TRINITAPOLI - L’ANPI di Trinitapoli (Associazione Nazionale Partigiani) ha celebrato la ricorrenza della Festa della Liberazione dal Fascismo con la deposizione di una corona di alloro nei pressi della casa natale del Cap. Nicola Leone, martire del nazifascismo. Capitano di complemento dell’Esercito Italiano nell’Autocentro di Savona, Leone, dal 1 febbraio 1944, entra nelle file della 3ª Brigata Garibaldi “Liguria” come partigiano con il nome di battaglia “Piave”. Presto diventa comandante del II Distaccamento Novi alla “Benedicta”, con l’incarico di addestrare un centinaio di partigiani per combattere contro i tedeschi e i fascisti della Repubblica di Salò.
Durante il grande rastrellamento di Pasqua del 1944, compiuto da nazisti e fascisti nella zona del Monte Tobbio, al confine tra le province di Genova e Alessandria, vennero uccisi oltre 150 partigiani tra esecuzioni sommarie e scontri a fuoco, e deportati 400 prigionieri. Il Cap. Leone, nel tentativo di coprire la ritirata dei compagni sulle montagne, venne fatto prigioniero dal nemico, avendo terminato le munizioni. I tedeschi gli promisero salva la vita se avesse parlato, ma lui oppose il silenzio e preferì il martirio, lasciando moglie e due bambine.
I suoi resti riposano nel cimitero di Isoverde, frazione di Campomorone (GE), insieme ad altre quattro vittime trucidate dai tedeschi la sera del Sabato Santo dell’8 aprile 1944. Ogni anno, il Lunedì dell’Angelo, su quella tomba si tiene una cerimonia commemorativa, alla presenza dei sindaci di tutto il circondario, autorità regionali e provinciali della Liguria, ANCI e ANPI, depositando una corona di fiori presso il cippo che ricorda il sacrificio di Leone e degli altri quattro partigiani.
Anche a Trinitapoli, come ogni 25 aprile, numerosi cittadini si sono radunati in Via Cap. Nicola Leone, traversa di Corso Trinità, per una riflessione e per ricordare l’eroico sacrificio del concittadino, insignito della “Medaglia d’Argento al Valore Militare alla memoria”.
GAETANO SAMELE