La Galiotta rompe il silenzio: «Lodispoto contava di giocarsi i voti della sottoscritta sul tavolo di qualcuno. La revoca delle deleghe ha solo una valenza personale»

MARGHERITA DI SAVOIA - «“Chi parla male del prossimo è un ipocrita che non ha il coraggio di guardare i propri difetti”. (Cit. Papa Francesco).

È con questa frase che mi rivolgo a coloro i quali, sino ad oggi, liberamente hanno parlato e sparlato, molte volte a sproposito, di fatti e ricostruzioni non veritiere, con fare subdolo, tradendo anche la mia fiducia, in loro risposta.

Ebbene, i numeri in politica non mentono mai! Questo è un dato di fatto dal quale partire.

Chi si è elogiato, chi ha prodotto fiumi di ringraziamenti alla cittadinanza Salinara, su ogni social esistente, ha mentito a se stesso e ai Salinari tutti, cercando di mistificare la realtà a proprio uso e consumo.

Ma veniamo ai fatti.

Lei, Sindaco Lodispoto, uomo politicamente integerrimo, fedele alla sua bandiera da decenni, ha dimenticato e disconosciuto il presente, volendo affermare (errando) un principio di supremazia politica che non le è dovuto e non le è stato riconosciuto dai Salinari.

Lei non può, e mai potrà, decidere “chi dovrà candidarsi”, ma soprattutto “in quale schieramento”.

Lei ha avuto bisogno di me, per essere eletto, dei miei voti, della mia credibilità presso i Salinari.

Poi, con un colpo di teatro, ha voluto disconoscere un patto elettorale fondato unicamente sul programma di lavoro per la Città Salinara, non già su (mistificanti) appartenenze politiche.

Si guardi intorno.

Lei è forse l’unico “giapponese” rimasto, a gridare al socialismo ed alla coalizione di centrosinistra (prova ne è la sua ultima nomina di due esponenti del centrodestra nella sua giunta - leggasi Braccia e Camporeale -).

Orbene, lei si è proposto come candidato Sindaco, perdendo sempre, a far data 1983.

Bene, son quarant’anni che lei si propone candidato Sindaco.

Per la precisione:

1983 Candidato Consigliere PSI (Lista vincente DC);
1987 è stato nominato Sindaco per soli 9 mesi ma non fu eletto dai cittadini;
1993 non eletto (Sindaco Piazzolla);
1997 non eletto (Sindaco Giacomantonio);
2005 non eletto (Sindaco Camporeale);
2010 non eletto (Sindaco Carlucci);
2018 eletto Sindaco con 653 voti della sottoscritta, senza dei quali, lei oggi sarebbe all’opposizione.

Si ricordi Sindaco: i numeri in politica sono importanti.

E la sottoscritta, con Lei (lista civica mista) o senza di Lei (regionali), li ha sempre confermati, grazie alla fiducia, ripeto, che i Salinari hanno in me e che Lei, a cuor leggero, per interessi di bottega (politica spicciola ed anacronistica) ha tradito.

I consensi delle Amministrative 2018 sono i miei, non sono frutto di accoppiamenti, così come qualche stolto, politicamente parlando, ha raccontato durante la campagna elettorale delle ultime Regionali.

Per la precisione, caro Sindaco, in quest’ultima tornata elettorale, sono addirittura aumentati, questa è la prova che i Salinari hanno apprezzato il lavoro svolto dalla sottoscritta, in questi due anni e mezzo, al servizio della cittadinanza tutta, senza distinzione come lei, diversamente, è abituato a fare.

Avete definitivo il mio risultato elettorale “modesto”; bene!

Il vostro, lo definirei VERGOGNOSO!!!

Ma giustamente non è da tutti saper fare la “O” con il bicchiere e contare sulle dita di una mano: 1.182 voti (da voi tutti della maggioranza ed oltre, accomunati da spirito tanto solidale quanto imbarazzante) diviso 13 consiglieri, compreso Lei = 90.

