MARGHERITA DI SAVOIA - La Corte di Cassazione ha annullato definitivamente la sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello di Bari contro l’ex sindaco di Margherita di Savoia, Salvatore Camporeale, e il suo vice, Giuseppe Barra. La decisione, senza possibilità di ulteriori ricorsi, conclude un processo giudiziario iniziato nel 2007. (Video)
Camporeale e Barra erano stati accusati di concussione e peculato durante il loro mandato, con specifiche denunce da parte di imprenditori locali. Uno degli imprenditori aveva affermato di aver avuto una richiesta di 20.000 euro per ottenere l’edificabilità di un terreno e un altro di aver eseguito lavori non retribuiti nella casa del sindaco per sbloccare pagamenti dovuti dal Comune.
Tutte le accuse sono state ritenute non sussistenti dal Giudice di primo grado a Foggia.
Dopo essere stati arrestati nel 2007, il Tribunale del Riesame aveva annullato i provvedimenti cautelari, ritenendo insufficienti le prove a loro carico. Assolti in primo grado a Foggia, erano stati poi condannati in appello a Bari a pene rispettivamente di 9 e 4 anni.
Gli avvocati difensori, Roberto Eustachio Sisto, Fabio de Feo, Nicola De Fuoco, Roberto Di Marzo e Piervito Castiglione Minischetti dello studio FPS di Bari, hanno accolto con favore la decisione della Cassazione, che pone fine ad un lungo periodo di procedimenti giudiziari.
Questo esito permette a Camporeale, Barra e alla comunità di Margherita di Savoia di archiviare una vicenda che si è protratta per oltre un decennio.
Redazione CorriereOfanto.it