Galiotta replica al presidente Napoletano: «La mia posizione politica è chiara». E poi: «Mancanza di neutralità, si dimetta!»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Dopo l’ottima performance del Presedente del Consiglio comunale, di poca sostanza e molte più “parole ed urla”, nell’ultimo consiglio comunale, è doveroso, da parte mia, spiegare sia a Lei Presidente, che ad altri (dei quali, appare esser - Lei - divenuto portavoce), la mia posizione in seno al Consiglio comunale.

Nel merito, Lei Presidente, ha dichiarato (testualmente), nell’ultimo consiglio comunale, a me rivolgendosi: “Non abbiamo ancora capito che fine vuole fare”.

Ebbene, Signor Presidente, mi sia consentito, preliminarmente, farLe rilevare la scarsa “eleganza” dei Suoi toni, oltre che del Suo dire.

Fatta la doverosa premessa, Lei, come da mia comunicazione, ben sa quale sia la posizione politica della scrivente, in Consiglio comunale.

Di fatti, oltre la mia dichiarazione, in seno al consiglio comunale del 27/11/2020, ove comunicavo (anche a Lei, presente) il passaggio politico negli scranni dell’Opposizione, ho ben pensato, in data 28/11/2020 di inviarLe una Pec (leggi), ove, a chiare lettere, seppur non da tutti - evidentemente - comprensibili, dichiaravo di «assumere il ruolo di Consigliera di Opposizione, non più appartenendo, quindi, al gruppo consiliare di “Margherita Migliore”».

Ora, chiarito quanto doveroso chiarire, passando alla Sua ulteriore dichiarazione, sempre nel consesso consiliare: “io le faccio una cortesia a girare messaggi e whatsapp”, senza timore di smentita, credo possa tranquillamente definirsi quale “caduta di stile” (Sua) ed ignoranza del ruolo istituzionale a Lei deputato.

L’art. 39 del TUEL, al paragrafo 4, cita testualmente “il presidente del consiglio comunale o provinciale assicura una adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio”.

Si applichi meglio, Presidente.

Ergo, Lei, Presidente, non fa alcun favore alla sottoscritta, limitandosi ad assolvere ad un suo dovere, che evidentemente, ignora: informarmi!

Il Presidente del Consiglio, “primus inter pares”, ha specifici poteri di direzione e coordinamento, dei Consiglieri comunali tutti (e non solo di quelli appartenenti alla Maggioranza), assicurando il regolare funzionamento dell’Assise Comunale e delle sue Articolazioni politiche.

Quindi Le ribadisco, Lei non fa alcun favore alla sottoscritta.

Forse, Le ho fatto io, un favore, nel renderLa oggi edotto dei Suoi Doveri, evidentemente ignorati sino ad ora.

Le rinnovo, quindi, caldamente, l’invito a dimettersi, dalla Sua Carica Istituzionale, che non onora, con i Suoi comportamenti, sempre volti a favoritismi e non alla neutralità del Suo ruolo.»

GRAZIA GALIOTTA (Consigliera comunale)

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