MARGHERITA DI SAVOIA - «Signora Galiotta, con la stima di sempre, capisco bene che Lei vuole ergersi sempre ad eroina, ma è giusto chiarire alcuni passaggi.
Non appena ricevuta la delega al Commercio ho cercato di ricucire un rapporto mai instaurato con i commercianti da parte Sua, cercando di coinvolgere tutta la categoria e non solo chi le stava simpatico. Ricordo benissimo quanta sofferenza provava quando qualche cittadino/a voleva prendere iniziative nella nostra città che non fossero partite da Lei.
Proprio in funzione di ciò, il dialogo è stato sempre proficuo nell’interesse della nostra comunità e mi sono dovuto imbattere anche con alcuni commercianti che a priori non vedono e non hanno mai visto questa amministrazione di buon occhio, anche quando la delega al Commercio non era del sottoscritto; eppure, mi sono confrontato con loro.
Questo è stato il primo passo verso una condivisione di idee che è totalmente mancata con il Suo assessorato e che ha visto tanti commercianti addirittura gioire quando la delega al Commercio non era più la sua.
Come ben sappiamo, non esiste una vera e propria associazione dei commercianti nella nostra città e questo, senza dubbio, è un punto a sfavore di tutti, poiché, occasionalmente si ergono alcuni personaggi che, di tutelare la categoria hanno poco interesse se non quello “politico” di denigrare l’operato dell’amministrazione; così come, per fortuna, ci sono tantissimi commercianti che si rendono disponibili a contribuire alla risoluzione dei problemi, affrontandoli con serenità e senza un doppio fine “politico”.
Ricordo molto bene la considerazione che aveva Lei dei nostri commercianti.
Invece, in sette anni non mi ricordo, prima con l’ex sindaco Marrano e poi con l’attuale amministrazione, quali siano gli straordinari risultati raggiunti nei suoi assessorati; non mi venga a dire la Casa di Babbo Natale!
Ricordo, invece, come soffre la presenza femminile all’interno delle varie giunte, dapprima con l’ex vicesindaco Cristiano ed ora con l’assessore Santobuono, alla quale sono state chieste addirittura le dimissioni quando Lei è consapevole dell’immane lavoro fatto dalla stessa in questi anni e che è sotto gli occhi di tutti gli addetti ai lavori e non.
Altresì, ricordo quando ricopriva la delega all’Ambiente: al suo posto erano l’attuale assessore Piazzolla, il consigliere Schiavone ed il Sindaco a controllare quotidianamente il servizio, cercando di risolvere problemi che avrebbe dovuto risolvere Lei.
Lei dove si trovava?
Forse a chiedere di indossare la fascia tricolore e di essere più presente su foto e giornali?
Torniamo alle cose serie: quando avrei commentato ironicamente la situazione?
Non ho ricevuto alcuna richiesta di incontro. Anzi, una commerciante mi ha invitato ad escludermi dal gruppo dei commercianti per non intervenire nelle discussioni.
Sempre la stessa commerciante che negli anni passati è stata protagonista di un fallimento politico di cui paghiamo ancora le conseguenze.
Chi era realmente interessato a conoscere bene la questione mi ha contattato in privato, Le assicuro che non sono stati in pochi, chiedendo un confronto con il sottoscritto che non è mai stato negato a nessuno; anzi, al contrario è stato molto proficuo.
Ho cercato di far comprendere quali potessero essere i vantaggi della proposta progettuale, compresa la riqualificazione dell’intera zona (ex mercato coperto, ex scuola media, ex asilo comunale), attualmente in uno stato pericolante, oggetto di svariati atti vandalici a ridosso di un istituto scolastico.
Sono sempre convinto che abbiamo fatto un piccolo passo in avanti per migliorare la nostra comunità.
Lei cosa avrebbe fatto? Al di la di preoccuparsi di che partito fosse l’amministratore della società?
Non ho ascoltato nessuna proposta da parte Sua se non illazioni gratuite.
Per caso avrebbe costruito ancora appartamenti?
Si ricordi che chi si mette in gioco deve prendersi le responsabilità, nel bene e nel male; invece, Lei scappa addossando le colpe sempre agli altri e rifugiandosi in un piagnisteo che ha funzionato fino ad un certo punto e che ora è passato di moda.
Con la stima di sempre, La saluto.»
MARIO L.V. BRACCIA