SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Ultime ore di una campagna elettorale intensa, nervosa, spesso dominata più dalle identità personali che dal confronto sui programmi. Domenica 25 e lunedì 26 maggio i cittadini di San Ferdinando di Puglia torneranno alle urne per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale. Una sfida a quattro che si preannuncia incerta fino all’ultimo voto, con una larga fascia di elettori ancora indecisa e una possibile astensione in grado di spostare gli equilibri.
In campo, quattro progetti politici differenti per storia, visione e metodo: quattro modi diversi di intendere il governo della città. Ma un dato appare evidente: chiunque vinca dovrà affrontare da subito due emergenze concrete e non più rinviabili. La prima è la crisi idrica che sta mettendo in ginocchio le campagne del Tavoliere meridionale; la seconda, il riordino di una macchina amministrativa comunale oggi fragile e sottodimensionata.
Agricoltura, sicurezza, decoro urbano: i temi (quasi) condivisi
Nei programmi elettorali non sono mancati spunti interessanti, anche se raramente hanno occupato il centro del dibattito pubblico. Si è parlato, più o meno diffusamente, di agricoltura e sicurezza nelle campagne, del riordino del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, della manutenzione delle strade e del verde pubblico. Più deboli, invece, le proposte su cultura, sport, turismo e politiche sociali, spesso riprese da campagne precedenti e prive di una visione di lungo periodo.
A prevalere, nelle piazze e soprattutto sui social, è stato lo scontro tra modelli di leadership, tra esperienze amministrative consolidate e richiami al cambiamento. In gioco non c’è solo l’elezione di un sindaco, ma la direzione politica e culturale che San Ferdinando di Puglia sceglierà per uscire da una lunga stagione di frammentazione istituzionale e sfiducia civica.
I profili in campo: tra memoria storica, rinnovamento e identità
A sinistra, la lista Progressisti e Democratici ha scelto di puntare sull’autorevolezza di Michele Lamacchia, figura storica della politica locale con quattro mandati da sindaco alle spalle. Una candidatura che richiama esplicitamente la tradizione amministrativa della sinistra sanferdinandese e si rivolge ad un elettorato radicato, legato alla memoria delle stagioni politiche del passato. La scommessa è verificare quanto di quella tradizione sia ancora oggi politicamente attivo.
Sempre nello stesso campo, ma con un approccio marcatamente innovativo, si colloca Adesso San Ferdinando. Il candidato Biagio Musci, giovane avvocato, propone un’alternativa sia generazionale che metodologica. Con il sostegno dell’esperienza sindacale di Arianna Camporeale, la lista si presenta con una squadra eterogenea e ben radicata nel tessuto cittadino, puntando su un messaggio di rinnovamento credibile e sulla forza elettorale dei singoli candidati consiglieri.
Più trasversale è la proposta civica di San Ferdinando Migliora, che candida Tonino Acquaviva. La lista unisce competenze tecniche, esperienze associative e figure con incarichi in Forza Italia, proponendosi come espressione di pragmatismo e concretezza. Il programma insiste in particolare sullo sviluppo agroalimentare e sulla semplificazione amministrativa, nel tentativo di costruire un governo “del fare”, al di là delle appartenenze ideologiche.
Infine, Insieme possiamo rappresenta l’offerta di centrodestra più riconoscibile, con un’identità politica netta. Il candidato sindaco Aniello Masciulli, già protagonista della vita amministrativa cittadina, guida una coalizione che si riconosce nel progetto di Fratelli d’Italia, rafforzato dal supporto di esponenti politici regionali e nazionali. La narrazione è quella di un’amministrazione locale forte, collegata ai centri decisionali più ampi, in grado di ottenere risorse e attenzione dai livelli superiori.
L’incognita astensione e il peso degli indecisi
A rendere ancora più incerta questa tornata elettorale è la scarsa mobilitazione di una parte importante dell’elettorato. In molti, sfiduciati da anni di conflittualità politica e immobilismo amministrativo, sembrano tentati dall’astensione. Ma proprio il voto di chi oggi è indeciso o disilluso potrebbe risultare determinante per il futuro del Comune.
La scelta che San Ferdinando di Puglia è chiamata a compiere in queste ore non è solo una scelta tra quattro candidati, ma una prova di maturità civica. Le urne ci diranno se prevarrà la fedeltà alle appartenenze, la voglia di cambiamento, o una nuova capacità di sintesi. Ma una cosa è certa: serviranno responsabilità, competenza e coraggio per restituire alla città la coesione e la progettualità di cui ha bisogno.
Redazione CorriereOfanto.it
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Candidato sindaco: Biagio MUSCI
Brindicci Patrizia
Camporeale Vito
Dipace Grazia
Dipace Pierluigi
Dipaola Ottavia
Ferrara Ester
Foglia Vanessa
Garbetta Nicola
Grimaldi Raffaele
Lombardi Roberto
Manco Flora
Muoio Gaetano
Muoio Giuseppe (Peppino)
Raimondi Giuseppe
Tiritiello Daniela
Zingaro Giuseppe (Pino)
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SAN FERDINANDO DI PUGLIA MIGLIORA
Candidato sindaco: Antonio (Tonino) ACQUAVIVA
Camporeale Angela
Capriuoli Grazia
Celentano Davide
Ciccolella Ferdinando
Dilillo Maria Rosaria
De Bari Giuseppe
Lamonaca Francesca
Lopizzo Nicola
Marrone Lucrezia
Memeo Giuseppe
Morra Michele
Rana Michele
Ricco Rossella
Russo Luca
Stella Salvatore
Valente Aniello
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Candidato sindaco: Aniello (Nello) MASCIULLI
Borraccino Giuseppe
Capacchione Anna
Cramarossa Teresa
Cristiano Grazia
De Facentis Giuseppe
Demichele Giacomo Rosario
Di Benedetto Arianna
Dipaola Giuseppe Arcangelo
Distaso Carla Antonia
Ferrara Demetrio
Frisani Enrico Maria
Mastrototaro Pasquale
Morra Elsa
Murgese Gisella
Palumbo Giuseppe
Pistillo Nicola
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Candidato sindaco: Michele LAMACCHIA
Capacchione Giusy
De Pasquale Adriano
Di Niso Pasquale
Dipace Luigi
Dipaola Michele
Ferrante Michele
La Daga Mariana
Mennea Matteo
Parente Lucia
Petrignano Cinzia
Ricco Michele
Rondinone Daniela
Sarcina Rosa Carmela
Scaringi Maria Riccarda
Tedeschi Isa
Todisco Enzo