Coldiretti Puglia: “I prezzi del cibo volano, ma i contadini subiscono una riduzione del 10,4%. Dal grano al pane aumento di oltre 20 volte”

BARI - In un contesto di crescente pressione economica sulle famiglie italiane, con un’impennata dei prezzi alimentari che incide pesantemente sui bilanci domestici, emerge un paradosso allarmante: mentre i costi per la spesa alimentare volano, i produttori agricoli subiscono una drastica riduzione dei compensi per i loro prodotti, con una diminuzione media del 10,4% rispetto all’anno precedente. Questo squilibrio è stato messo in luce dall’analisi di Coldiretti Puglia, che sottolinea come, ad esempio, il percorso dal grano al pane veda un incremento di prezzo superiore alle 20 volte, nonostante la produzione di un chilo di pane richieda circa un chilo di grano.

La situazione è aggravata da un crollo dei prezzi pagati agli agricoltori per materie prime essenziali come il latte e i cereali, testimoniato da cali fino al -19% su base globale. Al contrario, i prezzi al dettaglio dei beni alimentari in Italia segnano un incremento fino al +5,9%, provocando una riduzione del potere d’acquisto e dei consumi alimentari, mentre i produttori faticano a coprire i costi di produzione.

Coldiretti evidenzia come queste anomalie nella filiera alimentare non solo penalizzino i contadini ma anche distorcano il mercato a svantaggio dei consumatori. Per combattere questa situazione, è stato approvato un decreto legislativo che attua la Direttiva UE contro le pratiche commerciali sleali, mirando a garantire che i prezzi riconosciuti ai produttori agricoli non siano inferiori ai costi di produzione.

L’organizzazione ha anche intrapreso azioni legali, come la vertenza contro la multinazionale francese Lactalis per pratiche giudicate sleali nei confronti degli allevatori di latte italiani. Queste mosse hanno già portato a risultati concreti, come evidenziato da violazioni rilevate dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf).

La battaglia di Coldiretti non si limita al settore lattiero-caseario ma si estende a tutta la filiera agroalimentare, mirando a proteggere il reddito delle imprese agricole italiane da pratiche commerciali ingiuste. L’obiettivo è garantire un mercato equo, dove i produttori possano ricevere un compenso giusto per i loro prodotti e i consumatori possano beneficiare di prezzi onesti, sostenendo così un sistema alimentare sostenibile ed equo per tutti gli attori coinvolti.

Redazione CorriereOfanto.it