Inflazione, la Puglia maglia nera del 2025: prezzi in aumento del 2,1%

BARI - La Puglia si conferma anche nel 2025 la regione con il più alto tasso di inflazione in Italia. A certificarlo sono i dati definitivi dell’ISTAT, rilanciati dal Codacons, che fotografano un aumento dei prezzi al dettaglio pari al 2,1% su base annua, ben al di sopra della media nazionale e distante dalle aree meno colpite del Paese, come Molise e Valle d’Aosta, ferme allo 0,9%.

Un dato che pesa in maniera significativa sui bilanci delle famiglie pugliesi, già alle prese con un contesto economico complesso. A livello nazionale, l’inflazione media del 2025 si attesta all’1,5%, in crescita rispetto all’1% registrato nel 2024, traducendosi in un aggravio di spesa stimato in 496 euro annui per una famiglia tipo, che sale fino a 685 euro per un nucleo con due figli. In Puglia, tuttavia, l’impatto reale rischia di essere ancora più pesante.

Ad incidere maggiormente sui consumi quotidiani è soprattutto il comparto alimentare, voce centrale nei bilanci domestici. Nel 2025, prodotti alimentari e bevande analcoliche hanno infatti registrato un incremento medio del 2,9%, quasi il doppio rispetto al tasso generale di inflazione. Secondo le stime del Codacons, ciò equivale ad una spesa aggiuntiva di circa 269 euro annui solo per cibo e bevande per una famiglia con due figli. Un aumento che in Puglia si avverte con particolare forza, considerando il peso che l’alimentazione continua ad avere sulle spese delle famiglie.

Non meno preoccupanti i dati relativi al settore ricettivo e della ristorazione, che segnano rincari fino al 3,4% su base annua. Un trend che riflette le tensioni sui prezzi in uno dei comparti cardine dell’economia regionale, quello turistico, ma che allo stesso tempo contribuisce ad alimentare il generale aumento del costo della vita.

Il Codacons parla apertamente di allarme inflazione, sottolineando come l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato abbia già acceso un faro sui listini dei beni alimentari. Da qui la richiesta di un intervento urgente del Governo italiano per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e contrastare eventuali speculazioni. Una sollecitazione che, in Puglia, appare oggi più urgente che mai, alla luce di un quadro economico che continua a mettere a dura prova cittadini e imprese del territorio.

LUCIA DARGENIO