Sì, Sindaco, avete portato, al vostro esimio candidato, un totale di 90 voti ciascuno. Direi, miseri.

La sottoscritta - come sempre in ogni elezione - 688 voti diviso 1 (io e soltanto io) = 688.

E questi voti, solo a Margherita, ove lei è Sindaco!

Con un totale in tutta la BAT di 856 voti.

A voler essere buoni, ed i numeri non mentono, se il mio risultato elettorale Lei lo ha definito “modesto” il vostro è sicuramente “ridicolo”, visto il dispiego di FORZE prodotto, presidiando, anche il giorno della consultazione elettorale, i plessi scolastici, comodamente schierati, sulle panchine e sotto gli occhi di tutti.

Non si è fatto altro che scrivere di tradimenti e di mancanza di consultazione con il Sindaco e i Consiglieri di maggioranza per la candidatura alle Regionali.

Cosa aspettarsi oltre?

La mistificazione della realtà.

Ed infatti le ricordo quanto da Lei fatto e sottaciuto.

Come sempre, è vostro costume incensarvi; la cosa più grave è stato mentire sapendo di farlo.

Il 2 luglio 2020 alle ore 21,45, lei Sindaco incontrava presso il Green City un Consigliere Regionale di cdx, il quale chiedeva espressamente la possibilità di una candidatura di un consigliere di maggioranza, di espressione cdx.

Dopo alcune esitazioni e dinieghi, lei Sindaco comunicava 3 nominativi di espressione di cdx, presenti nella maggioranza, ai quali il Consigliere Regionale poteva rivolgersi.

Ripeto: 3 nominativi di cdx. Ma lei non era l’ultimo socialista e la sua maggioranza è di centrosinistra tutta?

Il giorno 11 luglio 2020 il Consigliere Regionale alle ore 17,30 telefonava alla sottoscritta per chiedere se lei Sindaco avesse parlato dell’incontro avvenuto il giorno 2 luglio; chiaramente la risposta è stata negativa, perché lei Sindaco volutamente (da buon manovratore politico) non mi aveva parlato dell’incontro, durante il quale era stato fatto anche il mio nome.

Sapeva che, se candidata, avrei dimostrato la forza elettorale che le ha permesso di diventare (FINALMENTE) sindaco dopo quarant’anni di tentativi invani.

Il 14 luglio 2020 ore 19,00 nella sua stanza, Sindaco, si è tenuto il primo incontro, per discutere della potenziale candidatura: presenti 5 persone e nessun componente della maggioranza.

Il 17 luglio 2020 ore 19,00 nella sua stanza, Sindaco, si è tenuto il secondo incontro, per discutere della candidatura: presenti 6 persone e nessun componente della maggioranza.

Il 24 luglio 2020 ore 19,30 nella sua stanza, Sindaco, si è tenuto il terzo incontro, per discutere della candidatura: presenti 6 persone e nessun componente della maggioranza.

A quest’ultimo incontro, peraltro, venne invitato anche il Consigliere Regionale, per chiarire alcuni punti, sospesi, dell’incontro avvenuto il 2 luglio 2020, ma Lei, Sindaco, ne vietava la partecipazione, lasciando il Consigliere Regionale, nel frattempo, senza riguardo istituzionale, fuori dalla Casa Comunale.

Alla luce di quanto esposto, si decise, quindi, di comunicare a Lei, Sindaco, la candidatura alle Regionali.

Quale torto le fu mai fatto, tale da scatenare le sue ire?

E sì, perché Lei ben conosce la differenza tra “comandare” e “governare”, vero Sindaco?

Ora, sig. Sindaco mi dica: dov’è venuta meno la condivisione della candidatura?

Paradossalmente, diversamente da quanto le facesse comodo, Lei era a conoscenza della proposta, addirittura prima della sottoscritta.

Mi chiedo quindi: quando la sottoscritta si è posta in contrasto con l’Amministrazione, a tal punto da meritare la sua sfiducia, ovvero la sfiducia da parte del Sindaco?

