Crisi idrica: nulla di fatto al tavolo regionale, i Comuni della BAT chiedono risposte concrete

BARI - Nulla di fatto al tavolo convocato per oggi presso l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia per affrontare la crisi idrica che da mesi sta mettendo in ginocchio l’agricoltura del Tavoliere. All’incontro hanno preso parte le istituzioni coinvolte, dal Consorzio di Bonifica all’Acquedotto del Sud, insieme ai Comuni interessati, tra cui Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia, Margherita di Savoia, Cerignola e Zapponeta.

L’appuntamento era stato sollecitato in particolare dai tre comuni della BAT, che hanno ribadito la drammaticità della situazione: aziende agricole allo stremo, campi a rischio e un’intera economia locale minacciata dalla mancanza di acqua. “Senza interventi immediati - è stato sottolineato - la crisi rischia di trasformarsi in un’emergenza economica e sociale senza precedenti”.

Il bilancio del tavolo, però, è stato giudicato deludente. Nonostante la disponibilità formale dell’assessore regionale Donato Pentassuglia, non sono arrivate decisioni operative. Il Consorzio di Bonifica ha ribadito il regolare funzionamento degli impianti, attribuendo la scarsità d’acqua sia alla prolungata siccità sia a problemi di gestione delle perdite idriche in Basilicata, respingendo ogni responsabilità diretta.

“Torniamo nelle nostre città senza alcuna risposta da dare agli agricoltori.”

Una posizione che non ha convinto i sindaci dei tre comuni salinari, tornati a casa senza risposte da offrire agli agricoltori. “Di fatto - hanno dichiarato - non abbiamo nulla di concreto da riferire, se non la provocatoria proposta di affidarci alla danza della pioggia.”

Da Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia arriva quindi la richiesta alla Regione di un nuovo incontro “realmente operativo”, con due linee di intervento: da un lato una strategia di lungo periodo per affrontare la questione delle infrastrutture irrigue e i rapporti con la Basilicata; dall’altro misure immediate di sostegno e ristoro a favore delle aziende agricole colpite.

La delusione resta alta e la tensione con gli organismi di gestione idrica è destinata a crescere. I Comuni della BAT, assicurano i sindaci, continueranno a chiedere con forza soluzioni concrete, nella consapevolezza che “senza acqua l’agricoltura e l’economia del territorio rischiano il collasso e non serve lo scaricabarile”.

Redazione CorriereOfanto.it