Trinitapoli Sacra: un viaggio tra storia e spiritualità nelle Giornate d’Autunno FAI 2024, alla scoperta dei luoghi di culto dalla Preistoria all’Età Contemporanea

TRINITAPOLI - Le Giornate d’Autunno FAI della BAT, in programma sabato 12 e domenica 13 ottobre 2024, prevedono “Trinitapoli Sacra”, un itinerario che collega idealmente vari luoghi sacri della città ofantina, appartenenti a diverse epoche, che vanno dalla Preistoria all’Età Contemporanea. Il percorso si snoda a partire dal centro storico cittadino e include il sito dell’antica chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, il Museo dedicato al Servo di Dio, Padre Giuseppe Maria Leone, la Chiesa di San Giuseppe, la Chiesa Madre dedicata a Santo Stefano, l’ex chiesetta dei “Santi Medici”, il Santuario della Madonna di Loreto e, infine, la cosiddetta “Via Sacradegli Ipogei dei Bronzi. Questa è una parte del sito archeologico degli Ipogei, luogo di culto e di sepoltura dal VI-V millennio a.C.

Il Santuario Mariano della Vergine di Loreto, eretto nel 1204 e ampliato all’inizio del XIX secolo in stile rinascimentale, custodisce sull’altare maggiore l’affresco dell’XI-XII secolo raffigurante la Madonna protettrice della città. Passando per la chiesetta sconsacrata della Madonna del Carmine (1875), si giunge nel cuore medievale della Città (denominata tale per decreto del Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi del 2004), prima conosciuta come Casale della Trinità, dove si fronteggiano, separate dal Palazzo dei Commendatori di Malta (sede del Comune), la settecentesca Chiesa di San Giuseppe e la Chiesa Madre. All’interno di quest’ultima, sono notevoli l’altare in marmi policromi con balaustra settecentesca della Cappella del SS. Sacramento, che ospita la tomba del Servo di Dio Padre Leone.

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L’architettura del Santuario della Madonna di Loreto, all’interno del quale potremo ammirare sull’altare maggiore l’affresco della Vergine, restaurato di recente, rientra nello stile rinascimentale e richiama, nella facciata, le linee essenziali del Santuario marchigiano di Loreto, con un portale centrale più grande rispetto ai due laterali, divisa in due ordini. La parte inferiore è scandita da lesene di ordine ionico, binate al centro; la parte superiore è più leggera e snella, grazie a due archi a cielo. Completa l’architettura un timpano con un rosone a vetrata istoriata raffigurante la Madonna di Loreto. Sul lato sinistro, una piccola torre campanaria conferisce al panorama un tocco inconfondibile. Il tempio solenne e maestoso della Chiesa Madre, alto 20 metri e lungo 50, con il suo cupolone, domina il panorama del paese. La facciata è rimarcata orizzontalmente da una cornice che la divide in due parti: nella parte inferiore vi sono tre ingressi alle navate, di cui quello centrale è affiancato da colonne binate e nicchie e sovrastato da un timpano curvilineo spezzato, recante la dedicazione al santo patrono. L’ordine superiore, rialzato nella parte centrale, accoglie una grande bifora, fiancheggiata da paraste binate.

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?

Una passeggiata di un chilometro circa ci porterà alla scoperta della storia millenaria di una città, ribattezzata Trinitapoli, che porta già nel suo nome il segno di una sacralità connaturata. In particolare, ci soffermeremo su alcuni luoghi di culto di cui ormai rimane traccia solo in pochi indizi documentari, come l’antica Cappella della Madonna di Costantinopoli, oppure su luoghi rimasti per lungo tempo chiusi e inaccessibili e ora finalmente restaurati e restituiti al culto, come gli affreschi interni della cupola della Chiesa Madre o l’affresco dell’effigie della Madonna di Loreto.

I visitatori saranno guidati dai “Cicerone” del “Dell’Aquila-Staffa” di Trinitapoli (3A 4B 5C), guidati dalle docenti Sabrina Damato e Maria Grazia Miccoli, con il supporto dei volontari del Gruppo FAI Tavoliere Ofantino.

ANGELA MICCOLI (Capo Gruppo FAI del Tavoliere Ofantino, Delegazione BAT)