In quel momento, folgorato da un “io irrefrenabile” aveva già dimenticato grazie a chi, numeri alla mano, lei era seduto su quella poltrona.

Ma continuando: quando mai la sottoscritta ha dichiarato di essere di sinistra, centrosinistra, socialista o di qualsivoglia partito a Lei gradito?

Ora mi spiego come mai, nastri e nastrini, inaugurazioni su inaugurazioni, convegni e torte da tagliare…era sempre presente l’attuale consigliere Caracciolo!

Lei, aveva forse preso impegni senza mai confrontarsi con la sua maggioranza?

Lei doveva portare un risultato elettorale al Consigliere uscente Caracciolo?

Ed in cambio di cosa?

Non è che Lei vorrà candidarsi al Senato alle prossime Politiche?

Bene, Sindaco, ora ci dica, quando è stato sottoscritto l’impegno a votare Caracciolo?

Con quale maggioranza Lei lo ha deciso e concordato?

O forse è stata una sua imposizione?

Era forse l’unico candidato di centrosinistra da votare?

La libertà di voto (E DI ESPRESSIONE), in questo Paese, che fine ha fatto?

Mi dica, sig. Sindaco, se di politica vogliamo parlare: all’interno della maggioranza, quali sono le segreterie politiche presenti?

Quali sono le segreterie politiche con cui Lei si è confrontato per decidere l’azione amministrativa di governo del Paese?

Le rispondo io? NESSUNA!

Lei decide e muove.

Quindi, perché scrivere bugie?

Perché non raccontare la verità ai Salinari?

La revoca delle deleghe alla sottoscritta è scaturita dal suo timore di far una pessima figura. E così è stato.

Lei contava di giocarsi i voti della sottoscritta sul tavolo di qualcuno, ma…i voti della sottoscritta sono venuti meno e Lei, infuriato, sarebbe venuto meno agli accordi presi esclusivamente da Lei.

Ora ci confessi: ma che tipo di accordi aveva preso?

Ed ecco che, da navigato uomo politico qual è, ha deciso di buttarla in “caciara”, come si dice a Roma, posto che Lei tanto anela, ed ha deciso di dichiarare una improvvisa rottura e mancanza di fiducia nei miei confronti: ha forse dimenticato gli articoli nei quali mi è sempre stata riconosciuta un’azione politico-amministrativa positiva!

Eppure i DECRETI che Le convenivano li ho sempre firmati.

La revoca delle deleghe assessorili, non ha, a mio modesto parere, nessuna valenza politica ed amministrativa: le deleghe a me conferite inizialmente e poi, da Lei “rimangiate”, Lei, Sindaco, le ha date NUOVAMENTE ad esponenti del cdx salinaro.

E quindi…si compiaccia della sua magra figura.

La revoca è giusto dirlo: aveva solo una valenza PERSONALE.

La Galiotta doveva portare i suoi voti a Caracciolo.

Con un sol colpo, considerato che, inoltre, la mia presenza era diventata, SCOMODA ed INGOMBRANTE, non le lasciavo respiro, considerato che Caracciolo non avrebbe preso migliaia di voti…ha ben deciso il colpo amministrativo, estromettendomi dalla giunta comunale.

Ma si ricordi Sindaco, Lei da quarant’anni voleva esserlo.

Ogni giorno, seppur non sarò assessore, mi ringrazi e ringrazi quelle centinaia di persone che, votandomi, le hanno permesso di fare tutte le inaugurazioni, con Caracciolo, indossando la fascia di Sindaco di Margherita di Savoia.

Il punto sig. Sindaco è che Lei resta un assolutista, un unico grande accentratore, ed a nessuno sarà mai data la possibilità di crescere, fin quando Lei vorrà ahimè, far politica.

Si goda i prossimi anni da Sindaco.

Le auguro ogni bene ma, soprattutto, stia sereno

GRAZIA GALIOTTA

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