Il sindaco di Feo si dimette e lancia la sua candidatura alle Regionali

TRINITAPOLI - Il giorno dopo le dimissioni da sindaco, Francesco di Feo traccia un bilancio dei nove anni di amministrazione, non prima di aver confermato la volontà di candidarsi alla Regione nelle liste di Fratelli d’Italia.

Del resto, la scelta di chiudere con un anno di anticipo il suo secondo mandato da sindaco non è certo figlio di qualche crisi politica nella sua maggioranza, ma la diretta conseguenza di quel progetto: puntare al Consiglio regionale per rappresentare il territorio ofantino. (Video)

«Sono estremamente determinato, convinto, pronto - ha sottolineato di Feo durante la conferenza stampa -. La forza mi viene proprio dalle strette di mano della gente che sto incontrando quotidianamente, dal riscontro che sto ricevendo, ma soprattutto da una grande serenità d’animo. Da quella soddisfazione, da quell’appagamento nel sapere che in questi nove anni ho dato veramente tutto quello che potevo dare, e che in questi ultimi mesi non possiamo fare altro che raccogliere il grande risultato che abbiamo realizzato. Quindi con questa forza e determinazione avviamo questa nuova, spero, meravigliosa avventura».

I nove anni di amministrazione, di Feo li ripercorre durante la conferenza stampa che unisce il recente passato (il suo lavoro da sindaco) e l’immediato futuro ancora da scrivere. La certezza, sottolinea di Feo, è quella di lasciare un Comune diventato una vera e propria casa di vetro, trasparente e dinamica.

«Quando sono arrivato ho trovato un comune che era in dissesto - sottolinea di Feo -, che non poteva fare assunzioni, che non riusciva a pagare i proprio fornitori. Avevo trovato un comune che aveva violato il patto di stabilità, che era sotto il controllo totale da parte della Corte dei Conti. Lascio un comune che ha praticamente le casse apposto, che non va in anticipazione di tesoreria, che non ricorre alle entrare di destinazione vincolate. Un comune che ha fatto una serie infinita di opere pubbliche passando dallo stadio ai nostri Ipogei, dal Museo alla pista ciclabile e alle tante strade che abbiamo sistemato. A quelle che sono le iniziative per il sociale, il progetto già fatto per il canile comunale, cioè attività enormi che erano inimmaginabili. Nove anni strepitosi, nove anni pieni di tante opere, che hanno rivoltata la città come un calzino».

La corsa verso il Consiglio regionale andrà di pari passo con quella per l’elezione del nuovo sindaco. di Feo guarda avanti, non senza però portarsi dietro il rammarico di aver visto uscire dalla sua compagine esponenti di centrodestra (come l’ex vicesindaco, Andrea Minervino).

«Non avrei voluto perdere nessuno durante il percorso - conclude Francesco di Feo -. Nella prima consiliatura, come nella seconda, ci sono state situazione per le quali quelli che ho definito atteggiamenti collaterali esterni hanno determinato alcune scissioni. Ma non sul piano personale o meramente politico, ma per alcuni interventi da parte di terzi che hanno sempre tentato di minare la compattezza e l’unità. Qualcuno ha abboccato e di questo mi dispiace».

RUGGERO RONZULLI

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