Liberi e Uguali, incontro con i sindacati: «Istruzione, lavoro ed ambiente al centro della vita sociale»

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Liberi e Uguali - la formazione politica facente capo al Presidente del Senato, Pietro Grasso -, ha incontrato il mondo del lavoro presso l’Auditorium di San Ferdinando di Puglia, per discutere di lavoro e diritti delle persone.

Una iniziativa rivolta alle rappresentanze sindacali di tutte le categorie ed a Cgil, Cisl, Uil. (Video)

La Cgil ha accettato l’idea del confronto con i candidati per discutere nel merito delle proposte politiche e dell’idea che in Parlamento si rappresentano istanze e territori che sono portatori di idee, proposte, battaglie politiche a tutela dei lavoratori.

Il progetto di Liberi e Uguali nasce per restituire speranza nella democrazia a tutti le cittadine e cittadini che oggi non si sentono più rappresentati da nessuno. Riportare l’istruzione, il lavoro e l’ambiente al centro della nostra vita sociale e nelle istituzioni. Stagnazione, salari compressi, disoccupazione e lavorio dequalificato che incide in modo significativo sulla vita delle persone sono i temi con cui il sindacato si confronta quotidianamente.

Erano presenti Cinzia Petrignano - candidata alla Camera dei Deputati nel collegio plurinominale -, la quale ha posto l’accento sul disagio sociale che nel Paese, a partire da quanto accaduto a San Ferdinando di Puglia: lo sciopero con il quale, a settembre dello scorso anno, i braccianti agricoli hanno rivendicato l’adeguamento del salario, ed il vile pestaggio avvenuto nella piazza cittadina, nel mese di novembre, di quattro ragazzi emigrati ospitati in Centro di Accoglienza Speciale cittadino.

Michele Di Lorenzo - candidato al Senato nel collegio plurinominale -, si è soffermato sul Job Act e sugli aspetti più critici della normativa in materia di lavoro e contratti. Dopo dieci anni di recessione, l’Italia è un paese più povero, ma soprattutto molto più diseguale. La diseguaglianza nei redditi, già molto marcata nel nostro paese, ha continuato a crescere negli anni della crisi, concentrando la ricchezza solo per pochi.

Anna Francabandiera (detta Annetta) - candidata al Senato nel collegio uninominale Manfredonia Cerignola Andria Barletta - da sindacalista, ha posto l’accento sulle contraddizioni esistenti nell’attuale mondo del lavoro. L’obiettivo della piena occupazione deve coniugarsi con quello della dignità e dei diritti del lavoro. Serve cambiamento e discontinuità rispetto alle politiche degli ultimi anni. Il movimento politico di Liberi e Uguali vuole radicarsi in maniera stabile nella società italiana. Non mille promesse ma progetti scritti bene e fatti meglio. La politica che deve ritrovare il suo ruolo di servizio a favore dei cittadini.

Michela D’Onofrio - candidata alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale - che, qualificatasi come “appartenente alla società civile”, ha spiegato alla attenta platea le ragioni che l’hanno spinta ad aderire al progetto di LeU; proviene dal mondo della scuola e delle professioni. Occorre una scuola buona che sia comunità educante, in grado di contrastare la dispersione scolastica e creare condizioni di uguaglianza sostanziale. Una scuola ancorata ai principi costituzionali, realmente gratuita e universale.

Luigi Pizzolo (detto Gigi) - candidato alla Camera dei Deputati nel collegio plurinominale -, il quale ha posto l’accento sui giovani e sulle forme della democrazia e del consenso. La politica deve sfruttare pienamente le potenzialità delle nuove tecnologie per promuovere un nuovo modello di sviluppo che sia socialmente ma anche ecologicamente sostenibile. La rete digitale deve diventare strumento per incrementare la trasparenza e la partecipazione democratica.

Dalla platea sono giunti interventi che hanno alimentato il dibattito ed il confronto.

Lavoro, pensioni, scuola, agricoltura, crisi idrica, ambiente e cultura hanno alimentato un confronto sul modello della democrazia partecipata. Fra i tanti l’intervento di Giuseppe De Leonardis - segretario confederale della Cgil Bat -, che si è soffermato sull’assenza di confronto che ha prodotto leggi, che hanno avuto il “de”-merito di raggiungere due obiettivi negativi contemporaneamente: indebolire le tutele dei lavoratori e la forza contrattuale delle organizzazioni sindacali.

Una bella iniziativa che ha posto al centro le persone ed i loro bisogni. Un modello di iniziativa politica che spinge Liberi e Uguali a farsi rappresentante delle istanze dal basso e forza progressista e di sinistra. Un campo che deve essere ricostruito con un voto utile e necessario a fermare la deriva delle ammucchiate indistinte, senza storia e senza identità.

YLENIA NATALIA DALOISO

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