CANOSA DI PUGLIA - Negli ultimi giorni di giugno tutte le maggiori testate giornalistiche regionali e nazionali hanno dato risalto alla Mostra Universale di Shangai, all'interno della quale, nel prossimo ottobre, saranno esposti più di 300 reperti archeologici canosini in oro, attualmente detenuti presso il Museo nazionale di Taranto.
La mostra si dovrebbe tenere presso lo stand finanziato dalla Regione Puglia e sarà curata dalla famosa maison di creazione di oreficeria “Bulgari”, pur tuttavia Canosa di Puglia non è mai citata.
“Siamo fermamente indignati per il trattamento riservato alla Città di Canosa, che in nessun comunicato stampa è stata mai lontanamente citata”, riferisce il Consigliere de “La Puglia prima di tutto” avv. Giovanni Patruno.
“Nel mese di giugno – ha continuato il capogruppo Gianni Colasante – abbiamo scritto alla direzione del Museo nazionale di Taranto esigendo, in qualità di consiglieri comunali, di avere puntuale contezza dei pezzi di origine canosina che saranno esposti a Shangai, senza ricevere alcuna risposta”.
“Se pensano a Taranto di essere diventati proprietari degli oggetti ritrovati a Canosa – ha replicato il consigliere Dario Di Giacomo – comincino a leggersi la normativa in materia di rispetto della territorialità, perché non appena avremo il nostro Museo dovranno farsi da parte e cominciare a esporre qualche bella fotografia ingrandita dei nostri gioielli”.
“Fa male leggere quegli articoli – ha proseguito il consigliere Francesco Patruno – in cui si parla genericamente di gioielli antichi appartenuti a nobildonne tarantine, senza nemmeno ricordare la loro provenienza dalle tombe canosine”.
“Non escludiamo – ha concluso Giovanni Patruno – azioni eclatanti a difesa e tutela della nostra dignità di canosini, prima fra tutte la protesta al Ministero dei Beni Culturali. Ci appelleremo alla dirigenza della casa di oreficeria “Bulgari” affinché dimostri ulteriormente la propria sensibilità, magari finanziando una mostra a Canosa, quale anteprima di quello che poi sarà il Museo Archeologico Provinciale, il cui iter è avviato. I tempi sono ormai maturi per un cambiamento di rotta nei rapporti con la gestione dei beni archeologici canosini”.
Ufficio Stampa de "La Puglia prima di tutto" di Canosa di Puglia



































Zone Umide Capitanata, finanziato il progetto
Il 27 luglio, una "Fiera della Salute"
Pichierri: "Solidarietà alla comunità ebraica di Trani"