SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Gent. Direttore, da semplice ma affezionato lettore del Suo giornale chiedo ospitalità per esprimere sorpresa e, in parte, stupore per il contenuto della lettera dell’Avv. Pietro Di Benedetto (leggi, ndr), che, nel denunciare lo stato - a suo dire “indecente, anzi immorale” - in cui versa la città di Margherita di Savoia sotto il profilo della pulizia, dell’ordine e della viabilità, insomma del decoro, la paragona a quella di San Ferdinando di Puglia, che, a breve distanza dalla nomina della nuova Amministrazione, pare abbia risolto ogni problema riguardo la pulizia delle strade e delle aiuole, garantendo il decoro e l’igiene pubblica ed avviando la città verso “magnifiche sorti e progressive”.
Come si è potuto verificare tutto ciò - si chiede l’Avvocato - trattandosi della stessa società che gestisce il servizio pubblico di raccolta dei rifiuti? Semplice, si risponde: a San Ferdinando di Puglia la nuova Amministrazione ha costretto la società che gestisce il servizio al rispetto del contratto, mentre a Margherita di Savoia l’Amministrazione comunale non ci riesce.
È credibile tutto ciò? Lo stupore, infatti, nasce proprio da questa inverosimile “narrazione”. Come può l’Avv. Di Benedetto credere e far credere che in qualche settimana si risolva un problema annoso e strutturalmente datato? Come può onestamente ritenere che, con pochi giri di vite, si riesca a mettere mano ad un servizio (raccolta rifiuti, pulizia di strade e periferie, lotta agli abbandoni selvaggi, cura del verde pubblico, riduzione della produzione dei rifiuti, aumento del riciclaggio, bonifica di siti inquinati, educazione ambientale) che troverà un suo efficientamento solo a medio-lungo termine, con un impegno di lunga durata? Per non parlare di una evasione-elusione della TARI (tassa rifiuti) che sfiora il 30% della platea contributiva e ben 3.716.641,24 euro da incassare dagli anni precedenti al 2025, come ci dice la stessa Amministrazione?
Conosco l’Avv. Di Benedetto per aver calcato insieme, sulla fine del secolo scorso, i banchi di Palazzo Dogana, nel Consiglio provinciale che ci vide, in maggioranza ed opposizione, ricoprire pubblici incarichi amministrativi. In quell’occasione ebbi modo di apprezzare il suo equilibrio, la sua competenza giuridica, il suo acume nelle valutazioni politiche di navigato amministratore socialista. Per questo le sue odierne esternazioni mi appaiono sorprendenti.
Ma non meravigliano tanto le lodi, al limite dell’adulazione, rivolte all’Amministrazione comunale di San Ferdinando di Puglia per l’impulso dato al servizio di raccolta rifiuti ed alla pulizia della città, essendo l’Avv. Di Benedetto consulente di fiducia dell’Ente e percettore di incarichi professionali. La meraviglia nasce dall’aver utilizzato tale circostanza per sferrare un attacco violento, nei toni e nell’acredine, all’Amministrazione di Margherita di Savoia, accusata di incapacità ed atteggiamento “indulgente” verso la società appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti, per “interessi in conflitto”. Il quadro che si descrive della città, all’inizio della stagione estiva, non è certo un incoraggiamento per i turisti in arrivo.
Della fondatezza di tali accuse si sta già occupando il dibattito fra le forze politiche salinare, ed è bene che sia così. Ma non è inopportuno rilevare che il “j’accuse” dell’Avv. Di Benedetto non ha certo i caratteri dell’ingenuità o del masochismo verso la propria città. Probabilmente è l’inizio di una fase nuova nei rapporti fra i tre Comuni del Tavoliere meridionale, che vedrà la riorganizzazione di diversi servizi pubblici a livello comunale e territoriale. Ora siamo solo di fronte ad indizi ancora confusi.
Qualche decennio fa i tre Comuni del Tavoliere meridionale pensarono di sperimentare una collaborazione e la individuazione di politiche territoriali attraverso l’Unione dei Comuni. Quella esperienza fallì per varie ragioni. Non vorrei che ora il rapporto vitale e strategico per lo sviluppo del Tavoliere meridionale fosse declinato su una competizione velenosa e deleteria, non tanto per le Amministrazioni quanto per i cittadini dei tre comuni del foggiano transitati nella BAT.
Grazie dell’ospitalità.
CARMINE GISSI