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Il sindaco Lodispoto e l’assessore Santobuono: «Le verità sulla Tari, sui servizi e sui tributi locali»

MARGHERITA DI SAVOIA - Al fine di fare chiarezza e sgombrare il campo da illazioni, fake news e strumentalizzazioni sulla questione della TARI, il Sindaco di Margherita di Savoia avv. Bernardo Lodispoto e l’assessore al Bilancio Francesca Santobuono intervengono in prima persona: «Innanzitutto - dichiara il Sindaco - è doveroso premettere che nel 2018 è stato utilizzato il Piano Economico Finanziario relativo a costi di smaltimento dell’annualità 2016 (pari ad oltre 3 milioni) anziché considerare, come previsto dalla legge, i costi di smaltimento dell’annualità 2017 che risultano in netto aumento. Per tale ragione l’annualità 2019 ha considerato correttamente i costi di smaltimento dell’anno precedente (2018) che riflettono un aumento dei costi pari a circa 300 mila euro: tale aumento è principalmente imputabile ai costi di trasporto per lo smaltimento dei rifiuti in conseguenza della chiusura dell’impianto di biostabilizzazione della SIA ed alla derivante necessità di smaltire in località più lontane i rifiuti».

Aggiunge il sindaco Lodispoto: «Per l’annualità 2019 il Comune, sulla base della nota situazione finanziaria dell’Ente, ha abolito le riduzioni facoltative previste dal precedente regolamento. Come è noto il Comune di Margherita di Savoia ha fatto ricorso al piano di riequilibrio pluriennale in considerazione di squilibri strutturali del bilancio in grado di poter provocare il dissesto finanziario: questa è la situazione che la nostra amministrazione comunale ha ereditato, con la conseguenza di dover provvedere giornalmente, nel rispetto della legge, a trovare ogni soluzione possibile per garantire i servizi indispensabili ai cittadini».

«Con particolare riferimento alla TARI - rileva l’assessore Santobuono - è bene precisare che l’art. 243 bis del D.Lgs. 267/2000 prevede testualmente che “Al fine di assicurare il graduale riequilibrio finanziario, per tutto il periodo di durata del piano, l’Ente è tenuto ad assicurare, con i proventi della relativa tariffa, la copertura integrale dei costi della gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani”. L’eliminazione delle agevolazioni del 10% delle tariffe TARI sulle seconde case e sulle attività stagionali (ristoranti, stabilimenti balneari, ecc.) è pertanto un atto dovuto dal punto di vista etico e morale. E questo perché ogni concessione di agevolazione a qualsiasi categoria professionale e commerciale significherebbe incidere maggiormente sulle tasche dei contribuenti non agevolati che, nel caso specifico, sono quelli con meno patrimonio. In altri termini, concedere una riduzione del 10% sulla seconda casa del contribuente che ne possiede due avrebbe significato in automatico imporre un aumento al contribuente che ne possiede, o ne utilizza, solo una».

Di seguito si entra nel merito delle tariffe 2019 della TARI con delle puntualizzazioni: «Fatte queste doverose premesse, si evidenzia che le tariffe 2019 relative alle utenze domestiche subiscono ridotte variazioni in aumento nei casi di superfici di mq. 50 e mq. 25 mentre per le tipologie di mq. 100, che sono quelle maggiormente esistenti sul nostro territorio, si evidenziano diminuzioni degli importi da pagare, tranne nei casi in cui i componenti del nucleo familiare siano maggiori di 5.

Per quanto riguarda invece le utenze non domestiche gli aumenti nelle rispettive categorie commerciali tengono conto di un concetto molto semplice, e cioè che la produzione di rifiuti in un paese a vocazione turistica è maggiore rispetto a quella di altri Comuni con lo stesso numero di abitanti e che tende ad aumentare nei mesi estivi. Il costo del servizio e di trasporto dei rifiuti pertanto risente anche del maggior flusso dei turisti che fortunatamente ha investito la nostra comunità».

La chiusura da parte del sindaco Lodispoto è un invito ad ottemperare con senso di responsabilità ai propri obblighi: «Riteniamo che il servizio sia nettamente migliorato rispetto alla situazione che abbiamo trovato un anno fa: l’apertura di una nuova isola ecologica a Porto Canale, il raddoppio previsto per il ritiro degli ingombranti, l’anticipo dell’orario di raccolta ed il servizio supplementare che viene offerto agli stabilimenti balneari per lo smaltimento dell’indifferenziato rappresentano dei risultati concreti, testimoniati dal fatto che oggi il nostro paese è molto più pulito. I tributi locali servono proprio a migliorare la qualità dei servizi essenziali. Oggi mettiamo a disposizione della cittadinanza servizi che prima non avevamo ed è giusto che ognuno concorra in misura adeguata. Purtroppo c’è ancora chi pensa di essere al di sopra della legge e forse non si rende conto che, in questo modo, reca un grave danno alla collettività: siamo al lavoro per il recupero dell’elusione fiscale ed in questo senso, per il solo anno in corso, sono stati identificati circa 300 contribuenti che, a causa di omesse o infedeli dichiarazioni, non hanno pagato quanto avrebbero dovuto. Vorremmo che fosse chiara una cosa: pagare le tasse è un dovere orientato al miglioramento della qualità dei servizi; viceversa, pensare di fare i furbi penalizza chi vive correttamente e danneggia tutta la comunità. Lamentarsi per la qualità dei servizi e poi incitare alla disobbedienza fiscale è una contraddizione in termini ed un atteggiamento che non porta da nessuna parte».

A titolo meramente esemplificativo, si allega al presente comunicato stampa la tabella per un confronto tra le tariffe 2018 e 2019 della TARI. (Tabella)

Ufficio Comunicazione - Staff del Sindaco

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