Quarta incontra i cittadini: confronto aperto sui temi amministrativi. “Serve trasparenza, la città ha bisogno di verità e partecipazione”

MARGHERITA DI SAVOIA - Una mattinata di confronto e partecipazione, quella che ha visto protagonista il consigliere comunale Vittorio Emanuele Quarta domenica 12 ottobre in Largo Giannone, dove si è svolto un incontro pubblico promosso per fare il punto sull’azione amministrativa e sui principali temi che interessano la città. L’appuntamento ha visto l’intervento esclusivo di Quarta che, in assenza del collega Francesco Pestillo (FdI), ha scelto di rivolgersi direttamente ai cittadini per condividere dati, riflessioni e criticità emerse nell’attività istituzionale degli ultimi mesi (video). Con tono fermo, il consigliere comunale ha ribadito l’importanza del confronto pubblico come strumento di trasparenza, rimarcando la necessità di restituire alla politica locale quel rapporto diretto con la cittadinanza che, a suo dire, è venuto meno negli ultimi anni. “Troppo spesso - ha dichiarato Quarta - ci si limita a comunicare attraverso i social, mentre la democrazia si costruisce guardandosi negli occhi, nelle piazze, tra la gente.”

Nel corso del suo intervento, Quarta ha toccato numerosi punti legati alla gestione amministrativa della città, denunciando una “gestione unilaterale e confusa della cosa pubblica”, priva di condivisione e pianificazione. Il consigliere comunale ha ricordato le difficoltà legate agli allagamenti e alla sicurezza urbana, le inefficienze nella realizzazione delle opere pubbliche e le incertezze che ancora pesano sul Piano Urbanistico Generale e sul Piano Regolatore Portuale, due strumenti fondamentali per lo sviluppo di Margherita di Savoia che, secondo il consigliere di minoranza, “restano bloccati per l’inefficienza e la chiusura dell’amministrazione”. Quarta ha poi richiamato l’attenzione sulla gestione economica del Comune salinaro, con particolare riferimento al Palazzetto dello Sport “PalaSaline”, un progetto da 3,5 milioni di euro finanziato interamente con fondi comunali, cui si sono aggiunti ulteriori stanziamenti per coprire spese non previste. “È un’opera che rischia di trasformarsi in una cattedrale nel deserto - ha ammonito il consigliere - e rappresenta un simbolo di come la mancanza di controllo e di programmazione possa generare sprechi e incertezze.”

Ampia parte del discorso è stata dedicata al caso dei cosiddetti “plichi scomparsi”, che Quarta ha definito “una pagina oscura nella storia amministrativa del Comune di Margherita di Savoia”. Il consigliere ha ricostruito la vicenda, spiegando che alcune buste indirizzate ai consiglieri di minoranza sarebbero state distrutte senza essere protocollate né consegnate ai destinatari. “Un comportamento inaccettabile - ha commentato Quarta - perché se davvero si sospettava un pericolo, sarebbe stato doveroso avvisare la Prefettura e le forze dell’ordine, non triturare i documenti nel silenzio generale. Distruggere corrispondenza intestata a consiglieri comunali senza avvertire nessuno è un gesto che mina la fiducia dei cittadini e può avere risvolti gravi anche sul piano legale.” Il consigliere comunale ha aggiunto di aver già segnalato la vicenda alle autorità competenti, annunciando che porterà avanti ogni azione utile a chiarire i fatti e ad accertare eventuali responsabilità.

Nel prosieguo dell’intervento, Quarta ha affrontato anche la questione della concessione balneare rilasciata alla Guardia di Finanza (leggi), evidenziando la necessità di verificare se l’operazione sia avvenuta nel pieno rispetto delle norme e della pianificazione costiera. “Non è una battaglia contro nessuno - ha precisato il consigliere comunale - ma una richiesta di trasparenza, perché i beni pubblici appartengono alla collettività e devono essere gestiti nel rispetto del principio di equità.”

Con la sua consueta chiarezza, Quarta ha voluto rimarcare il senso del suo impegno politico, definendo la sua attività di opposizione “un servizio alla verità e alla legalità”. “Non temo di espormi - ha affermato il consigliere di minoranza - perché credo che il mio compito sia quello di controllare, denunciare ciò che non funziona e difendere il diritto dei cittadini a essere informati. Non è l’opposizione il problema, ma chi ha paura della trasparenza.” Parole che sintetizzano l’approccio che il consigliere mantiene da inizio mandato: un lavoro costante all’interno delle istituzioni, volto a garantire vigilanza, correttezza e rispetto delle regole.

L’intervento si è concluso con un appello alla partecipazione civica e alla consapevolezza collettiva. “La democrazia - ha detto Quarta - si alimenta di luce, non di ombre. In questa città qualcuno prova a spegnere quella luce, ma non glielo permetteremo.” Dopo aver invitato i cittadini presenti ad intervenire, l’incontro si è concluso tra gli applausi di quanti hanno voluto testimoniare la propria vicinanza ad un consigliere che, nel solco del proprio mandato, continua a svolgere con determinazione e coerenza il ruolo di controllo e di rappresentanza dei cittadini, difendendo i principi di legalità e trasparenza come fondamento indispensabile della vita democratica di Margherita di Savoia.

Redazione CorriereOfanto.it