SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Danni ingenti alle colture, raccolti compromessi e forte preoccupazione tra gli agricoltori del territorio dopo l’ultima ondata di maltempo che ha colpito l’area compresa tra San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli e Cerignola. L’Amministrazione comunale si è attivata immediatamente per una ricognizione dei danni e per avviare le procedure necessarie al riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Questa mattina, alle ore 12, nell’aula conferenze del Comune, si è tenuto un incontro con gli agricoltori locali, chiamati a segnalare le perdite subite e a contribuire alla definizione di una prima stima complessiva dei danni.
Il sindaco Michele Lamacchia ha spiegato che già nella serata precedente erano stati attivati i primi contatti istituzionali: «Abbiamo informato la Prefettura e la Regione, inviando anche documentazione fotografica. Già nelle ore immediatamente successive all’evento abbiamo avviato una prima ricognizione dei danni, soprattutto per quanto riguarda strade e attività produttive».
L’intervento si inserisce in un contesto già particolarmente critico. La Regione Puglia, infatti, aveva già avviato nei giorni scorsi le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale in relazione alle precedenti alluvioni del 4 aprile.
Il nodo principale riguarda però la natura dei danni e le possibilità di accesso agli indennizzi. «È importante chiarire - ha sottolineato Lamacchia - che per la grandine non è prevista l’indennizzabilità attraverso lo stato di calamità naturale, in quanto esistono strumenti assicurativi dedicati. Diverso è il discorso per le alluvioni e per l’eccesso di pioggia, per i quali è possibile richiedere agevolazioni e misure di sostegno».
Tra queste rientrano sospensioni e agevolazioni relative ai contributi agricoli, ai mutui e ad altri oneri legati al comparto. «Stiamo lavorando - ha aggiunto il primo cittadino - per far riconoscere i danni gravissimi alla capacità produttiva della nostra zona, tra le più colpite, soprattutto per le colture precoci come pesche, nettarine e albicocche».
Nel corso dell’incontro, diversi agricoltori hanno evidenziato le difficoltà di un settore già fortemente provato negli ultimi anni. «Veniamo da tre anni difficili tra siccità, raccolti compromessi e rincari del gasolio, e ora arriva questa nuova mazzata. I piccoli produttori rischiano di scomparire», ha denunciato un cittadino presente.
La protesta si è concentrata soprattutto sul mancato riconoscimento dei danni provocati dalla grandine. «Non si è trattato di un evento isolato, ma di un disastro generalizzato», è stato ribadito dai presenti. L’Amministrazione, tuttavia, ha mantenuto una linea chiara: «La strada percorribile è quella legata all’alluvione e all’eccesso di pioggia. Sulla grandine, purtroppo, negli anni passati non si sono mai ottenuti esiti positivi».
Durante il confronto è stato coinvolto telefonicamente anche il sindaco di Trinitapoli, Francesco di Feo, che ha confermato l’intenzione di attivarsi per richiedere analoghe misure anche sul proprio territorio, anch’esso interessato dagli eventi atmosferici.
Il Comune di San Ferdinando di Puglia ha assicurato che continuerà a monitorare la situazione in costante contatto con gli uffici competenti, fornendo aggiornamenti non appena disponibili. Intanto prosegue la raccolta delle segnalazioni per definire con precisione l’impatto del maltempo e tentare di ottenere, nei limiti consentiti dalla normativa, misure di sostegno per un comparto sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici.
LUCIA DARGENIO