MARGHERITA DI SAVOIA - «Il triccheballacche delle elezioni è finito. Tutti hanno vinto. Nessuno ha perso. Forse, ha perso il popolo?
IL VOTO - Una volta c’era il voto “ideologico” rivale del voto “clientelare”, ovvero il voto espresso nell’attesa di un posto di lavoro, di una concessione ecc.. A volte, il voto clientelare superava il voto ideologico e quest’ultimo diventava voto di opposizione. Infatti, da un po’ di tempo sembra che si voti anche per odio, per simpatia, per sfregio, per clientelismo e non per competenza e qualità morali, tanto che la partecipazione al voto quando non è libera da fuorvianti condizionamenti, ovvero affrancato da logiche clientelari o di mera tutela di rendite o privilegi prevaricanti, diventa un voto bordelliere, dando adito all’idea sempre più radicata che oggi per affermarsi in politica bisogna conoscere qualcuno e non conoscere qualcosa.
IL PIANO I.T.T.A. - Dopo questo breve pensiero sulle elezioni, ritorno sull’attività della residenza municipale, in quanto le odierne considerazioni muovono da un senso di libertà e di ribellione alle continue ed inutili bugie provenienti dalla stessa residenza municipale, a quanto sembra distratta e poco talentuosa.
L’arch. Renzo Piano, in una sua intervista, in riferimento ai lavori del Viadotto Genova San Giorgio, detto anche ponte Morandi, ha dichiarato: “La politica teme il talento perché il talento ti regala la libertà e la forza di ribellarti”.
Infatti, a fronte dei numerosi annunci e proclami, invero assimilabili a mero chiacchiericcio perché privi di basi concrete, si osserva che: con suo comunicato del giorno 9.1.2020, riproposto in data 8.5.2020, la residenza municipale ha evidenziato che il Comune di Margherita di Savoia ha beneficiato di un contributo di circa 2.497.000,00 di euro per l’esecuzione di “opere di mitigazione” nella zona Cannafesca per consentire lo sviluppo del piano di fabbricazione denominato “I.T.T.A.” (Insediamento Turistico Termale Alberghiero). Ottimo!
Invero tale strumento urbanistico, il cui iter di approvazione è iniziato nel lontano 1978, laddove in sede consiliare (alcuni dei consiglieri di oggi ne facevano parte?) veniva licenziato un originario piano articolato in tre “nuclei turistici integrati”: “Foce: Cannafesca, Ofanto e Orno”, ha visto la luce, con la definitiva approvazione da parte del Consiglio comunale, già nel 1981, cui seguivano ulteriori modifiche ed integrazioni rispettivamente negli anni 1985, 2003 e 2005, a fronte dell’introduzione di varianti urbanistiche ispirate sempre allo sviluppo turistico-termale del Paese.
Con un successivo intervento legislativo statale e regionale, però, tenuto conto del rischio idrogeologico cui, a detta degli esperti, erano esposte le zone Ofanto, Cannafesca ed Erba dei Cavallari, si è imposto, in via preventiva a qualsiasi intervento e, segnatamente, prima del rilascio di qualsivoglia permesso di costruire, la realizzazione delle c.d. opere di mitigazione, con la funzione di proteggere il centro abitato da eventuali straripamenti del fiume Ofanto.
Ragion per cui, pur essendo trascorsi ben 41 anni dalla prima approvazione del suddetto piano per lo sviluppo turistico-termale del Paese, alcun insediamento turistico ha visto la luce, men che meno l’unica convenzione sottoscritta dal 1978 ad oggi.
A tale proposito la residenza municipale, enfatizzando gli esiti del finanziamento ottenuto, ha pensato bene di dichiarare: “questo finanziamento è integralmente frutto della nostra amministrazione comunale” e consentirà la realizzazione del piano I.T.T.A.
Orbene, pur riconoscendo la bontà del risultato ottenuto con l’assegnazione del richiamato finanziamento, non si può non evidenziare la menzogna nascosta nell’enfasi dell’annuncio. Infatti la distratta residenza municipale ha mancato di specificare e di chiarire che per la realizzazione compiuta delle opere di mitigazione necessarie per consentire l’avvio degli insediamenti di cui al piano I.T.T.A., sarebbero necessarie ulteriori e cospicue risorse rispetto all’esiguo importo finanziato che, evidentemente, non consentirà la piena realizzazione dei necessari interventi e, di conseguenza, non permetterà il vero e proprio sblocco dell’insediamento turistico-termale-alberghiero.
In ogni caso, vorrei ricordare alla distratta residenza municipale che il Decreto Interministeriale del 30.12.2019, concedeva il finanziamento di cui sopra e di cui l’art. 3 così recita: “il comune beneficiario del contributo, individuato ai sensi dell’art.2, è tenuto ad affidare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro otto mesi decorrenti dalla data di emanazione del presente decreto. In caso di inosservanza del predetto termine, il contributo già trasferito è recuperato dal Ministero dell’Interno… e non si procede all’erogazione della restante quota del contributo inizialmente attributo”.
I lavori sono stati affidati? E a chi, e come? Siamo già fuori termine?
Attendiamo fiduciosi una risposta.
LA DIFESA DELLA COSTA - Mi consentirà la residenza municipale di approfittare del momento per chiedere aggiornamenti in ordine ai seguenti ulteriori finanziamenti concessi all’Ente.
