Trinitapoli, manifesti 25 aprile. Giovanni Leone: «I coordinatori di Italia Viva BAT si informino accuratamente prima di scrivere»

TRINITAPOLI - Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma del dott. Giovanni Leone, componente dell’Assemblea Nazionale di Italia Viva.

«Leggo sgomento sul portale informativo Trinitapoli Viva una nota stampa dal titolo “Manifesti 25 aprile strappati, l’intervento di Italia Viva Bat”, a firma dei coordinatori provinciali BAT di Italia Viva, Ruggiero Crudele e Gabriella Baldini.

Nel comunicato in oggetto, i due coordinatori provinciali dichiarano di aver appreso che “nella notte tra il 23 e il 24 aprile e in quella tra il 24 e il 25, sono stati strappati manifesti dell’ANPI che riportavano una riflessione di Piero Calamandrei sulla libertà e invitavano a celebrare il 25 aprile”. Clamorosamente, Crudele e Baldini non si sono accorti (o forse non si sono informati adeguatamente) che “uno dei tre manifesti (in viale I Maggio) era stato affisso senza diritto, motivo per il quale la Polizia locale ne aveva chiesto la giusta rimozione; il secondo (in via Barletta) si era staccato a causa della pioggia; il terzo (su viale Kennedy) era regolarmente affisso e visibile”. Dunque, una polemica pretestuosa, basata su dichiarazioni non propriamente accertate.

Singolare è che i coordinatori di Italia Viva BAT, Crudele e Baldini, non si siano informati sul fatto che proprio il sindaco di Trinitapoli, avv. Francesco di Feo, ha richiesto alle Autorità competenti di acquisire le immagini dalle telecamere di sicurezza presenti in città, al fine di escludere ogni comportamento doloso. Per la presunta diffamazione protratta in questi giorni, lo stesso sindaco di Feo sta valutando di ricorrere alla Magistratura.

Ma non è tutto. Sempre i coordinatori di Italia Viva BAT, Crudele e Baldini, hanno scritto sul merito delle dichiarazioni del primo cittadino trinitapolese nel corso della commemorazione del 25 aprile, dichiarando che: “spiace oltremodo apprendere che il Sindaco di Trinitapoli, anziché condannare il gesto, si sia avventurato in una antistorica ricostruzione dei fatti e in una distorta valutazione della Festa della Liberazione”. Anche in questo caso non si sono informati sul fatto che il sindaco di Trinitapoli non solo non ha oltraggiato i valori sacrosanti e sempre riconosciuti della Liberazione, valori fondamentali del nostro partito, quanto ha garantito la piena pluralità di opinione ospitando nel quotidiano spazio video serale, su Facebook, l’emerito prof. Pietro Di Biase, conosciutissimo per la sua preparazione storico-culturale, per la sua imparzialità e per la sua autorevolezza. (Guarda)

In ultimo, ma non meno importante, si consideri che le manifestazioni per la ricorrenza del 25 aprile nella città di Trinitapoli si sono svolte in conformità alle direttive della Prefettura di Barletta-Andria-Trani.

Piuttosto, i coordinatori provinciali di Italia Viva, Crudele e Baldini, ci spieghino chi ha autorizzato l’uso del simbolo del partito in calce ad un volantino dal titolo: “Contro ogni fascismo sempre”. Domenica scorsa, in qualità di componente dell’Assemblea Nazionale di Italia Viva, ho personalmente chiesto ai due se avessero autorizzato loro l’uso del simbolo su quel volantino digitale, senza ricevere alcuna risposta.

Onde evitare spiacevoli conseguenze giudiziarie, oltreché politiche, i coordinatori di Italia Viva BAT, Ruggiero Crudele e Gabriella Baldini, si informino accuratamente prima di avventurarsi in considerazioni politiche approssimative, rese con una certa “leggerezza” alle testate giornalistiche. Questa approssimazione rischia di danneggiare irrimediabilmente il lavoro dei Comitati presenti sul territorio e l’immagine del partito.»

Dott. GIOVANNI LEONE (Componente dell’Assemblea Nazionale di Italia Viva)