“Éeh! Cê sté a ffèje?”: a Canosa di Puglia parte la campagna contro l’uso dei sacchi neri per i rifiuti

CANOSA DI PUGLIA - “Éeh! Cê sté a ffèje?” (Ehi, cosa stai facendo?) è lo slogan scelto dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Canosa di Puglia per la nuova campagna di sensibilizzazione sul corretto conferimento dei rifiuti, lanciata oggi e rivolta sia alle utenze domestiche sia a quelle non domestiche.

L’iniziativa, veicolata attraverso manifesti, materiali informativi e canali digitali, punta ad attirare l’attenzione in modo diretto ed immediato sull’uso scorretto dei sacchi neri od opachi nella raccolta dei rifiuti. Il loro impiego è infatti vietato, poiché impedisce agli operatori ecologici e agli organi di controllo di effettuare una verifica visiva del contenuto ed accertare il corretto smaltimento, prevenendo l’inserimento di materiali non conformi.

Il messaggio è chiaro: la raccolta differenziata va effettuata esclusivamente con i sacchetti e i contenitori forniti dal gestore del servizio, senza ricorrere ad imballaggi non autorizzati. Un comportamento corretto contribuisce a tutelare l’ambiente, la salute pubblica e il decoro urbano, evitando al contempo costi aggiuntivi per l’intera comunità.

La campagna richiama inoltre l’aspetto sanzionatorio: conferire rifiuti in sacchi neri od opachi costituisce violazione dell’Ordinanza dirigenziale n. 23/2023, e comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro. In casi più gravi, la multa può essere superiore qualora si ravvisino ulteriori responsabilità previste dalla normativa vigente.

L’appello finale riprende volutamente, con forza e ironia, il linguaggio dialettale già presente nel manifesto: “Ma ce te la fèce fèje!”. Un invito diretto a chiedersi se valga davvero la pena andare incontro ad una sanzione e compromettere il decoro della città solo per non seguire poche semplici regole.

“Canosa è la tua città, amala.”

Redazione CorriereOfanto.it