Buoni spesa, Forza Margherita: «L’Amministrazione comunale chiarisca in merito alle modalità di distribuzione degli aiuti»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Concittadini, ci corre l'obbligo morale e civile di informarvi che, a nostro parere, la gestione per la consegna dei “buoni spesa” a cittadini bisognosi da parte del Comune presenta delle zone d’ombra nella scelta dei soggetti affidatari della gestione della distribuzione e nella individuazione dei soggetti assegnatari di tale contributo.

L’ATTO DI INDIRIZZO - L’Amministrazione comunale, con proprio atto giuntale n.45 del 31.3.2020, emanava l’atto di indirizzo per il sostegno economico in favore delle persone bisognose e previa assunzione dell’impegno di spesa di euro 101.836,91, concesso con Ordinanza n.658 del 29.3.2020 del Capo Dipartimento della Protezione Civile.

LE NOSTRE DOMANDE - Della stessa Ordinanza n.658/2020, all’art.2, i commi 3, 4, 5 e 6 così dispongono:

- Comma 3: “I comuni possono destinare alle misure urgenti di solidarietà alimentare di cui alla presente ordinanza eventuali donazioni. A tal fine è autorizzata l’apertura di appositi conti correnti bancari presso il proprio tesoriere o conti correnti postali onde fare confluire le citate donazioni”. Come mai l’Amministrazione ha preferito disporre diversamente per le donazioni?

- Comma 4: “Sulla base di quanto assegnato ai sensi del presente articolo, nonché delle donazioni di cui all’art. 66 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, ciascun comune è autorizzato all’acquisizione, in deroga al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50: a), di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale”. Quale è stato il metodo utilizzato dall’Amministrazione per l’individuazione degli esercizi commerciali?

- Comma 5: “I comuni, per l’acquisto e per la distribuzione dei beni di cui al comma 4, possono avvalersi degli enti del Terzo settore”. Si chiarisce che gli enti del Terzo settore iscritti nel Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale depositato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e presenti sul nostro territorio sono: Unitalsi, Legambiente, UNITRE (Associazione nazionale delle Università della Terza età) e FIPSAS (Federazione italiana pesca sportiva ed attività subacquee). Tali associazioni sono tutte NON PROFIT, quindi svolgono la loro attività senza finalità di lucro e sono disciplinate dal D.L.vo n.117 del 3.7.2017, nonché dalla direttiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.2243 del 34.3.2020. Quale è stato il criterio di individuazione e scelta delle predette associazioni e come mai il contributo di euro 3.000,00 è stato assegnato ad una sola di queste?

- Comma 6: “L’ufficio dei servizi sociali di ciascun comune individua la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico”. Si chiede: il coordinamento del servizio distribuzione è stato diretto direttamente da detto Ufficio o da altro soggetto? Per quali motivi la distribuzione è avvenuta fuori dal Palazzo di Città?

LE CONVENZIONI CON I COMMERCIANTI - Con la determinazione n.171 dell’1.4.2020 è stato, tra l’altro, approvato lo schema di convenzione da sottoscrivere tra il Comune e gli esercizi commerciali. In riferimento allo stesso si chiede: quali sono ad oggi gli esercizi commerciali convenzionati? Esiste un elenco pubblico? Oppure sono stati convenzionati tutti gli esercizi commerciali presenti sul territorio?

All’art.2: “I buoni spesa... sono rilasciati dalle associazioni di volontariato autorizzate dal comune...”, palesemente in contrasto con il punto 1) della delibera di Giunta comunale n.45 del 31.3.2020, il quale “dà atto di indirizzo al responsabile dei servizi alla persona/sociali per l’adozione dei successivi provvedimenti gestionali, al fine di procedere all’individuazione...”. Come mai si dà incarico alle associazioni? Queste hanno provveduto in modo individuale e a loro insindacabile giudizio? Il comune è stato assente? Chi verifica la regolarità della documentazione? In merito, è stata osservata la L.R. n.19 del 10.7.2006? Esiste un atto pubblico che affida il coordinamento e quali i compiti e i poteri?

LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE - Sindaco, assessore ai servizi sociali, assessore alle attività produttive, Vi chiediamo inoltre di dare pubblicità alle ordinanze in osservanza al DPCM 28.4.2020, art.3, lettera d), con il quale tra l'altro si invitano i sindaci a comunicare non solo telematicamente ma anche con manifesti, volantini, ecc., in quanto la stragrande maggioranza della popolazione è sprovvista di strumentazioni digitali e reti internet.»

Comunicato stampa FORZA MARGHERITA (Coordinatore dott. Francesco Daloiso)

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