SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Il sindaco Michele Lamacchia ha illustrato pubblicamente la situazione finanziaria del Comune, rendendo noti i principali elementi emersi nelle settimane successive all’insediamento della nuova amministrazione.
Nel suo intervento - diffuso attraverso i canali istituzionali (video) - il sindaco Lamacchia ha illustrato una prima ricognizione della situazione contabile dell’Ente, evidenziando una serie di criticità emerse dalle verifiche effettuate dagli uffici comunali. Tra queste, vi sarebbero: residui attivi per circa 3,7 milioni di euro relativi alla TARI, che risulterebbero privi di atti accertativi; residui attivi per circa 750mila euro derivanti da sanzioni amministrative, con una percentuale di incasso inferiore al 10%, somme che sarebbero già state interamente spese; opere pubbliche che risulterebbero pagate ma non ancora rendicontate, tra cui il Centro comunale di raccolta (CCR), la mensa scolastica, il Centro minori e il campo da padel; oltre un milione di euro in anticipazioni per politiche sociali che non risulterebbero ancora rendicontate; e una previsione di spesa che sarebbe considerata sottofinanziata per quanto riguarda la gestione dei rifiuti.
«Appena insediato, ho chiesto agli uffici una fotografia chiara della situazione contabile del Comune - ha dichiarato il primo cittadino - per fornire ai cittadini un quadro veritiero, trasparente e accessibile anche ai non addetti ai lavori».
Lamacchia ha annunciato la volontà di intervenire con urgenza per riequilibrare i conti e ha precisato che eventuali profili di illegittimità saranno trasmessi alla Procura. Sul piano politico, ha replicato alle critiche dell’opposizione, rivendicando la scelta di agire sulla base dei dati e del confronto istituzionale.
Oltre agli aspetti finanziari, il sindaco ha illustrato alcune priorità dell’amministrazione, tra cui la sistemazione dei servizi igienici pubblici, il potenziamento delle politiche sociali e la chiusura delle rendicontazioni relative ad alcune opere già realizzate.
In un momento in cui cresce l’attenzione sull’effettiva partecipazione ai lavori consiliari e sull’uso corretto delle sedi istituzionali, il rilievo dato alla situazione contabile rappresenta un segnale atteso di trasparenza e responsabilità amministrativa. Resta ora da valutare se tale impostazione verrà confermata nel tempo, anche attraverso il confronto pubblico nelle sedi preposte.
Redazione CorriereOfanto.it