Centro sportivo, Masciulli: “Interventi frammentari che tradiscono la visione originaria. Inaccettabile mantenere inutilizzata la piscina comunale”

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Il capogruppo di Insieme Possiamo, Aniello Masciulli, interviene sulla variazione al Piano Triennale delle Opere Pubbliche legata alla partecipazione al bando regionale da 400mila euro per gli impianti sportivi, approdata in Consiglio comunale.

Secondo Masciulli, l’iniziativa rappresenta sì «un’opportunità», ma conferma un approccio frammentario che «ancora una volta affronta soltanto una porzione del nostro impianto sportivo, senza considerare l’insieme per cui esso era stato concepito e realizzato». Il consigliere ricorda infatti che il complesso, progettato nel 2007, fu pensato come un polo sportivo integrato composto da piscina, palazzetto e palestra, “un unicum” destinato a operare in modo coordinato e complementare.

La scelta attuale dell’Amministrazione di rendere autonoma una singola parte del centro - sostiene Masciulli - si porrebbe in contrasto con quella visione originaria: «Quel centro nacque come un punto di riferimento per il territorio e un fiore all’occhiello voluto dalla comunità. Intervenire per pezzi significa allontanarsi da quell’idea e rinunciare a un progetto organico».

Masciulli richiama inoltre l’attenzione sulla situazione della piscina comunale, chiusa e in stato di abbandono, nonostante gli impegni assunti in campagna elettorale: «È inaccettabile che una struttura così importante resti inutilizzata. Mentre si progetta un intervento su una sola parte dell’impianto, il cuore del complesso continua a deteriorarsi».

Il capogruppo di Insieme Possiamo evidenzia come negli anni siano stati disponibili numerosi strumenti di finanziamento - PNRR, contributi CONI, fondi del Credito Sportivo, bandi regionali e ministeriali - che avrebbero potuto sostenere un intervento complessivo per riportare il centro sportivo alla piena funzionalità.

«Non contestiamo la partecipazione al bando regionale - precisa Masciulli - ma la mancanza di una visione d’insieme. Continuare a procedere per singoli interventi significa rinunciare ad un progetto unitario e coerente, l’unico capace di garantire risultati reali e duraturi per la città».

Redazione CorriereOfanto.it