Padre Alex Zanotelli, appello ai giornalisti: «Rompiamo il silenzio sulla sofferenza dei più poveri»

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TRINITAPOLI - “Rompiamo il silenzio sulla sofferenza dei più poveri”, è l’urlo disperato del monaco comboniano, protagonista di tante battaglie a difesa dei diseredati della terra.

Alex Zanotelli chiede ai giornalisti di parlare di quello che accade alle popolazioni africane: “Senza la giusta informazione il popolo italiano non può capire perché così tanta gente stia fuggendo dalle loro terre, rischiando la propria vita per arrivare da noi. Questo crea la paranoia dell’‘invasione’, furbescamente alimentata anche da partiti xenofobi”.

L’appello che è circolato su WhatsApp è stato immediatamente accolto da molti cittadini di buona volontà che si rifiutano di esprimere giudizi senza conoscere le vere motivazioni di un fenomeno migratorio epocale, percepito come “un’invasione” di delinquenti, ladri di lavoro e di incivili. Il nostro passaparola inizia così: “Condividete e fate in modo che tutti sappiano cosa sta veramente vivendo gran parte della popolazione africana”. Non è uno dei soliti messaggi che sbugiardano il politico di turno, che strumentalizzano tragedie o che promuovono post-verità e fake-news. Sono le parole di padre Alex Zanotelli, prete, missionario, che l’Africa la conosce molto bene.

Chiede ai giornalisti di parlare del continente dimenticato, delle guerre, delle carestie, delle tragedie che ogni giorno si consumano. Ribadisce il suo appello che ormai da tempo lancia al mondo della stampa.

“Rompiamo il silenzio sull’Africa”, questo il suo accorato appello che condividiamo e aiutiamo a diffondere.

“Non vi chiedo atti eroici - scrive il comboniano - ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli africani stanno vivendo. Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo”.

“Come missionario e giornalista, uso la penna per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani, come in quelli di tutto il mondo del resto. Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale”.

Zanotelli si riferisce ai grandi mezzi di comunicazione main-stream, quelli “nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari”, dentro ai quali lavorano però seri professionisti a cui il sacerdote chiede di fare pressione. 

“Ma mi appello a voi giornalisti e giornaliste perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa”. E noi, da questo spazio pubblichiamo il link per leggere per intero l’appello di padre Alex Zanotelli. (Leggi testo integrale)

Lo sappiamo, saremo accusati di essere “buonisti”, ma siamo onorati di essere in compagnia di un grande buonista come Padre Alex Zanotelli che parla solo dopo essere vissuto 10 anni nella bidonville di Korogocho in Kenia.

ANTONIETTA D’INTRONO