MARGHERITA DI SAVOIA - Ho seguito il dibattito svoltosi in questi giorni su un tema cruciale, qual è quello del decoro urbano, e non posso non manifestare il mio disappunto (anche se conta poco) per la approssimazione con la quale lo stesso è stato trattato, malgrado lo scandaloso stato dell’igiene pubblica a Margherita di Savoia, causato sia dalla diffusa inciviltà di cittadini e turisti e, soprattutto, dall’ignavia di amministratori e funzionari comunali che hanno tollerato e tollerano la cronica violazione delle norme contrattuali da parte della società che gestisce i servizi di igiene urbana.
Per evitare lesioni all’immagine della città, mi sono astenuto, durante la stagione balneare che ormai volge al termine, dall’esprimere per iscritto tutto il mio sdegno per il vergognoso stato di degrado in cui essa versa; tale astensione, però, rischia di trasformarsi in complicità ove dovessi continuare a tacere su una questione di vitale importanza per un Comune turistico, qual è Margherita di Savoia, che ha potenzialità enormi per affermarsi, sul piano nazionale, come località turistica di primaria importanza sia per la qualità del mare (certificata come eccellente) e sia per i servizi efficienti che intrepidi piccoli imprenditori e commercianti assicurano, mantenendo livelli di prezzo tra i più bassi d’Italia.
L’inefficienza del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, purtroppo, comprime fortemente tali potenzialità, nonostante il costo del servizio (3,9 milioni di euro l’anno), sopportato dai cittadini, che pagano le tariffe della TARI più alte della Regione, sia intollerabilmente alto.
Per avere un quadro di riferimento fondato su dati oggettivi, è necessario richiamare sommariamente il contenuto del contratto che disciplina l’appalto del servizio.
Il Comune di Margherita, per la gestione dei rifiuti solidi urbani, fa parte dell’Ambito Ottimale di Raccolta BT3. Il servizio è stato affidato ad una società con la stipula di un contratto in data 22/03/2022 che prescrive, in maniera dettagliata, modalità di erogazione dello stesso e gli obiettivi da raggiungere. In particolare, la società affidataria, oltre alla raccolta e spazzamento (a mano) delle strade, ha l’obbligo di assicurare i seguenti servizi in attuazione delle previsioni dell’art. 2 del Capitolato speciale di appalto che prevede il/la:
“- completo spazzamento e pulizia della superficie del marciapiede, cordolo, zanella e griglie di scolo delle acque e tratto di strada interessato dalla sosta dei veicoli;
- Rimozione delle foglie, aghi di pino, ramaglie ecc.;
- Diserbo stradale di carattere manuale-ordinario compresa l’eliminazione di piante a crescita spontanea dalle zanelle e dai marciapiedi ad opera degli operatori addetti alle operazioni manuali;
- Pulizia delle griglie stradali di scolo delle acque con l’utilizzo di scopa, zappetta, pala e ferri per la rimozione di eventuali ostruzioni con l’eliminazione di terra, detriti, erba e quant’altro concorra al blocco del regolare deflusso delle acque meteoriche nei pozzetti;
- Rimozione degli escrementi animali;
- Taglio dell’erba: l’attività di taglio dell’erba sarà svolta da tutti gli operatori addetti al servizio di spazzamento strade i quali, durante il proprio orario di servizio, all’occorrenza assicureranno la rimozione delle erbe infestanti presenti sul bordo marciapiede.
- Lavaggio strade: lavaggio di tutte le strade interessate dallo spazzamento con frequenza di: 1 intervento per mese nel periodo settembre-maggio; 2 interventi per mese nel periodo giugno-agosto.
- Lavaggio carrellati e cassonetti e contenitori carrellati: come supporto ai servizi di raccolta si prevede di lavare i contenitori per la raccolta della frazione organica e della frazione residua (carrellati e cassonetti) distribuiti alle utenze non domestiche e condominiali, alle scuole e simili con le seguenti frequenze: 1 lavaggio mese nel periodo invernale, 2 lavaggi/mese periodo estivo.
- Raggiungimento percentuale di raccolta differenziata al 70% già dal primo anno di esercizio.”
Inutile segnalare che non è stata mai raggiunta una tale percentuale di raccolta differenziata, come risulta dai dati presenti sull’Osservatorio regionale dei rifiuti 2025, dai quali emerge che la percentuale del nostro Comune è la più bassa della provincia BAT (51,03%), con il conseguente accollo di notevoli maggiori oneri (per i cittadini) sia per l’attività di smaltimento che per il pagamento per intero dell’ecotassa regionale.
I rifiuti, trasportati ai vari impianti di trattamento, non risultano pesati in uscita, con evidente mancato controllo sulle quantità di rifiuti prodotti.
Il servizio di spazzamento, taglio dell’erba e pulizia caditoie non è effettuato. Il lavaggio delle strade non risulta essere stato effettuato. Non risulta presentato il piano di disinfestazione e derattizzazione; le deiezioni canine non vengono rimosse.
Sulla scorta della sintetica e parziale elencazione innanzi riportata degli obblighi contrattuali della società affidataria, sorge spontanea qualche domanda: tutte queste carenze sono state mai contestate in questi quattro anni (dal 2022 ad oggi) al gestore del servizio? Sono state mai applicate le sanzioni per le sue ricorrenti inadempienze? I responsabili comunali del servizio, addetti alla vigilanza ed al controllo sulla regolare esecuzione del contratto nel corso degli anni (ovvero dal marzo 2022), hanno mai denunciato queste inadempienze?
Sono domande che esigono una risposta, perché la negligenza (ammesso che sia solo questa) degli Amministratori e dei Funzionari responsabili non può ricadere sulle spalle dei cittadini, vessati da una tassa altissima e, nello stesso tempo, mortificati da un degrado ambientale che incide negativamente sulla reputazione della città.
Chi ha il dovere di vigilare sulla corretta esecuzione del contratto d’appalto non può continuare a non vedere, non può violare impunemente l’art. 24 del contratto, omettendo di contestare le inadempienze e di applicare le penalità previste dall’art. 26 del capitolato.
Ed ancora. Poiché il decoro urbano dipende anche dal senso civico dei cittadini e dei turisti, perché chi ha l’obbligo di tutelarlo non interviene con sanzioni adeguate nei confronti degli incivili?
Insomma, caro avv. Lodispoto e Compagni, perché tollerate questo scempio che incide in maniera significativa non solo sulle tasche dei cittadini (che fra poco saranno chiamati a pagare la TARI), ma anche sull’immagine di una città vilipesa dalla vostra incomprensibile indulgenza nei confronti degli incivili e dal vostro indecente lassismo nei confronti della società che gestisce il servizio?
Avv. PIETRO DI BENEDETTO