Questione ex Palazzo di Città in Consiglio comunale, Galiotta: «Occorrono quattro firme. Io ci sono, ma ne servono altre tre»

MARGHERITA DI SAVOIA - «“Chiunque sia in maggioranza e vuole dispensare ottimismo ripete il mantra: “la luce si inizia a vedere”, che sia la luce della fine di un tunnel o quella del treno che ci viene contro non è dato saperlo”.

Quanto detto dal Sindaco durante il Consiglio comunale del 06/11/2021 “quello che ha rovinato in passato il mancato sviluppo di questo paese è stato il modo di impostare il dibattito e di avere un confronto corretto, serio e costruttivo e che le opposizione devono sempre collaborare con la maggioranza per il bene del paese” (stenotipia pag.12) non trova nessun riscontro in tutta la carriera politica del Sindaco.

Lei, sig. Sindaco, è sempre stato “opposizione”, non è mai stato collaborativo e in maniera “diretta o indiretta” è stato promotore di diversi scioglimenti di amministrazioni locali.

Pertanto, lo stallo in cui versa il paese è anche per merito suo.

Se Lei, sig. Sindaco, è fautore di un “dibattito corretto, serio e costruttivo” faccia capire ai 1000 sottoscrittori della petizione popolare presentata dal comitato “Casa dei cittadini” il reale motivo del mancato accoglimento (leggi, ndr).

Eppure lo Statuto comunale all’art.34 in merito alle petizioni dice che la raccolta di adesioni può avvenire senza formalità di sorta.

L’art. 35 dello Statuto comunale, al quale Lei ha fatto riferimento per giustificare il rigetto della petizione, parla di proposte avanzate da un numero di elettori del comune non inferiore a 50 da sottoporre al Sindaco e non di petizione.

Ma a prescindere dagli articoli dello Statuto, Lei sig. Sindaco, ha cestinato la volontà di 1000 cittadini, tra i quali sicuramente ci sono suoi elettori pentiti della scelta fatta nel 2018, di portare in Consiglio comunale quello che Lei ha definito “confronto corretto, serio e costruttivo”.

Spostare la Caserma della Guardia di Finanza nel “Vecchio Palazzo di Città” significa stravolgere la storia del nostro paese.

I presidi delle forze armate devono avere gli accessi liberi 24 ore su 24; vi siete chiesti le processioni dei Santi Patroni quale percorso dovranno effettuare durante le ricorrenze?

E vista l’alienazione dell’immobile ex Asilo comunale non poteva essere il “Vecchio Palazzo di Città” la nuova casa del Centro Riabilitazione Padre Pio, dell’AVIS, degli Amici della Musica e dell’UNITRE; di tutti quei salinari che Lei sig. Sindaco durante il Consiglio comunale del 06/11/2021 ha definito “i cosiddetti culturali di questo paese”.

L’art. 13 del Regolamento del Consiglio comunale, al punto 1, dice che il Consiglio comunale si riunisce, oltre che per determinazione del Presidente del Consiglio e del Sindaco, anche su richiesta di un quinto dei consiglieri e credo che in questo caso non ci sarebbe nessun vizio di forma che potrebbe essere riscontrato dal Sindaco.

Quindi basterebbe la richiesta di quattro consiglieri tra maggioranza e opposizioni.

Io ci sono, ma ne servono altre tre

GRAZIA GALIOTTA (Consigliera comunale)