Camporeale difende il suo operato e indica la strada: «Con Musci per un progetto credibile»

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Ieri sera, il primo comizio della campagna elettorale per Biagio Musci sindaco, dopo la presentazione della lista della scorsa settimana. Con il leader di “Adesso San Ferdinando”, Arianna Camporeale, che torna a parlare per la prima volta dopo i fatti di ottobre. Senza palco e tra la gente, nell’ideale abbraccio di Piazza della Costituzione, si sono ripercorsi i due anni e mezzo di amministrazione Camporeale, tra realizzazioni e progettualità, guardando avanti con la visione della squadra guidata da Musci. (Video)

La sindaca eletta nel 2022 ricorda con emozione il legame con i cittadini e il periodo difficile seguito allo scioglimento anticipato dell’amministrazione comunale. Spiega di non essersi ricandidata per motivi personali e di salute, ma ribadisce il suo impegno civico. Accusa alcuni ex consiglieri di averla fatta cadere «per frustrazione personale», dopo aver votato favorevolmente provvedimenti importanti, senza mai esprimere dissenso. Difende l’operato della sua amministrazione, sottolineando i risultati raggiunti in numerosi ambiti: manutenzione strade, edilizia scolastica, sicurezza con videosorveglianza, ambiente, cultura, politiche giovanili, servizi sociali (disabilità, housing sociale, centro diurno minori), oltre alla gestione virtuosa delle finanze comunali e all’assunzione di nuovo personale. Denuncia il ritorno di logiche politiche superate, fatte di autoritarismo e gestione clientelare, e sottolinea l’importanza di scegliere tra progresso e regressione. Infine, un appello forte al sostegno per Biagio Musci, che rappresenta «la continuità nel rinnovamento, una vera forza della natura. Una guida dinamica e onesta per il futuro della città».

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Musci esordisce tra gli applausi e subito lancia strali sul passato che pretende di tornare: «Quegli stessi che hanno indebitato San Ferdinando con operazioni faraoniche ed inutili, come l’interporto di Cerignola». Il rapporto Pugno evidenziava già dagli anni ’90 quanto quella struttura, di 38 miliardi di vecchie lire, non avrebbe generato utili. «E con quei soldi quante opere utili avremmo potuto realizzare a San Ferdinando. E invece pagheremo quel debito fino al 2041». Ma di quegli anni, anche debiti sui marciapiedi, Piazza della Costituzione rifatta in modo discutibile, spostamenti di monumenti, inutili piste ciclabili. Tutto, sempre senza alcuna partecipazione, da uomo solo al comando. E la lista è lunga: la Cava, volano di sviluppo e turismo, abbandonata senza alcuna progettualità. E, senza alcuna cognizione di causa, come oggi si pensa di assicurare servizi con app non meglio definite, frasi estrapolate, scopiazzate qui e là. Nel progetto di Biagio Musci sindaco: manutenzioni stradali, efficientamento energetico degli immobili, monitoraggio continuo alle scuole, servizio mensa scolastico da settembre. Né durante i mesi di commissariamento si è stati fermi: 800mila euro regionali assicureranno una “casa della comunità”, i cui lavori partiranno già a maggio. Opere concrete per allargare l’offerta sanitaria di cui necessita il territorio: «Siamo qui per lavorare, con le nostre idee, la nostra forza e la nostra umiltà».

Comunicato Stampa “Adesso San Ferdinando”

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