BARI - La mancanza di comunicazione fra le parti istituzionali è, forse, anche più grave della possibilità che nelle campagne di Barletta, in località San Procopio, sia concesso alla società Daisy srl di utilizzare una cava dismessa di 46.500 metri quadri per lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi. Di fatto un vero e proprio ampliamento della discarica già presente che passerebbe da 374 tonnellate giornaliere stoccate a 600. In una zona votata all’agricoltura non a caso a pochi km sorgono frantoi, aziende agricole, borghi e ville.
Al NO del Comune di Barletta, espresso chiaramente dall’assessore nella passata Commissione, non ha corrisposto in modo netto e chiaro la contrarietà della Provincia BAT, anche perché il presidente Lodispoto ha comunicato solo oggi che l’azienda ha presentato, due mesi fa, una richiesta di proroga per presentare le controdeduzioni, una richiesta sconosciuta anche alla ASL.
Forse, non è a tutti chiaro che qui è in ballo la salute dei cittadini e quindi il parere della ASL è fondamentale. Per questo ringrazio il collega Mennea che ha acceso un faro sulla vicenda (leggi, ndr) che deve vedere tutta la comunità istituzionale e sociale coinvolta.
TONIA SPINA (Consigliere regionale di Fratelli d’Italia)