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La “Marcia della Legalità” chiude la tre giorni del Festival della Legalità

TRINITAPOLI - Si è conclusa martedì 19 marzo la tre giorni del Festival della Legalità a Trinitapoli con la “Marcia della Legalità”, partita dal piazzale antistante l’IC “Garibaldi-Leone”. Alla manifestazione hanno preso parte il Prefetto di Barletta-Andria-Trani, Rossana Riflesso; il Vice Prefetto, Salvatore Guerra, componente della commissione straordinaria al Comune di Trinitapoli; il Questore Alfredo Fabbrocini; i Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri, Massimiliano Galasso, e della Guardia di Finanza, Pierluca Cassano. Erano presenti anche il Mar. della locale stazione dei Carabinieri, Giovanni Izzini; il S.Ten. Francesco Morgese, comandante la Tenenza della Guardia di Finanza di Margherita di Savoia insieme al Mar. Giovanni Parrella; Giuliana Veneziano, comandante della Polizia Locale di Trinitapoli; alunni e docenti degli istituti scolastici “Garibaldi-Leone” e “Dell’Aquila-Staffa”, parrocchie e associazioni. (Foto)

Prima della partenza, il parroco di Scampia, don Aniello Manganiello, prete anticamorra e fondatore dell’associazione di legalità “Ultimi”, ha rivolto un messaggio agli studenti. Subito dopo è partita la Marcia che, attraversando le principali vie della città, si è conclusa in Piazza della Legalità.

Il “Festival della Legalità” si era aperto domenica 17 marzo presso l’Auditorium comunale dell’Assunta con un incontro-dibattito dal titolo: “Non c’è libertà senza legalità”. A questo evento hanno partecipato Corinna Costanza Panella, Vice Prefetto aggiunto di Barletta-Andria-Trani; Giuseppina Ferri, Presidente della commissione straordinaria al Comune di Trinitapoli; Debora Ciliento, Vice Presidente della Commissione d’Inchiesta Antimafia della Regione Puglia; Antonio Sabatino, Presidente della BCC Canosa Loconia; Santina Mennea, Dirigente Divisione Anticrimine presso la Questura di Andria; l’On. Giandonato La Salandra, componente della Commissione Parlamentare Antimafia. Lunghissimi applausi, da parte del numerosissimo pubblico presente, sono andati a Francesco Bonito, già magistrato della Corte di Cassazione e Sindaco di Cerignola; a Felice Gemiti, imprenditore e Vice Presidente Associazione Antiracket, sfuggito a diversi agguati di mafia ad Andria, e a Brizio Montinaro, fratello di Antonio, morto nella strage di Capaci insieme a Giovanni Falcone, di cui era Capo Scorta, per il suo racconto toccante e il suo messaggio di fiducia nello Stato.

Significative le testimonianze di alcuni giovani, affidate a brevi ma pregnanti frasi. La serata è stata caratterizzata da intermezzi musicali di due giovani brillanti musicisti e dai video che hanno ricordato l’impegno e il sacrificio di Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e degli agenti di scorta nella lotta alla mafia, negli anni ’80, fino al 1992.

GAETANO SAMELE

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