MARGHERITA DI SAVOIA - «Gentile Direttore, le scrivo per apportare un’ulteriore riflessione al dibattito politico scaturito dall’approvazione del Bilancio, durante l’ultima sessione del Consiglio comunale, ed evidenziare i seguenti aspetti.
In questo momento di crisi economica, sarebbe stato auspicabile, specie in considerazione del periodo natalizio in cui si è tenuta la seduta, concedere alle famiglie e a tutti i cittadini di Margherita di Savoia una diminuzione del carico fiscale locale. Tale misura avrebbe potuto mitigare le crescenti difficoltà economiche che l’inflazione ha ulteriormente aggravato.
Tuttavia, nonostante il notevole recupero di crediti operato dall’ente preposto alla riscossione locale, come rivelato dal recente Bilancio, e a dispetto degli sforzi dichiarati dall’assessore alle Finanze, dott.ssa Francesca Santobuono, così come le rassicurazioni del sindaco circa il superamento del dissesto finanziario e la disponibilità di un consistente avanzo di cassa per il finanziamento della spesa pubblica, è stata confermata l’applicazione delle aliquote massime per l’addizionale IRPEF e l’IMU. L’IMU, che grava sui proprietari di immobili quali abitazioni, edifici, aree edificabili e terreni agricoli, continua dunque a rappresentare un peso significativo per i contribuenti, nonostante i positivi risultati economici del comune.
Per di più, per gli esercenti del settore delle attività ricettive margheritane, si è registrato un incremento del periodo di calcolo della tassa di soggiorno. I turisti già pagano questa tassa, e molti si trovano a fare i conti con i frequenti furti d’auto. Alcuni, la scorsa estate, hanno addirittura subito il furto di bagagli e auto prima ancora di averli scaricati. Dunque, come possiamo incentivare il turismo e rinnovare l’immagine della nostra città, che molti ricordano per questi gravi problemi? E cosa facciamo realmente con questi soldi? A questa domanda non è stata data una risposta soddisfacente, se non un’asserzione vaga che li destina al settore del turismo. Ma per quali specifici progetti? I cittadini margheritani meritano una spiegazione.
Se, come affermato dall’amministrazione, lo schema di bilancio era già basato sulle massime aliquote sopra menzionate, perché non si è dichiarato esplicitamente in consiglio l’impegno a ridurre tali tasse nell’anno successivo?
Come mai, nonostante la richiesta fatta nel mio intervento, non è stato specificato per ciascuna delle proprietà immobiliari del comune che vengono riportate nell’allegato A del P.A.V.I. (Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari) che sono in vendita o devono essere valorizzate, quali verranno poste in vendita e quali verranno valorizzate, e di quelle poste in vendita cosa intende fare l’amministrazione per valorizzarle e vendere al maggior prezzo possibile? (Leggi)
Recita testualmente la delibera approvata in Consiglio comunale a pagina 2: “Rilevato che il Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari consiste nei due elenchi seguenti:
• Elenco A relativo ai beni da alienare (VENDERE);
• Elenco B relativo ai beni da valorizzare, ovvero già valorizzati con concessioni in uso e locazioni.
A pagina 4 inizia l’elenco A, ossia dei beni da alienare e/o valorizzare:
• Immobili ex Amministrazione dei Monopoli di Stato identificati catastalmente al foglio 16 particella 44, al foglio 3 particelle 36-37-234-236-345-35-33-231-233, al foglio 4 particelle 43-45-100, al foglio 3 catasto fabbricati particella A.
• Area di sedime dell’ex teleferica della Salina di Margherita di Savoia identificati catastalmente al foglio 16 particella 46.
• Ex macello pubblico, individuato catastalmente al foglio 17 particella 118-119.
• Ex complesso CRAL.
• Locanda dello Stallone.
• Suoli ex Monopoli di Stato compresi tra viale Salapia e corso Africa Orientale identificati catastalmente al foglio 1 particella 2319-1454-1455-1456-2011-1459-1460-1461-1462-1469-1471 e 2371.
• Immobili dell’area ex Ferrovie dello Stato identificati al foglio 16 particelle 867-868 e 870.
Quali di questi beni si prevede di vendere e quali si intende valorizzare? Se questi beni non sono destinati alla vendita, perché sono elencati nell’Allegato A, che per legge comprende i beni da vendere, piuttosto che nell’Allegato B, che riguarda quelli da valorizzare? E come mai, nonostante i risultati economici positivi approvati dalla maggioranza nel bilancio comunale, si decide di mantenere in vendita le citate proprietà immobiliari?
Si potrebbe sempre rispondere a queste domande, ma sembra più facile imputare a me la mancata lettura dei documenti invece di chiarire le reali intenzioni politiche della maggioranza.
Nel mio percorso di opposizione in Consiglio comunale, ho voluto formulare nel corso dei primi mesi di mandato le seguenti proposte:
a) numerose interpellanze e interrogazioni riguardanti problemi di interesse generale per la città, che includono tematiche quali la manutenzione del verde pubblico, la gestione degli scarichi di acque reflue nel corso principale, la necessità di interventi di pulizia straordinaria dei rifiuti e di disinfestazione, soprattutto durante il periodo estivo;
b) proposta l’istituzione della zona industriale nel nuovo Piano Urbanistico Generale;
c) proposta l’istituzione di un tavolo tecnico dedicato al Regolamento del suolo pubblico, allo scopo di garantire parità di diritti e di aggiornare le norme in maniera adeguata alle attuali esigenze di tutti gli operatori economici della città;
d) sollecitato la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, in presenza del Prefetto, per discutere un rafforzamento delle forze armate nel territorio come misura di contrasto al fenomeno dei furti d’auto;
e) proposta l’estensione degli orari consentiti per la diffusione sonora con l’obiettivo di valorizzare le attività ricettive e offrire maggiori opportunità di intrattenimento ai giovani nel territorio comunale;
f) presentata un’interpellanza relativa ai servizi di trasporto circolare e scolastico al fine di migliorare la mobilità urbana dei cittadini, servizi che, stando alle informazioni ricevute, dovrebbero essere implementati a breve;
g) richiesto che le sedute del Consiglio comunale siano trasmesse in televisione, così da garantire ai cittadini un’informazione diretta e trasparente riguardo le attività amministrative;
h) sostegno a progetti di interesse collettivo, come il rinnovamento dello stadio comunale, per promuovere l’aggregazione sociale e l’accesso allo sport per i giovani della nostra comunità.
In questo percorso ho collaborato strettamente con la collega capogruppo di Forza Margherita, Grazia Galiotta, e con i colleghi consiglieri del suo gruppo consiliare, Francesco Pestillo e Gianluca Di Lecce, che voglio ringraziare pubblicamente per l’impegno come forza di opposizione in consiglio comunale, ai quali mi lega un profondo spirito di amicizia e collaborazione per il bene comune.
Mi auguro che, in considerazione di quanto esposto, emerga una volontà chiara riguardo alla destinazione degli immobili in questione e alla politica di riduzione delle tasse locali, per offrire sollievo in questi tempi difficili a numerose famiglie in difficoltà economica.»
Dott. GIOVANNI LEONE (Consigliere comunale, Capogruppo del Gruppo misto)