“Diga piena, campi senz’acqua”: la protesta del Comitato spontaneo degli agricoltori di San Ferdinando di Puglia

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - «La diga è piena, ma i campi restano senz’acqua». È un duro atto d’accusa quello lanciato dal Comitato spontaneo degli agricoltori di San Ferdinando di Puglia, che denuncia una situazione definita «paradossale» e ormai insostenibile per numerose aziende agricole della sinistra Ofanto.

Al centro della protesta vi è la diga Capacciotti che, secondo quanto riferito dal Comitato, conterrebbe circa 42 milioni di metri cubi d’acqua, mentre gran parte dei distretti irrigui continua a rimanere inattiva a causa di guasti e interruzioni prolungate delle condotte. «Il paradosso che sa di tragicomico è vedere la diga piena e i campi asciutti», affermano gli agricoltori nella nota diffusa alla stampa. Entrando nel dettaglio della situazione, il Comitato sostiene che il Distretto 8 risulti inutilizzabile e mai entrato in funzione, mentre il Distretto 6 sarebbe rimasto operativo soltanto per pochi giorni prima di una nuova chiusura. Fermi da oltre una settimana, inoltre, sarebbero tutti i distretti collegati alla vasca di Chiarazzo. Attualmente, secondo quanto riferito dagli agricoltori, l’unico distretto ancora attivo sarebbe il numero 5.

Una condizione che starebbe lasciando senz’acqua oltre l’80% dei picchetti irrigui proprio nel momento in cui le temperature iniziano ad aumentare sensibilmente. Per salvaguardare le colture, molti produttori sarebbero costretti a ricorrere alle autocisterne, sostenendo costi considerati ormai insostenibili. Alla crisi irrigua si aggiungono i danni provocati dalla violenta grandinata che, alla fine di aprile, ha colpito ampie aree agricole del territorio. «Dopo il danno arriva anche la beffa», sottolinea il Comitato, evidenziando come anche le colture scampate agli effetti del maltempo rischino ora di subire gravi conseguenze a causa della mancanza d’acqua.

Nel comunicato viene contestata anche la posizione espressa dal Consorzio di Bonifica, che nei giorni scorsi avrebbe parlato di una stagione irrigua che «prosegue nella norma». Una valutazione respinta con decisione dagli agricoltori: «Invitiamo il Consorzio a venire nei nostri terreni per comprendere realmente la situazione».

Infine, non manca una critica alle istituzioni, ritenute incapaci di fornire risposte concrete all’emergenza. «Il Consorzio si scarica di responsabilità, la Regione idem», si legge nella nota, che esprime tutta la preoccupazione di un comparto produttivo sempre più in difficoltà. Da qui l’appello rivolto al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ai consiglieri regionali e ai parlamentari del territorio affinché la questione irrigua venga affrontata con la massima urgenza.

«Servono interventi concreti prima che la situazione peggiori ulteriormente», concludono gli agricoltori. «Tutto ha un limite».

Redazione CorriereOfanto.it