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Triglione: "Ragno non può scaricare le proprie responsabilità su altri"

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politica_comune_trinitapoliTRINITAPOLI - «È doveroso fare chiarezza. Mi riferisco alle dichiarazioni fatte dal capogruppo del centrodestra al Comune di Trinitapoli, dott. Antonio Ragno, comparse su ”La Gazzetta del Mezzogiorno” il 20 luglio scorso.

Il consigliere Ragno, candidato sindaco del centrodestra nelle passate elezioni amministrative, con delibera di Consiglio comunale n. 26 del 25/07/2006 venne eletto rappresentante delle minoranze in seno al Consiglio dell’Unione dei Comuni.

Successivamente, in svariate occasioni, ha dichiarato di collaborare con l’attuale maggioranza, condividendo percorsi ed obiettivi, tanto da partecipare alle riunioni che periodicamente si tenevano.

Tutto ciò ha suscitato tra i gruppi di minoranza, più nello specifico nel gruppo “L’Alternativa”, profondo sdegno, in quanto con un atteggiamento di tal fatta veniva meno quella che all’indomani delle elezioni del 2006 era la propria rappresentanza. In ragione di ciò, la suddetta minoranza, mi faceva richiesta, ai sensi dell’art. 14, V comma dello Statuto dell’Unione, di convocare il Consiglio comunale di Trinitapoli al fine di revocare la nomina di consigliere dell’Unione dei Comuni.

Posta la revoca con delibera di Consiglio comunale n. 9 del 18/03/2009, il consigliere Ragno veniva, nella stessa seduta di Consiglio comunale, prontamente rieletto nello stesso Ente, questa volta quale rappresentante della maggioranza.

Improvvisamente, da un paio di mesi è tornato sui propri passi, (si è ricordato di essere stato eletto consigliere di opposizione) non condividendo più alcunché dell’amministrazione di Gennaro. A questo punto sono stati i consiglieri di maggioranza a chiedermi la convocazione del Consiglio comunale per porre la revoca, in quanto non si sentivano più rappresentati dal consigliere Ragno, cosa che è avvenuta nella seduta del Consiglio comunale del 06/07/2010.

Approfitto di questo mio doveroso chiarimento per spiegare che il Presidente del Consiglio comunale non è né censore, né giudice, ma è colui al quale è demandato il compito di assicurare la funzionalità, la gestione del Consiglio comunale, nonché l’osservanza dei regolamenti e dello Statuto. Non può il consigliere Ragno scaricare la responsabilità della propria incoerenza su altri.»

Dr. GIACOMO TRIGLIONE (Presidente del Consiglio comunale di Trinitapoli)

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