SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Fare chiarezza sullo stato di attuazione del Piano per la sicurezza approvato all’unanimità dal Consiglio comunale e conoscere quali interventi siano stati concretamente realizzati per rafforzare il controllo del territorio. È quanto chiedono i consiglieri comunali di minoranza Aniello Masciulli e Ottavia Dipaola, che hanno presentato un question time rivolto al Sindaco e alla Giunta comunale.
L’iniziativa arriva dopo i diversi episodi criminosi che negli ultimi mesi hanno interessato San Ferdinando di Puglia, dall’assalto all’ufficio postale, al quale seguì la convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato alla sicurezza, fino alla recente rapina ai danni della filiale BPER, oltre ad altri fatti che hanno coinvolto cittadini, attività commerciali e imprese, contribuendo ad alimentare un crescente senso di insicurezza nella comunità.
Proprio in seguito a quegli avvenimenti, il Consiglio comunale approvò all’unanimità un piano per la sicurezza condiviso da maggioranza e opposizione, con l’obiettivo di rafforzare il controllo del territorio e avviare misure concrete di prevenzione. Successivamente, con la deliberazione del 16 gennaio 2026, l’assise indicò ulteriori azioni da sottoporre a verifica e valutazione tecnica, tra cui la regolazione degli accessi alla città, l’eventuale installazione di sistemi di filtraggio e assi dissuasori, interventi di moderazione del traffico, soluzioni di arredo urbano funzionali alla sicurezza e una nuova segnaletica, nel rispetto del Piano urbanistico generale, del Codice della strada e del Piano generale del traffico urbano.
La stessa deliberazione prevedeva inoltre il potenziamento del sistema di videosorveglianza, con particolare attenzione al monitoraggio degli accessi cittadini e in raccordo con le forze dell’ordine, oltre a una verifica della qualità dell’illuminazione nelle principali aree di aggregazione, con l’obiettivo di rendere gli spazi pubblici maggiormente sicuri e fruibili.
Secondo Masciulli e Dipaola, a distanza di mesi non sarebbero state rese pubbliche informazioni sufficienti sugli esiti delle verifiche previste, sulle valutazioni tecniche effettuate e sullo stato di avanzamento degli interventi deliberati dal Consiglio comunale. I due consiglieri chiedono pertanto di conoscere quali misure siano state effettivamente attuate, se siano stati richiesti maggiori controlli e un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e quali investimenti siano stati destinati alla videosorveglianza e all’illuminazione pubblica.
Nel question time viene inoltre chiesto se l’amministrazione comunale intenda convocare una nuova seduta consiliare dedicata alla sicurezza, durante la quale riferire alla città sui risultati raggiunti, sulle azioni ancora da completare e sulle iniziative programmate per i prossimi mesi.
«La sicurezza dei cittadini non può essere affrontata soltanto quando un grave episodio di cronaca scuote la comunità, ma deve rappresentare una priorità costante dell’azione amministrativa, fatta di programmazione, prevenzione e interventi concreti - affermano Masciulli e Dipaola -. Le deliberazioni approvate dal Consiglio comunale devono tradursi in azioni concrete e verificabili. I cittadini hanno il diritto di conoscere quali impegni siano stati mantenuti, quali interventi siano stati realizzati e quali siano ancora in attesa di attuazione. Sulla sicurezza non servono annunci: servono fatti».
Redazione CorriereOfanto.it