Il Comune di Margherita di Savoia, con la legge finanziaria n.208 del 28.12.2015, articolo 1, comma 364, è stato finanziato con la somma di euro 2.500.000,00 per la riqualificazione e rigenerazione territoriale dell’ambito costiero sotto il controllo della Regione Puglia, come previsto dalla legge richiamata. Infatti, tra la Regione Puglia ed il Ministero dell’Ambiente è stato sottoscritto il protocollo di intesa in data 28.7.2016.
Con la determinazione gestionale del responsabile del servizio, n.591 del 20.8.2019 è stato approvato il progetto definitivo-esecutivo e per l’importo di euro 1.500.000,00, ciò in esecuzione al verbale di validazione del progetto definitivo-esecutivo in data 19 agosto 2019.
Si chiede se la differenza di euro 1.000.000,00 è stata ridotta per il troppo tempo trascorso dal finanziamento all’affidamento dei lavori e così come prevedeva la legge di finanziamento? La differenza è stata distratta per altri assunti? Perché tanto ritardo? Non interessa la difesa della costa?
Attendiamo lumi.
GLI ALTRI FINANZIAMENTI - Che fine ha fatto l’impegno del finanziamento di euro 2.950.000,00 da concedersi da parte dall’ASL BT, primo lotto, di un iter iniziato l’anno 2017, a cui sarebbero seguiti altri finanziamenti, per la realizzazione della “Città della Salute”?
Che fine ha fatto il finanziamento di euro 6.000.000,00 concesso dalla Provincia BT nell’anno 2011, per i lavori di ammodernamento, allargamento del piano viabile della S.P. n.5 delle Saline (Margherita di Savoia-Zapponeta)?
Forse per questa residenza municipale non sono ritenute idonee le idee progettuali, per cui l’enorme ritardo comporta la perdita dei finanziamenti? La residenza municipale si è nuovamente distratta?
Attendiamo chiarimenti.
A mio avviso, quantomeno, andrebbe informata la comunità sui motivi di tanto ritardo e/o i motivi della perdita di tali finanziamenti.
L’IMPIANTISTICA SPORTIVA - Perché poi non comunicare che, purtroppo, il Comune di Margherita di Savoia non è stato ammesso al finanziamento per il potenziamento del patrimonio impiantistico sportivo delle amministrazioni comunali di cui all’atto dirigenziale n.123 del 19.2.2020 del Dirigente il Dipartimento della Regione Puglia. Punteggio ottenuto nella graduatoria 20/40 (soglia di sbarramento) dal significato, così come indicato nel bando emesso con determinazione del dirigente della Regione Puglia, n.716 del giorno 1.8.2019, non ammesso perché o progettazione scadente e/o inoltro della domanda fuori termine.
Come si evince dalla graduatoria sono stati finanziati 180 comuni della Regione Puglia su n.209 comuni richiedenti, il numero dei comuni pugliesi è di 257. Cosa dice in merito la residenza municipale?
I difensori del popolo sovrano cosa dicono? Possibile che nessun o quasi nessun rappresentante è interessato a chiedere chiarimenti per la perdita di finanziamenti e/o di tanto ritardo?
LA LIBERALIZZAZIONE DELLE ACQUE MADRI - Con la deliberazione del Consiglio Comunale n.46 del 30.11.2019 ad oggetto: “Istituzione e costituzione commissione di studio per la liberalizzazione delle acque terminali”. Nomina commissione. Commissione nominata in spregio a qualsiasi norma regolamentare e statutaria e priva di un qualsiasi regolamento consiliare che determini i poteri e i compiti della stessa commissione, o, dando i poteri solo al sindaco-ci penso solo io, di riproporre i nominativi di esperti. Pensiero unico.
Il punto 6) della stessa così recita: “di stabilire che entro tre mesi dal suo insediamento detta commissione consiliare dovrà redigere una prima relazione da trasmettete al vaglio del Consiglio comunale”. Il calendario si è fermato? Quanto tempo dovremo aspettare?
L’UNITÀ “ALLA MADURO” - La residenza ha più volte espresso un appello per la necessità e l’importanza di una unità “comunitaria”. Infatti per i festeggiamenti delle sette bandiere blu, la stessa residenza ha ritenuto opportuno invitare personaggi non coinvolti nella richiesta della detta bandiera e dimenticando che l’amministrazione precedente a quella dell’attuale residenza dal pensiero unico, ne aveva conseguite ben cinque. Necessità unitaria sarebbe stata invitare il rappresentante dell’amministrazione precedente. Richiesta di unità alla Maduro.
I CONTRIBUTI MINISTERIALI - Mi pregio segnalare che il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 23 giugno 2020, dà la possibilità ai comuni di chiedere un contributo per la demolizione di opere abusive insistenti sulle aree (demaniali), art.2 dello stesso decreto, nonché, il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 12 agosto 2020 recante “Risorse destinate a ciclovie urbane”. La residenza si è attivata?
George Orwell - giornalista e scrittore inglese - diceva che “in tempi di menzogna universale dire la verità è un atto rivoluzionario”.
Cordialità.»
RAFFAELE RUTIGLIANO (Tesserato FDI - Sezione di Margherita di Savoia)
