TRINITAPOLI - Percorrendo le strade di collegamento con i comuni vicini, non è raro imbattersi in cumuli di immondizia lasciati ai margini dell’asfalto. Vecchi elettrodomestici scaricati di notte, televisori rotti, mobili smontati, sacchi di materiale edile o semplici buste accatastate accanto ai pali della luce: scene che i cittadini conoscono bene e che in più occasioni hanno trasformato le campagne in vere e proprie discariche abusive. In passato si sono verificati persino episodi in cui simili cumuli di rifiuti sono stati dati alle fiamme, sprigionando fumi nocivi e mettendo a rischio l’ambiente e la salute pubblica.
Con l’entrata in vigore del Decreto Legge n. 116/2025, che ha inasprito le sanzioni per chi abbandona i rifiuti (approfondimenti), il Comune di Trinitapoli intende ora imprimere una svolta netta. Non solo più controlli, ma un vero e proprio cambio di passo nel contrasto all’inciviltà. Lo ha ribadito il sindaco Francesco di Feo: «Questa normativa rappresenta un passo fondamentale per restituire decoro al nostro territorio. Grazie ai nuovi poteri sanzionatori, la Polizia Locale potrà intervenire con maggiore efficacia, anche in collaborazione con le altre Forze dell’Ordine, per contrastare l’abbandono dei rifiuti lungo le strade che collegano Trinitapoli ai comuni vicini, spesso teatro di episodi vergognosi».
Il riferimento è chiaro: proprio quelle direttrici extraurbane più volte finite al centro di segnalazioni, dove cumuli di sporcizia e scarti abbandonati hanno compromesso l’immagine del territorio. A queste situazioni si aggiungono le criticità urbane, dove i residenti hanno più volte denunciato la presenza di sacchetti e rifiuti sparsi su marciapiedi e spazi comuni.
A fargli eco è l’assessora all’Ambiente ed Ecologia, Tonia Iodice, che annuncia un rafforzamento immediato dei controlli: «Abbiamo già predisposto un piano di intensificazione delle verifiche, con particolare attenzione alle aree più esposte. Il messaggio è chiaro: chi inquina paga, e lo farà caro. Trinitapoli merita rispetto e tutela».
La strategia dell’amministrazione si fonda dunque su due direttrici: da un lato la certezza delle sanzioni, dall’altro la prevenzione attraverso la sorveglianza. Fototrappole, impianti di videosorveglianza e pattugliamenti mirati diventeranno strumenti chiave per risalire ai responsabili, scoraggiando chi pensa di liberarsi impunemente dei propri rifiuti ai margini delle strade o nei quartieri.
«Tolleranza zero» non resta uno slogan, ma diventa la linea guida per restituire decoro agli spazi urbani ed extraurbani. Un impegno che non riguarda solo il Comune e le forze dell’ordine, ma chiama in causa l’intera comunità: perché la battaglia contro l’inciviltà, prima ancora che una questione di multe, è una sfida di responsabilità condivisa.
Redazione CorriereOfanto.it