detto in sede di consiglio comunale - dichiara il Sindaco di Margherita di Savoia, avv. Bernardo Lodispoto - e la conferma non si è fatta attendere: eravamo assolutamente certi che le misure adottate dalla nostra amministrazione comunale per contrastare l’odioso e diffuso fenomeno dell’evasione dalle imposte locali sarebbero state oggetto di attacchi demagogici e strumentali ed il comunicato a firma “Centrodestra Margherita” dimostra puntualmente che non ci eravamo sbagliati. Le loro affermazioni, infarcite di banalità e frasi fatte, non contengono una sola proposta concreta per arginare un fenomeno che negli anni è diventato sempre più grave. Il tono è quello di sempre, pieno di livore e di rozze allusioni nei confronti di chi la pensa in modo diverso, nel tipico stile del centrodestra di oggi che può essere tutto tranne che una forza moderata. Sfiora l’umorismo involontario poi il riferimento alle due consigliere, che in sede di campagna elettorale non hanno disdegnato di allearsi con una parte del centrosinistra (e qualcuno in passato ne ha persino fatto parte…), salvo poi abbandonare la nave, cambiare casacca e procedere per conto proprio: evviva la coerenza, dunque!».

Lodispoto aggiunge: «La responsabilità della situazione attuale non è certamente imputabile alla nostra amministrazione, in carica da poco più di un anno, ma - dati alla mano - è figlia di quelle amministrazioni scellerate (molte delle quali a guida del centrodestra) che nulla hanno fatto per arginare l’elusione fiscale ed anzi hanno colpevolmente ignorato per lunghi anni la gravità del fenomeno, concedendo a qualcuno condizioni di privilegio assolutamente ingiustificate e ingiustificabili ed incoraggiando nei fatti l’insana pratica della disobbedienza fiscale. Noi invece siamo di tutt’altro avviso e riteniamo che non sia consentito concedere a taluni soggetti dei favoritismi che ad altri, quelli che adempiono correttamente al loro dovere di contribuenti, non sono concessi: perché noi non vogliamo distinguere tra “figli” e “figliastri” ma dare regole certe per tutti; perché chi paga regolarmente non è di sicuro più sciocco di chi pensa di fare il furbo e decide di non pagare (non perché non ce la faccia ma semplicemente per prolungare una vecchia e insana abitudine); perché, infine, simili disparità di trattamento rappresentano una alterazione delle regole del mercato. Quest’ultima considerazione mi induce una riflessione: una volta gli esponenti del centrodestra si ergevano a paladini del neoliberismo; oggi invece si fanno portavoce delle più becere forme di populismo ed invitano i cittadini a non pagare, in spregio a quanti invece fanno regolarmente il proprio dovere».

Fin qui la risposta sul piano politico. Sotto il profilo tecnico ci sono altre considerazioni da aggiungere: «Nel merito - prosegue il Sindaco Lodispoto - vanno evidenziate alcune cifre: se pensiamo alla sola Tassa sui Rifiuti 2019, a fronte di un importo complessivo di circa 3,3 milioni di euro ne è stato incassato solo 1,8. Come fa il Comune a pagare il servizio di raccolta a fronte di un’elusione di queste proporzioni? Forse scaricando i costi su chi invece ha fatto regolarmente il proprio dovere di contribuente? Ma perché mai si dovrebbe tutelare chi non paga e penalizzare chi paga? Di fronte a simili importi è evidente la necessità di intervenire per ristabilire un principio di equità sociale attraverso meccanismi deterrenti, che non sono affatto arbitrari ma pienamente conformi a quanto stabilito dall’art. 15 ter del DL n. 34 del 30 aprile 2019 (il cosiddetto “Decreto Crescita”). Da parte nostra quindi non c’è alcuna forzatura ma soltanto la volontà di ripristinare le regole di una corretta convivenza sociale».

Ma c’è di più: «L’amministrazione comunale - risponde il sindaco - in considerazione delle somme dovute ha voluto venire incontro agli utenti morosi prevedendo una dilazione nel pagamento che in precedenza non era prevista e che pertanto avrebbe potuto creare discrezionalità a danno di quella equità economica e sociale che voi stessi invocate. Il regolamento infatti non si rivolge solo ad aziende ed attività commerciali, ma a tutti i cittadini. È quindi del tutto falsa l’affermazione secondo cui la nostra amministrazione chiederebbe “nuovi sacrifici” ai cittadini: da parte dell’Ente non viene richiesto nulla di più ma solo il dovuto. È appena il caso di ricordare, infine, che la legge non prevede regolamenti differenti tra “piccoli” e “grandi” (questo sì che sarebbe anticostituzionale!) e che la norma secondo cui, in caso di cessione, trasformazione o fusione, il subentrante rilevi anche gli obblighi del cedente relativi al pagamento dei tributi è anch’essa prevista da quanto stabilito nel Decreto Crescita. Da parte nostra c’è solo la volontà, nel rispetto delle leggi vigenti, di ripristinare un minimo di equità chiedendo a tutti di fare la propria parte e nulla di più; da parte dei rappresentanti del “Centrodestra Margherita” solo una evidente volontà di alimentare confusione, disinformazione e fake news alla ricerca di facili consensi basati su menzogne, demagogia e strumentalizzazioni».

Ufficio Comunicazione - Staff del Sindaco